video suggerito
video suggerito
26 Aprile 2022
12:16

Trovata una serpe del grano a Viserba: recuperata da vigili ed operatori del CRAS

A Viserba, frazione a nord di Rimini, alcuni cittadini hanno trovato in un parco un serpente di un metro e mezzo dai colori accesi. Si tratta di una serpe del grano, specie esotica nordamericana, innocua e legalmente detenibile in Italia.

Immagine

Immaginate di passeggiare tranquillamente nel parco pubblico vicino casa quando ad un tratto vi si para davanti un serpente di un metro e mezzo dai colori accesi. È successo a Viserba, frazione a nord di Rimini, nel parco Alberto Sordi. Sabato mattina alcuni cittadini spaventati hanno avvertito le autorità della presenza del rettile, credendo che potesse essere potenzialmente pericolosa.

Si tratta in realtà di un "Corn Snake" o serpe del grano (Pantherophis guttatus), un rettile nord americano appartenente alla famiglia dei colubridi, che conta più di 800 specie viventi: la maggior parte dei membri di questa grande famiglia non possiede zanne velenifere e non è velenosa, fatta eccezione per alcune specie tropicali africane. Immaginatevi lo "stupore" dei primi naturalisti che le hanno scoperte…

Immagine
Un colubro leopardino

L'Italia ospita dodici specie di colubridi, tutti assolutamente innocui per l'uomo, come il meraviglioso colubro leopardino (Zamenis situla): questi serpenti cacciano generalmente lucertole, gechi, uccelli e piccoli mammiferi. Attenzione però che la fauna del nostro Paese annovera anche specie molto velenose come le vipere, e non è sempre facile distinguere le specie: se doveste avere il piacere di incontrare un serpente in natura vi consigliamo di ammirarlo a debita distanza.

Immagine
Un’altra specie comunissima negli appartamenti di molti appassionati è il pitone reale

In Italia, al detenzione di questa specie non è sottoposta a particolari obblighi di legge ed è quindi diffusissima tra gli allevatori domestici. Ed è proprio un allevatore, secondo gli esperti del CRAS, ad aver rilasciato, forse addirittura volontariamente, l'animale nel parchetto sotto casa.

Contrariamente a quanto si possa pensare, liberare un animale in natura al di fuori dal proprio ambiente di provenienza è sbagliato sia sul piano morale che etico.

È un atto di crudeltà verso l'animale stesso, che avrà poche chance di sopravvivere, e verso tutto l'ecosistema. Infatti popolazioni esotiche che riescono ad adattarsi e riprodursi al di fuori del proprio territorio possono generare delle vere e proprie invasioni biologiche, diventando una seria minaccia per le specie locali.

Abbandonare animali in natura è un reato. L'articolo 727 del Codice Penale prevede che: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 euro a 10.000 euro".

In questo caso, fortunatamente, polizia ed esperti del Centro Recupero Animali Selvatici locale sono riusciti a catturare tempestivamente l'innocuo serpente lanciando poi un appello sui social per rintracciare, al momento senza successo, il proprietario. Il serpente invece, sempre grazie alla diffusione della notizia tramite social, è riuscito in tempi record a trovare una nuova "famiglia".

Ad accoglierlo sono stati Andrea Barlocco e Sabrina Saccomanni: da anni la coppia, che ha deciso di chiamare il nuovo arrivato "Pit", alleva (legalmente) serpenti, tra cui quattro esemplari precedentemente smarriti o abbandonati.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views