Passa con un trattore con una pompa e inizia a spruzzare una sostanza sull’intero viale alberato. Il risultato: centinaia di api, cicale e altri insetti cadono a terra. Morti stecchiti. E’ quanto accaduto a Este (Padova), nel primo pomeriggio di sabato scorso. Un colpo profondo in una città che, tra l’altro, è “amica delle api” e che proprio su quei tigli di via Brunelli puntava per far vivere diversi insetti impollinatori.

Sbalordito il sindaco della città, Roberta Galliana, che non aveva autorizzato alcun genere di trattamento di disinfestazione. Il Comune è totalmente estraneo a questo episodio. Tra l’altro, a Este, proprio per tutelare quegli insetti che permettono l’impollinazione, per la lotta alle zanzare vengono usate solo pastiglie messe nelle caditoie.

I cittadini che hanno visto quel trattore in azione hanno contattato i carabinieri che hanno avviato un’indagine. Proprio a poca distanza da quei tigli c’è un apiario e il gestore dovrà fare la conta dei danni per capire quante delle sue api siano morte a causa di quel veleno.

Sull’episodio è intervenuta anche Elisa Venturini, consigliera provinciale con delega all'Ambiente: «Avevo contribuito a organizzare momenti di incontro tra agricoltori, apicoltori e amministrazioni pubbliche per facilitare la coesistenza di attività fondamentali per la sopravvivenza delle specie e la difesa dell’ambiente. Ne è uscito un documento, un decalogo, che dava indicazioni sulle cose da fare e quelle da non fare e questo accordo ha prodotto certamente un cambio di passo nel nostro territorio, una diversa sensibilità verso il mondo delle api».

«Le buone pratiche nella gestione delle aree verdi devono essere comprese e condivise da tutti, e in questo senso è fondamentale continuare a promuovere il confronto e l’informazione che veda coinvolti agricoltori, apicoltori e pubbliche amministrazioni – prosegue Venturini, che tra l’altro è anche capogruppo di Forza Italia al Consiglio della Regione Veneto – Per questo ritengo che possa essere utile riprendere l'esperienza della Provincia di Padova e convocare, anche a livello regionale, un tavolo che riunisca tutti i soggetti interessati alla vicenda: le associazioni degli agricoltori, gli apicoltori e la parte pubblica, in modo che possa proseguire e si rafforzi il cammino di dialogo e di integrazione». Il primo punto all'ordine del giorno, infatti, è proprio questo clima di intesa che, con questo gesto, testimonia come ci sia qualcuno che mal digerisce la presenza degli insetti.

Este è il primo Comune veneto “Amico delle api”, dopo aver aderito alla campagna “Coobeeration – Apicoltura bene comune” promossa da Felcos Umbria e Apimed e resa possibile grazie a un finanziamento dell’Unione europea. Nella cittadina è stata creata una rete per la salvaguardia dell’apicoltura, della biodiversità e della sicurezza alimentare. Oltre a un corso di apicoltura il Comune ha avviato una campagna di sensibilizzazione incentivando la presenza delle api negli spazi pubblici.

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