Nel Regno Unito arriveranno presto condanne più dure per chi ruba un cane o un gatto. Arriverà infatti nel Codice penale di Londra il reato di “rapimento di animali domestici”. Dall’inizio del primo lockdown, reati di questo genere sono aumentati e la task force del Governo sui furti di animali domestici (lanciata proprio lo scorso anno per l’aumento dei casi), ha presentato questa proposta.

La domanda di pet è aumentata durante la pandemia e il costo di cani e gatti, si legge sul quotidiano britannico The Guardian, è aumentato notevolmente. Per questo anche la criminalità organizzata avrebbe messo lo zampino su questo business.

I ministri del governo di Boris Johnson stavano pensando di incorporare il reato di furto di animali domestici nel reato già esistente di furto, ma poi si sono resi conto che gli animali non dovrebbero essere considerati come cose ma come esseri senzienti.

Ma qual è lo scopo principale che ha spinto a questa decisione? «Sarà un nuovo reato per riflettere meglio sul fatto che per la maggior parte delle persone gli animali domestici non sono solo proprietà», dicono fonti del Governo inglese. Inoltre, si tiene presente «che il furto» di questo genere «è traumatico sia per il proprietario sia per l'animale». Il nuovo reato dedicato porterà a un inasprimento delle pene.

I furti di cani sono difficili da individuare. Secondo Pet Theft Reform, infatti, solo l’1% di questi reati ha portato a un procedimento giudiziario. Nel 2020, nel Regno Unito, i furti di cani denunciati sono aumentati di un quinto, con un totale di 2.438 cani denunciati alla polizia. A marzo 2020 l’organizzazione DogLost ha registrato un aumento del 170% dei casi: nel mese si è passati da 172 casi denunciati nel 2019 a 465 nel 2020.

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