Tre caracal, un servalo e 6 daini tenuti come ornamento nel parco di una tenuta privata in provincia di Roma: li hanno scoperti, e sequestrati, i carabinieri del  Nucleo CITES di Roma e dei Distaccamenti di Fiumicino e di Civitavecchia, in un’operazione coordinata dalla procura di Tivoli condotta con i militari della Sezione Operativa Antibracconaggio e reati in danno agli animali e gli uomini della stazione forestale di Sant’Oreste.

Il blitz è scattato lo scorso due marzo, quando le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di perquisizione e ispezione emesso dalla procura. All’interno della tenuta sono stati trovati gli esemplari delle due specie di felini protette dalla Convenzione di Washington – CITES perché considerate a rischio estinzione e inserite nella Red List dell'Iucn.

Il caracal (Caracal caracal) è un felino originario delle zona dell’Africa orientale, centrale e Sudafrica, alto circa 75 cm e pesante circa 20 kg, caratterizzato da un manto di colore bruno o arancio, con delle strisce nere sotto gli occhi e le orecchie a punta con ciuffi neri (da qui deriva anche il nome turco del Caracal, "Karakulak" , che significa “dalle orecchie nere”). Il servalo o serval (Leptailurus serval) è un felino selvatico originario dell’Africa di taglia media. Conosciuto anche con il nome di "gattopardo" (da cui il celebre romanzo di Giuseppe Tomasi da Lampedusa), è caratterizzato da un manto con macchie e strisce con una coda di circa 30 cm, una testa piccola, una lunghezza di circa 100 cm e grandi orecchie.

Entrambe le specie fanno parte inoltre dell’elenco degli animali pericolosi (art. 6 della legge n. 150/1992), la cui detenzione da parte di privati è vietata. Le fattispecie di reato ipotizzate per la persona denunciata sono detenzione illegale di specie particolarmente protette dalla Cites e la loro tenuta in condizioni non compatibili con la loro natura, che si configura nel maltrattamento animale.

Le indagini hanno evidenziato come la persona denunciata avesse l’abitudine di tenere animali selvatici ed esotici come animali da compagnia, arrivando a spendere molto denaro per soddisfare questo capriccio: un cucciolo di caracal può costare fino a 10.000, euro mentre un cucciolo di serval si aggira intorno ai 20.000. In Italia non possono essere acquistati e detenuti da privati cittadini, in quanto potenzialmente possono costituire un pericolo per l’incolumità pubblica, considerato che sono esemplari con forti caratteristiche di selvaticità.

Si tratta della seconda operazione di questo genere nell’arco di pochi giorni nel Lazio. A inizio marzo i carabinieri del Cites sono intervenuti all’aeroporto di Fiumicino per l’avvistamento di quello che era stato descritto come “un buffo gatto”, e che al momento del recupero si è rivelato essere invece un esemplare di Genetta panterina (Genetta maculata), un Viverride che vive nell’area dell’Africa subsahariana. Le indagini dei militari hanno accertato che il cucciolo faceva parte di una importazione di altri 18 esemplari suoi simili, e che il ritrovamento sotto una cassa era dovuto alla fuga dell’animale durante le operazioni di sbarco.