Con l'approvazione della conversione del Disegno di Legge "Milleproroghe", il Senato ha dato il via libera allo slittamento dal 18 maggio di quest'anno al 18 agosto 2024 per la presentazione del Decreto Legislativo attuativo della Legge delega sullo spettacolo che avrebbe portato al "superamento dell'uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti". Si allungano quindi i tempi per l'attuazione delle Leggi sullo spettacolo dal vivo e quindi anche per lo stop all'utilizzo degli animali nei circhi.

La Legge delega approvata in via definitiva nel luglio 2022 regolamenta il rilancio degli spettacoli viaggianti con artisti vietando, tra le altre cose, l'uso di animali selvatici come tigri, leoni, elefanti che, secondo la LAV, sono circa duemila in quasi cento tendoni. Con questa proroga, però, si allungano i tempi entro cui il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano potrà presentare il Decreto Legislativo attuativo, nonostante il testo sia però ormai pronto.

La Lega Anti Vivisezione – attraverso un comunicato – chiede infatti al Ministro di accorciare i tempi: «Il testo che ci allineerebbe agli altri 50 Paesi del mondo che hanno già in vigore Leggi sul tema è già pronto da tempo al Ministero, pertanto chiediamo al Ministro Sangiuliano di portarlo prima possibile in Consiglio dei Ministri. È un passo richiesto e atteso dalla stragrande maggioranza degli italiani a tutela degli animali e per il rilancio dell'attività artistica umana».

Da quando il commissario europeo per la Gestione delle crisi, Janez Lenarcic, aveva definito il divieto di sfruttamento degli animali nei circhi una «questione di coscienza», delegando però la responsabilità della scelta ai singoli Stati membri, in Italia è iniziata una battaglia legale tra le amministrazioni comunali da un lato, che a colpi di ordinanze hanno spesso cercato di evitare l'ingresso di tendoni con tigri ed elefanti in città, e i Tribunali Amministrativi Regionali dall'altra, che sistematicamente hanno accolto i ricorsi presentati dalle compagnie circensi per via dell'assenza di una legge nazionale.

Proprio per questo, c'è una forte attesa per l'arrivo della legge attuativa che metterà fine allo sfruttamento degli animali nei circhi, tema particolarmente sentito non solo dalle associazioni di categoria ma anche dalla maggioranza della popolazione. Gli animali selvatici nei circhi vengono infatti addobbati, mascherati, caricaturati, ridicolizzati e trasformati in "artisti" secondo stereotipi prettamente antropomorfi e di soggiogazione.

L'impatto dei circhi sul benessere di questi animali è perciò altissimo e preoccupante. Quasi sempre, la vita itinerante del circo non può garantire che gli animali vivano in un ambiente adeguato alle loro motivazioni e alle loro esigenze, né che abbiano una dieta adeguata, né che possano sviluppare i loro comportamenti naturali come cacciare, soddisfare i loro bisogni sociali e vivere in gruppo, riposare durante il giorno nel caso delle specie notturne, nuotare nel caso di animali che amano l'acqua.

Fermare questi spettacoli anacronistici basati sullo sfruttamento animale è perciò non solo un passo verso una maggiore tutela dei diritti degli animali stessi, ma anche verso il raggiungimento di una società più civile e rispettosa nei confronti di tutti gli esseri viventi.