pappagalli roma
in foto: I pappagalli salvati a Roma

Tre pappagalli costretti a vivere in una situazione di degrado e senza documentazione sono stati sequestrati in un’attività commerciale dei Castelli Romani dalle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Roma e provincia.

Il proprietario del negozio è stato denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali e per detenzione illegale di specie protette dalla Convenzione di Washington, nota anche come Convenzione Cites.

Per questi reati è previsto l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 200 mila euro, oltre alla confisca degli animali che sono subito stati portati in centri appositi per il loro recupero.

I tre protagonisti di questa brutta avventura, fortunatamente a lieto fine, sono un Amazona amazonica, un Amazona aestiva e un Parrocchetto monaco, tutte specie protette e dalle caratteristiche molto particolari.

pappagallo Amazona amazonica
in foto: Amazona amazonica

L'"Amazzone" del genere Amazona è tra i pappagalli parlanti più loquaci al mondo. Molte hanno la capacità di imitare il linguaggio umano e altri suoni. Purtroppo il loro piumaggio colorato e le loro singolari capacità espressive ha portato molti pappagalli a essere sottratti allo stato selvatico al punto che alcune specie sono minacciate. Oggi l'Unione Europea ha reso illegale la cattura di pappagalli selvatici per il commercio dei "nuovi animali domestici" nel tentativo di proteggere le popolazioni selvatiche.

Parrocchetto monaco
in foto: Parrocchetto monaco

Il Parrocchetto monaco è presente in Italia dove è considerato una specie invasiva, diffusosi proprio a seguito di fughe e incauti rilasci dalla cattività.

«I tre uccelli erano detenuti in piccole gabbie molto sporche e di dimensioni molto al di sotto di quanto previsto dalla legge, e avevano a disposizione pochi semi sul fondo della gabbia inevitabilmente mescolati alle loro deiezioni», ha spiegato Claudio Locuratolo, coordinatore delle guardie zoofile dell’Oipa capitolina.

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in foto: Il fondo della gabbia (Fonte: Vita da pappagalli Odv)

«Abbiamo trasferito i tre uccelli in strutture di ricovero della fauna selvatica – ha aggiunto – il Parrocchetto monaco è stato affidato al Centro recupero fauna selvatica di Roma, mentre gli Amazzoni sono ospitati dall’associazione Vita da Pappagalli Odv».