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La 72° edizione del Festival di Sanremo si conferma nata nel segno della speranza e del ritorno alla normalità. Dopo le platee vuote e gli applausi registrati dell'anno scorso, il pubblico è tornato finalmente all'Ariston. A fare gli onori di casa, per la terza volta consecutiva in veste di conduttore e direttore artistico, è Amadeus, sempre affiancato da Fiorello.

Questa volta però lo showman si è contraddistinto per una gag, poco felice, incentrata sul "Pitbullismo". Un'occasione persa che avrebbe potuto sensibilizzare le persone riguardo la vera personalità dei Pitbull, degli Amstaff, dei Terrier di tipo bull in generale e dei meticci che derivano da questo tipo di razze.

Al di là degli scivoloni del co-conduttore siculo, sono stati tanti gli ospiti amici degli animali sul palco della prima serata di Sanremo, alcuni con compagni davvero strani come i maialini vietnamiti.

Sul palco della seconda serata era atteso anche Luca Argentero. Purtroppo però l'attore non sarà presente alla Kermesse in seguito a un lutto che ha colpito la famiglia della moglie Cristina Marino.

Per la serata di mercoledì 2 febbraio è confermata la presenza dell'attore e regista Checco Zalone, dell'ospite musicale, Laura Pausini, e la co-conduzione dell'attrice Lorena Monroe Cesarini. Scopriamo qual è il loro rapporto con gli animali.

Lorena Monroe Cesarini

Sanremo Lorena Cesarini

La co-conduttrice che affiancherà Amadeus durante la seconda serata del Festival è l'attrice Lorena Monroe Cesarini, 34enne italo-senegalese nata a Dakar e stabilitasi fin da piccolissima a Roma. Si è fatta conoscere dal grande pubblico nel 2020 grazie al ruolo di Isabel nella serie cult di Netflix "Suburra".

Cesarini è molto attiva sui social, soprattutto su Instagram, dove condivide gli scatti dal set e l'amore per i cani, soprattutto per la sua Chihuahua Luna, protagonista di numerose foto e anche del primo video postato dall'attrice sulla piattaforma nel 2016.

La Chihuahua è stata al fianco dell'attrice fino al 2018, accompagnandola in ogni fase della sua crescita personale e umana: dai momenti di relax nella località balneare di Fregene al percorso lavorativo a Cinecittà. Ora però sulle sue pagine social è arrivato un nuovo compagno, un Pitbull sul quale l'attrice non ha – per il momento – ancora detto molto.

Laura Pausini

Laura Pausini Sanremo
in foto: Laura Pausini e Lila

La super ospite musicale della seconda serata del Festival di Sanremo non ha certo bisogno di presentazioni: Laura Pausini può contare su una fanbase vastissima che va ben oltre i confini italiani.

Con 70 milioni di dischi venduti nel mondo e la vittoria ai Latin Grammy ai Golden Globe è ad oggi l'unica donna italiana ad aver ricevuto tali riconoscimenti. La sua fortunata carriera è iniziata proprio a Sanremo, dove nel 1993 ha trionfato con il brano "La solitudine" nella categoria Novità, quella che oggi è dedicata ai Giovani.

Dopo quella vittoria, a soli 19 anni, Pausini torna all'Ariston per presentare il suo nuovo brano "La scatola", scritto con Madame, e per parlare dei suoi progetti futuri. E chissà che non riguardino anche nuovi amici a quattro zampe.

«Avere un cane per me significa avere un amico che sa ascoltarti e sa farsi ascoltare»: così la cantante ha parlato pubblicamente del suo rapporto con i tanti cani che hanno condiviso con lei la vita.

Pausini, infatti, oltre al compagno Paolo Carta e alla figlia Paola ha anche due compagne canine: Lila, una Maltese arrivata in famiglia nel 2019 e la vivace Marlon. Entrambe hanno profili social a loro dedicati seguiti da migliaia di utenti nei quali viene raccontata una quotidianità fatta di appuntamenti dal "parrucchiere" e feste in famiglia.

Sono davvero tanti i cani nel cuore di Pausini e dei suoi fan, indimenticabile però per molti resta Brando, investito nel 2014 da un pirata della strada che è fuggito senza prestargli soccorso e senza avvisare la famiglia della cantante, nonostante sul collare ci fossero tutti i riferimenti da contattare. Un evento che ha incentivato l'impegno di Pausini verso gli animali perché «gli animali sono come gli uomini e meritano rispetto!», ha sottolineato sui suoi social.

Il grande affetto di Pausini per i cani oltre a manifestarsi nella vita privata si ritrova anche nella sua veste di personaggio pubblico, capace di orientare le scelte di milioni di persone in tutto il mondo. In occasione dell'ultima Giornata mondiale del cane, la cantante ha pubblicato un lungo appello nel quale invita a riflettere sull'adozione dei cani dal canile.

«Questa Giornata serve a celebrare tutte le razze, miste e pure – spiega Pausini – ma anche per sensibilizzare la gente sul numero di cani che andrebbero adottati ogni anno dai canili. Come sapete io ho sempre avuto cani, alcuni mi sono stati regalati, di razza, altri sono stati presi dalla mia famiglia perché trovati abbandonati per strada».

Checco Zalone

Checco Zalone Sanremo
in foto: Checco Zalone in una scena di Quo Vado

Super ospite di questa seconda serata del festival sarà Checco Zalone, o meglio, Luca Medici, che ha fatto un vessillo del personaggio del “Cozzalone”, come è chiamato il “cafone” in dialetto pugliese.

Sul palco sanremese presenterà un monologo dedicato all’attualità che rischia di rubare la scena comica all’inossidabile Fiorello.

Zalone è infatti uno tra gli ospiti più attesi della Kermesse, grazie ai suoi contenuti dissacranti di critica alla società contemporanea, come è emerso anche in un uno dei suoi film più conosciuti: “Quo Vado”, distribuito nel 2016.

In poco più di un mese e mezzo nei cinema italiani “Quo Vado” ha incassato 65,4 milioni di euro. Una cifra record che ha condotto definitivamente il suo interprete principale nell'Olimpo della cinematografia italiana.

Nel film, Checco Zalone è un impiegato pubblico di una Provincia pugliese, addetto alle licenze di caccia, anzi, all’approvazione delle licenze di caccia. Un terremoto all’interno della pubblica amministrazione lo porta però in giro per il mondo, fino in Norvegia dove conosce la ricercatrice Valeria Nobili, interpretata da Eleonora Giovanardi.

Valeria studia gli orsi polari ma soprattutto ama gli animali e la libertà: il rapporto con lei cambia la prospettiva di Zalone sul mondo spingendolo ad abbandonare il mito del “posto pubblico” per seguire l’amata in Africa.

Tutto perfetto, se non fosse che il messaggio promosso nei contenuti dall’animalista Valeria, non sia poi seguito nei fatti dalla stessa produzione del film, che in molte occasioni ha impiegato fauna selvatica in carne ed ossa proveniente da diverse strutture.

Tra queste anche lo “Zoo delle star” di Aprilia, nel Lazio. Il Parco zoologico accoglie soprattutto animali esotici, abbandonati o sequestrati dalle autorità giudiziarie. Sulla carta lo Zoo si occupa del recupero degli animali e di «promuovere la conoscenza naturalistica collaborando con istituzioni scientifiche per progetti di ricerca biologica».

A fondare il Parco è stato Daniel Berquiny, addestratore zoologico che ha sempre lavorato con gli animali all’interno dell’industria dello spettacolo. Se questa professione aveva un senso negli anni 70, quando Berquiny girava Sandokan, oggi le nuove conoscenze scientifiche impongono una nuova riflessione sull’uso degli animali, soprattutto selvatici, sui set. La spettacolarizzazione degli animali oggi è inaccettabile nei circhi e ancora di più al cinema.

Le modalità con cui è stata girato il film di Checco Zalone, diretto da Gennaro Nunziante, rischia di vanificare il contenuto positivo che vorrebbe trasmettere, di amore nei confronti degli animali.