Validato da Maria Mayer
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto

Accade talvolta che il cane non voglia più ricevere il cibo nella ciotola e preferisca mangiare invece da terra o addirittura solo dalle mani del proprio pet mate. Le motivazioni possono essere diverse e in alcuni casi questo comportamento si risolverà in pochissimo tempo, ma in altri casi potrebbe trattarsi di un disagio che necessiterà di più pazienza per risolversi e forse, anche del supporto di un educatore cinofilo (nel caso in cui si tratti di un cucciolo) o di un istruttore (se dovesse essere il campanello d'allarme di problematiche più profonde).

Andiamo a vedere insieme quali motivazioni potrebbero spingere il cane a non accettare più il cibo dalla ciotola, ricordando però che si tratta di un comportamento che va differenziato dalla vera e propria inappetenza, la quale deve essere sicuramente riconosciuta e affrontata insieme al proprio veterinario di fiducia.

Il rumore dell'oggetto

Alcuni cani particolarmente sensibili, potrebbero smettere di accettare il cibo dalla ciotola dopo uno spavento. Facciamo l'esempio delle ciotole in metallo che cadono al suolo. Il rumore che possono provocare è davvero forte e in grado di preoccupare anche noi esseri umani, oltre che i cani. Nel caso in cui il vostro cane sia un individuo particolarmente sensibile a questo tipo di shock, provate a interrogarvi sulla possibilità che sia stato proprio un momento come questo a condizionare il suo comportamento. Se la risposta è affermativa, il consiglio è quello di provare a presentargli una ciotola fatta di un altro materiale, magari di gomma o di plastica e permettergli di studiarla per qualche tempo in autonomia, senza forzarlo. Con calma poi, potrete provare ad utilizzarla per il pasto, nella speranza che la paura sia legata solo al singolo oggetto protagonista del forte rumore. Ricordate inoltre che questo genere di comportamenti potrebbe essere rivolto a molti oggetti rumorosi, come le porte, le finestre o altri utensili di uso comune.

I conflitti per lo spazio

La scelta di come occupare lo spazio è per i cani di fondamentale importanza. Rispetto a noi esseri umani infatti, sono abituati a muoversi e gestire i territori rispettando le "zone" altrui. Inoltre, la risorsa alimentare rappresenta in molti casi quanto di più importante esista nel mondo del cane. Per questo motivo, se la ciotola fosse posizionata in zone particolarmente trafficate oppure nei pressi di altri cani con cui talvolta si genera un conflitto, il cane potrebbe rifiutare il cibo per non "abbassare la guardia" durante il pasto, per via del rischio di entrare in conflitto con altri individui della propria o di altre specie. Provate a spostare la ciotola altrove, in un luogo più tranquillo oppure distante dagli altri pet della famiglia, potrebbe funzionare in un battibaleno.

Vuole mangiare dalle nostre mani

Un'altra motivazione che potrebbe spingere il cane a smettere di mangiare dalla ciotola potrebbe essere il fatto che qualche volta (per alcuni cani ne basta anche una sola), nel tentativo di spingerlo a mangiare, ci siamo avvicinati alla ciotola e lo abbiamo fatto mangiare dalle nostre mani. Questo comportamento potrebbe indurre alcuni cani a pensare di dover aspettare il vostro supporto per poter tornare a mangiare. In questo caso il consiglio è quello di rivolgersi ad un educatore o ad un istruttore (in base all'età del vostro cane), in modo da fare chiarezza sull'origine del comportamento e tornare alle abitudini più adatte del pasto in autonomia.

Ha bisogno di solitudine

Alcuni cani possono decidere di mangiare dalla ciotola solo quando sono da soli in una stanza (o addirittura di notte, quando nessuno si muove). Questo comportamento potrebbe essere considerato una sorta di evoluzione di quanto descritto poco sopra, ovvero quando il cane non gradisce il luogo in cui viene presentata la ciotola. In questo caso però, il cane sente la necessità di calma totale intorno a lui, quasi a dimostrare che i movimenti e la presenza di persone o simili che si muovono lo mettono in difficoltà e gli impediscono di concentrarsi sul pasto, un'attività che inevitabilmente impedisce di proteggersi. Non esitate a contattare un esperto in questo caso, perché si tratta di un vero e proprio campanello d'allarme per delle difficoltà che nascono altrove, probabilmente proprio legate a preoccupazioni o fobie che vanno investigate.

Ricordiamoci di pulire le ciotole

Infine è importante ricordare che soprattutto in estate, le ciotole vanno sciacquate spesso per evitare che gli avanzi del cibo accumulati nel tempo, diano la possibilità ai batteri di prolificare o agli insetti di sceglierlo come luogo adatto per deporre le uova. Non dimentichiamo inoltre che la percezione degli odori dei nostri cani è di molto superiore alla nostra e potrebbe quindi proprio essere il cattivo odore a farlo rifiutare quanto proposto. Pulite accuratamente la ciotola e, come negli altri casi, proponete il cibo altrove, per verificare che non si tratti di vera e propria inappetenza.

Come comportarsi in questi casi?

La prima cosa da fare, in ogni caso, è verificare cosa accade se cambiamo i nostri comportamenti, gli spazi in cui somministriamo il cibo oppure il materiale con cui è fatta la ciotola. Inoltre, bisogna ricordare che i cani, durante le giornate più calde, tendono a mangiare meno, quindi non preoccupatevi se in estate riduce leggermente l'appetito. Se nessuno di questi metodi dovesse funzionare, potete sempre rivolgervi ad un esperto che vi guiderà verso la soluzione, magari anche consigliandovi di contattare un esperto in nutrizione animale, se fosse necessario per regolare la dieta, la quale potrebbe non essere gradita dall'individuo in questione.

Nel caso in cui il cane non volesse più accettare il cibo nemmeno fuori dalla ciotola infine, l'unica cosa da fare è quella di verificare le cause che spingono il cane a rifiutare il cibo in generale, comportamento questo che potrebbe derivare da diverse patologie, dolori o difficoltà fisiche che potremmo non avere notato.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.