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1 Aprile 2022
9:15

Cosa fare se il cane lecca la processionaria

In primavera può capitare di incontrare la processionaria, un bruco ricoperto di peli urticanti che possono provocare grandi danni ai cani in caso di contatto con bocca, naso e occhi. Vediamo come intervenire subito se il nostro cane lecca una processionaria.

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Membro del comitato scientifico di Kodami
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Quando arriva la primavera, torna il rischio di incontrare la processionaria, un insetto lepidottero della famiglia Notodontidae, pericolosissimo per i cani e per gli umani. La pericolosità di questo bruco sta nei peli urticanti che ricoprono interamente il suo corpo, il cui contatto provoca eritema, rossore, formazione di vescicole fino alla necrosi dei tessuti e, ovviamente, dolore.

La processionaria vive sui pini nei mesi invernali, protetta all’interno di grossi nidi simili a ragnatele che forma tra i rami. Finiti i mesi invernali, esce da questi nidi per dirigersi sul terreno in cerca di cibo e per completare la metamorfosi in falena. Viene detta processionaria perché, quando i bruchi scendono dai pini verso il terreno, lo fanno in rigorosa fila, quasi fosse una processione! Purtroppo, se i nostri animali incontrano una processionaria, leccandola, annusandola o mangiandola rischiano la vita. Per questo è importante intervenire subito.

Cosa succede se il cane lecca la processionaria

Può succedere che, per curiosità verso questi animaletti mobili sul terreno, il cane li annusi, ci giochi o peggio li morda o li lecchi e che quindi i peli urticanti vengano a contatto con le zampe, con la mucosa di bocca o occhi provocando un grave danno.

Il dolore è forte e subito compare arrossamento della zona, gonfiore, scialorrea (salivazione profusa), lacrimazione ed episodi di vomito, dovuti sia al dolore che alla reazione anafilattica.

In seguito nella zona interessata potrebbero comparire delle vescicole, o la zona potrebbe diventare scura, bluastra o grigia, a causa del forte danno ischemico e bisogna stare attenti che non vada in necrosi. Se il contatto è avvenuto con gli occhi si potrebbe instaurare una forte cheratite con cecità.

Come intervenire se il cane lecca una processionaria

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Un tipico nido di processionaria su un pino

Nel caso in cui sospettiate che il cane abbia avuto un contatto con una processionaria, per prima cosa tranquillizzatelo perché il dolore sarà forte, provate a lavare il più possibile la zona con acqua fresca per rimuovere gli eventuali peli e contattate subito il più vicino veterinario, perché le conseguenze possono essere molto gravi e occorre dunque non perdere tempo con rimedi casalinghi o fai da te!

Se prevedete una gita nei boschi lontano dal centro abitato e dal veterinario, sarebbe opportuno portare sempre un kit del pronto soccorso. In questi casi, sciacquate abbondantemente la zona con acqua fresca, fate attenzione però con il getto a non spargere ulteriormente i peli. Se avete un po' di garza, bagnatela e passatela sulla zona in modo da aiutarvi nella rimozione di eventuali peli urticanti che sono rimasti. Se avete un antistaminico o dei corticosteroidi potete somministrarli, soprattutto se vedete che la lingua si sta gonfiando rischiando cosi il soffocamento del cane, e nel frattempo correte dal veterinario che in base al tipo di lesione effettuerà una terapia specifica.

Il veterinario provvederà a mettere il cane in fluidoterapia endovenosa, in modo da gestire lo shock,  gestirà con farmaci iniettabili il dolore e l’infiammazione, in base al tipo di lesione valuterà se associare una terapia antibiotica e in seguito una terapia locale. Purtroppo spesso, anche se si interviene subito, il danno è irreversibile e l’area diventa ben presto necrotica, dovendo in alcuni casi, soprattutto se è interessata la lingua, procedere con l’amputazione. Se la lesione è molto estesa e anche l’intervento non garantirebbe una qualità di vita del cane, addirittura valutare l’eutanasia.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Eva Fonti
Medico Veterinario
Ho conseguito la laurea specialistica in Medicina Veterinaria nel 2009 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi sperimentale in chirurgia oftalmica, nel 2010 ho conseguito il perfezionamento in Radiologia Veterinaria. Nel 2013 ho inaugurato il mio ambulatorio in Minturno sul lungomare di Scauri.
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