Una serata dedicata agli interventi assistiti con gli animali (IAA), a illustrarne potenzialità, benefici e applicazione e a a spiegare anche come diventare un operatore qualificato in questo settore. L’ha organizzata per lunedì 28 marzo Archipet, organizzazione di volontariato genovese specializzata proprio in interventi assistiti.

L’appuntamento è per lunedì 28 marzo dalle 18 alle 20 nello spazio Immagina Genova dell’Agenzia Generali di piazza Dante, per un evento gratuito in cui interverranno Sonia Ricciu, infermiera nel reparto psichiatrico dell’ospedale Villa Scassi di Genova, responsabile e referente in interventi assistiti con animali e coadiutrice di cane, gatto e coniglio, e Massimo Scarzi, medico veterinario esperto in IAA e direttore scientifico dei corsi formativi di Former.

Entrambi racconteranno le loro esperienze sul campo e gli ambiti di intervento, e illustreranno anche il percorso da seguire per diventare operatore abilitato agli Interventi Assistiti con Animali, così come previsto dal ministero della Salute.

Dalle Puppy Class alla paura del dentista

Oggi tra i principali progetti portati avanti da Archipet ci sono “Pet Me” e “Doctor Dog”, riservati rispettivamente a persone con disabilità cognitive o fisiche ospitate in residenze e centri diurni e ad anziani ospiti di rsa, e poi “Odonto Dog”, dedicato a bambini e adulti che soffrono di odontofobia, la paura del dentista, e che vengono aiutati a gestirla con la presenza degli animali in sala d’attesa.

Ci sono poi le “Puppy Class”, un progetto che coinvolge i bambini delle scuole d’infanzia e dei nidi pubblici e privati, che accolgono nelle classi cani, gatti e conigli per aiutare i più piccoli a imparare dalla relazione con l’animale e a migliorare la comunicazione verbale e non verbale, la capacità relazionale, l’autocontrollo, la percezione del proprio e altrui limite, l’autostima, la competenza emotiva e quella sociale.

La squadra di Archipet conta oggi, oltre che su Ricciu e da Eugenia Rocchetto, infermiera coordinatrice ed esperta di pet therapy, 10 cani di diverse età e razze e due conigli. Le loro esperienze verranno raccontate nel corso dell’evento del 28 marzo. I posti sono limitati, e per partecipare è necessario prenotarsi sul sito. L’incontro sarà anche trasmesso in diretta streaming tramite piattaforma Zoom.

Breve storia della pet therapy e degli Interventi Assistiti con Animali in Italia

Come spiegato in modo approfondito dalla dottoressa Laura Arena, membro del comitato scientifico di Kodami, in Italia la pet therapy ha iniziato a diffondersi verso la fine degli anni ’80 con numerosi convegni e conferenze che approfondivano e svisceravano il tema.

Nel 2002 venne poi pubblicata la Carta Modena: Carta dei valori e dei principi sulla pet-relationshipCon il patrocinio del Ministero della Salute, la FNOVI (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Veterinari), la SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia), la SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale), la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna e l’IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale) dell’Abruzzo e del Molise vennero stabilite la tutela degli animali, i diritti del fruitore, vengono inquadrate le caratteristiche dell’interazione uomo-animale e le prassi all’interno degli IAA.

Altro anno importante nel percorso di ufficializzazione della pet therapy è il 2005, quando viene pubblicato il documento del Comitato nazionale per la bioeticaProblemi bioetici relativi all'impiego di animali in attività correlate alla salute e al benessere umani”. Quattro anni dopo, nel 2009, un decreto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero della Salute istituisce il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (pet therapy), presso l’IZS delle Venezie, con sede a Padova, con il fine di promuovere la ricerca, standardizzare i protocolli operativi e potenziare la collaborazione tra medicina umana e medicina veterinaria.

Si arriva quindi al 2015, quando viene firmato l'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”. A oggi gli IAA in Italia trovano ampia applicazione in svariati settori socio-assistenziali, tra cui ospedali, comunità di recupero, centri socio-educativi e riabilitativi, carceri, comunità per minori, scuole di ogni ordine e grado, case di riposo, centri per persone diversamente abili e con patologie psichiatriche.