27 Gennaio 2021
14:56

Francia, nuova legge sul benessere animale: certificato per chi adotta e stop a circhi e delfinari

In Francia una nuova legge introduce nuove importanti norme sul chi adotta per la prima volta un animale da compagnia e su chi commette maltrattamenti e abusi. Sono stati inoltre banditi gli spettacoli con animali selvatici nei circhi e nei delfinari, che non potranno acquisire nuovi cetacei o farli riprodurre in cattività. Tuttavia sono stati ignorati importanti e delicati argomenti come la caccia, gli allevamenti intensivi e le corride.

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È arrivato il via libera dall'Assemblea Nazionale francese al progetto di legge sul benessere animale presentato da La République en Marche, il partito di maggioranza del presidente Emmanuel Macron. Nuove e più restrittive norme proveranno a far aumentare la consapevolezza per chi adotta un animale e introducono pene più severe per chi commette abusi a maltrattamenti. Nella nuova legge importanti novità anche per quanto riguarda gli animali selvatici nei circhi e nei delfinari. Gli spettacoli circensi dovranno progressivamente fare a meno degli animali e i parchi acquatici dovranno rinunciare a delfini e orche. Previsto anche la graduale chiusura degli allevamenti di visoni americani per le pellicce.

Col crescente interesse dell'opinione pubblica sui temi legati all'ambiente e al benessere animale questi argomenti sono tornati al centro del dibattito politico, ma nonostante i grossi passi in avanti sono stati deliberatamente ignorate tematiche controverse come la caccia e gli allevamenti intensivi.

Il «certificato di consapevolezza» per chi adotta un animale

In Francia ci sono circa 15 milioni di gatti, 9 milioni di cani più svariati altri animali domestici. Un francese su due possiede un animale da compagnia e la sensibilità su questi temi è molto sviluppata. Tuttavia la Francia possiede anche il triste record europeo di abbandono: sono infatti circa 100 mila gli animali che ogni anno vengono deliberatamente abbandonati. Per provare a contrastare questo drammatico fenomeno la nuova legge introduce un «certificato di consapevolezza» che mira a scoraggiare le adozione e gli acquisti impulsivi e a far aumentare la consapevolezza dell'atto di adozione. Ogni persona intenzionata a convivere per la prima volta con un animale dovrà firmare questo certificato che gli ricorderà gli impegni e gli obblighi da rispettare per garantire il benessere e le cure necessarie al nuovo compagno di vita.

Sono state inoltre introdotte pene più severe per chi maltratta o uccide un animale, che adesso rischia fino a tre anni di reclusione e una multa di 45 mila euro. Chi verrà condannato potrebbe non poter più adottare nuovi animali. Ma non finisce qui, il nuovo progetto di legge interessa anche gli animali selvatici e gli spettacoli.

Stop agli spettacoli con animali in circhi e delfinari

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Con la nuova legge la Francia dice stop agli spettacoli con animali. I circhi e altre strutture che utilizzano animali selvatici per gli spettacoli dovranno, con l'aiuto dello Stato, progressivamente rinunciarci. Ancora da chiarire quale sarà il destino di questi animali che ovviamente non potranno essere liberati e avranno bisogno di una nuova collocazione. Anche i parchi acquatici che utilizzano orche e delfini dovranno fare a meno degli spettacoli con gli animali. Con questa legge non potranno acquisire nuovi cetacei e sarà vietata la riproduzione in cattività. Il testo prevede anche il divieto della presenza di animali selvatici in televisione, nei locali o durante le feste private. Nei prossimi cinque anni, inoltre, saranno definitivamente chiusi anche gli allevamenti di visoni americani per le pellicce, una scelta senza dubbio forzata dalla possibile rischio di diffusione della Covid-19 già dimostrata in questi animali.

Un passo importante ma parziale

Questo nuovo disegno di legge fa compiere un importate passo in avanti verso il rispetto e la tutela degli animali da compagnia e selvatici. Tuttavia non sono stati minimamente affrontati importati e delicati temi come la caccia e gli allevamenti intensivi. Persino le corride, apprezzate e praticate non solo in Spagna ma anche in alcune regioni del sud della Francia, non sono state toccate e i tori continueranno a essere uccisi nelle arene. Queste dimenticanze sono state fortemente criticate dalle associazioni animaliste ma si spera che verranno presto affrontate con nuove riforme. Resta comunque un importante primo traguardo verso una società più civile e rispettosa di tutte le vite, che finalmente pone al centro del dibattito pubblico e politico la tutela e il benessere animale. La Francia ha dato un importante primo segnale. Quando toccherà al nostro Paese?

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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