Il Comune di Forgaria nel Friuli, in Provincia di Udine, adotterà delle arnie per fare in modo che le api possano tornare a ripopolare le campagne. Ad annunciarlo a Kodami è l’assessore al Bilancio e Turismo Pierluigi Molinaro, dopo che nello scorso fine settimana ignoti hanno distrutto sette arnie di un appassionato apicoltore.

Gli insetti sono stati uccisi con un mix di zucchero e diserbante messo proprio accanto ad alcuni alberi da frutto. La sostanza le ha attratte e sono morte avvelenate. «Quest’episodio è stato per noi un fulmine a ciel sereno – spiega Molinaro – Non era mai avvenuto un fatto simile a Forgaria. Come amministrazione comunale ora adotteremo delle arnie affinché tornino le api. Il nostro è un Comune che ha tanti cittadini che allevano api per hobby e che si presta particolarmente ad ospitarle».

L’episodio giunge a pochi giorni di distanza dalla strage di api avvenuta a Candia, in Provincia di Torino. Qui in milioni sono state uccise e circa 70 sono state le arnie gettate a terra. Una iniziativa di solidarietà ha dato ai due fratelli proprietari dell'allevamento quei fondi necessari per ripartire. E il 20 maggio si è celebrata, in tutto il pianeta, la Giornata mondiale delle api. Dagli insetti impollinatori proprio come loro, dipende il 75% di tutte le colture della Terra. Le api sostengono la produzione di 87 delle principali colture alimentari e sono fondamentali in modo diretto per la tutela degli ecosistemi e in modo indiretto per il sostentamento dell'uomo.

Milioni di api uccise in un raid nel Canavese. Erano tra i pochi luoghi dove potevano vivere

Giornata Mondiale delle Api: è festa per le "salvatrici" del Pianeta Terra