Vi siete mai chiesti perché i cani ci leccano le gambe? Di fatto quando si comportano in questo modo non ci stanno dando “i bacini”, come ci piacerebbe credere, ma lo fanno invece per vari motivi, tra cui la dimostrazione del desiderio di appartenere al nostro gruppo oppure per riuscire a valutare il nostro stato di salute. Può però anche trattarsi di una richiesta oppure di un segnale calmante. Ma se il cane non è in grado di interrompere questo comportamento e lo propone troppo spesso, potrebbe essere anche sintomo di un disagio. Vediamo tutti i possibili motivi e come comportarci nel migliore dei modi.

Il grooming e il desiderio di appartenere al gruppo

Prima di tutto dobbiamo ricordare che i cani non utilizzano la lingua unicamente per questioni legate all'alimentazione, ma per loro è anche un utile strumento per esplorare il mondo. Piedi, gambe e orecchie, sono particolarmente graditi dai cani perché sono parti del corpo particolarmente odorose. Le gambe, poi, soprattutto in estate, sono facilmente raggiungibili dai cani, che magari, arrivano proprio a quell'altezza con il loro muso.

Il cane potrebbe dimostrare in questo modo di volersi prendere cura di voi, nel tentativo di togliere gli odori o i batteri dati dal sudore. Non allarmatevi quindi se il cane dovesse proporre questo comportamento sopratutto quando avete appena finito un'attività sportiva e siete sudati: il suo scopo è quello di dimostrarvi che appartenete allo stesso gruppo.

Molte specie infatti, dimostrano di far parte di un gruppo proprio dimostrando l'un l'altro il desiderio di prendersi cura attraverso comportamenti, come questo, chiamati grooming. Come sempre però, se il comportamento dovesse essere proposto con ossessività e senza essere in grado di interromperlo, il consiglio è quello di rivolgervi ad un esperto che possa rispondervi con precisione al perché delle leccate continue.

Il cane ci sta facendo una richiesta

I cani potrebbero scegliere questo metodo anche per farvi una richiesta. Soprattutto se in passato ha funzionato, può essere che il cane lecchi le gambe (o qualunque altra parte del corpo) per ottenere qualcosa da voi. Molto spesso infatti, questo comportamento gli permette di ricevere attenzioni. Provate ad interrogarvi a riguardo: come reagite quando il cane fa così? Se vi rendete conto che siete stati proprio voi ad incentivare questo comportamento, con il risultato di vederglielo proporre troppo spesso, il consiglio è quello di rivolgervi ad un educatore. I motivi sono due: in primo luogo vi aiuterà a creare altre strategie comunicative con il vostro cane. Inoltre verificherete se non vi è un eccesso di richieste, ovvero una difficoltà, da parte del vostro cane di gestire il tempo in autonomia.

Leccare è un segnale calmante

I cosiddetti segnali calmanti sono una serie di strategie comunicative il cui scopo è abbassare la tensione di fronte ad un conflitto di qualunque genere: sia esso con voi, con un individuo di un'altra specie o con un suo simile. Non si tratta di comportamenti meditati, ma di atteggiamenti proposti nel tentativo di  calmare l'altro e dimostrare il proprio desiderio di pace, evitando così reazioni potenzialmente pericolose o conflittuali.

Nei vostri confronti il cane che vive con voi potrebbe farlo, ad esempio, quando vi vede molto nervosi oppure quando lo sgridate per un suo comportamento non gradito. Il cane in questo caso sta cercando di riportare la calma e tenta, leccandovi le gambe, di far tornare tutto alla serenità.

Come dobbiamo comportarci quando fa così?

Come abbiamo visto, le motivazioni per cui i cani ci leccano le gambe possono essere diverse tra loro e, per comprenderne a fondo il perché, è indispensabile analizzare sia il contesto che il modo in cui questo comportamento viene proposto. Se il vostro cane vi lecca le gambe solo in alcune situazioni (come quando ci fa le feste per il nostro ritorno, oppure dopo una lunga passeggiata sotto il sole estivo) non sarà necessario intervenire in nessun modo, ma se invece non riuscisse ad interrompere il comportamento, diventando quindi invadente, il consiglio è quello di sentire un esperto che sappia interpretarne correttamente le motivazioni, guidarvi nella costruzione di alternative comunicative e in un percorso di maggiore comprensione reciproca.