È cominciata la sterilizzazione degli ippopotami colombiani da parte del governo locale. La notizia, letta in questo modo, può sembrare piuttosto strana in quanto é scritto in qualsiasi libro di scuola, o di semplice divulgazione, che l'ippopotamo (Hippopotamus amphibius), è un mammifero originario dell'Africa sub-sahariana. Incredibilmente però, è possibile osservare diversi esemplari, almeno un ottantina, anche in Colombia, più precisamente lungo il corso del fiume Magdalena.

Ma come ci sono arrivati fino a qui? La storia ha davvero dell'incredibile: il nome più famoso di tutta la Colombia per i suoi traffici di droga e l'estremo lusso in cui ha vissuto, Pablo Escobar, si occupava non solo di sostanze stupefacenti ma anche di importare illegalmente animali esotici, al punto tale da aver costruito un vero e proprio zoo. Questo ospitava diverse specie animali tra cui elefanti, giraffe e quattro esemplari di ippopotamo, tre femmine e un maschio, soprannominati anche "gli ippopotami della cocaina".

Quando il signore della droga, Pablo Escobar, fu ucciso dalla polizia nel 1993 tutti gli animali presenti nel suo lussuoso ranch Hacienda Napolesa metà strada tra Bogotà e Medellin, furono trasferiti in altri zoo tranne gli ippopotami a causa di difficoltà nel trasporto. Gli esemplari hanno quindi cominciato a impossessarsi delle campagne vicine al ranch e le persone del posto, non avendo mai visto un animale simile, hanno cominciato a segnalare la loro presenza al Ministero dell'Ambiente.

Gli ippopotami hanno però continuato a riprodursi fino a costituire una popolazione di circa 80 individui, secondo alcune stime addirittura oltre i 120. Essendo una specie alloctona però, l'ippopotamo si trova a vivere in un ambiente nuovo in assenza di predatori naturali. Nonostante gli adulti di ippopotamo non hanno nemici naturali neanche in Africa, i piccoli vengono spesso predati da coccodrilli del Nilo (Crocodylus niloticus), leoni (Panthera leo) e iene maculate (Crocuta crocuta), che sono però assenti in Colombia.

L'ippopotamo potrebbe quindi modificare gli equilibri degli ecosistemi e causare danni alle specie locali. Ad esempio, i movimenti degli ippopotami hanno effetti sulla geomorfologia e l'idrologia del territorio in quanto utilizzano e comprimono il fondo dei corpi idrici, luogo fondamentale per alcune specie migratorie. Inoltre, gli ippopotami possono anche essere serbatoi di malattie zoonotiche e parassiti.

Secondo uno studio pubblicato recentemente su Biological Conservation l'ippopotamo in Colombia è stato considerato negli ultimi decenni il più grande animale invasivo al mondo. I ricercatori hanno sviluppato dei modelli per stimare come crescerà la popolazione e che aree andrà a occupare. Le previsioni dei modelli destano molta preoccupazione: i ricercatori suggeriscono che, se non vi sarà un abbattimento degli individui, la popolazione continuerà ad aumentare in maniera costante, così come ha fatto negli ultimi 20 anni.

Modello di previsione di idoneità ambientale. Le aree blu indicano l’attuale distribuzione degli ippopotami in Colombia. Le aree verdi indicano un potenziale habitat colonizzabile  © Castelblanco–Martínez, D. N., Moreno–Arias, R. A., Velasco, J. A., Moreno–Bernal, J. W., Restrepo, S., Noguera–Urbano, E. A., … & Jiménez, G. (2021). A hippo in the room: Predicting the persistence and dispersion of an invasive mega–vertebrate in Colombia, South America. Biological Conservation, 253, 108923.
in foto: Modello di previsione di idoneità ambientale. Le aree blu indicano l’attuale distribuzione degli ippopotami in Colombia. Le aree verdi indicano un potenziale habitat colonizzabile  © Castelblanco–Martínez, D. N., Moreno–Arias, R. A., Velasco, J. A., Moreno–Bernal, J. W., Restrepo, S., Noguera–Urbano, E. A., … & Jiménez, G. (2021). A hippo in the room: Predicting the persistence and dispersion of an invasive mega–vertebrate in Colombia, South America. Biological Conservation, 253, 108923.

Inoltre, gli ippopotami potrebbero colonizzare tutto il paesaggio, mettendo in luce così la necessità di limitare la crescita e l'espansione della popolazione per evitare implicazioni sociali ed ecologiche in futuro. Dato che la maggior parte della popolazione rurale che vive vicino al fiume Magdalena basa la propria sussistenza sulla pesca, l'impatto degli ippopotami sui corpi idrici può provocare gravi conseguenza sulla diversità e l'abbondanza di pesci.

Proprio per questo motivo il governo colombiano ha deciso di sterilizzare più individui possibile per evitare che si continuino a riprodurre. La società Cornare, che si occupa di protezione ambientale, ha munito le autorità di un contraccettivo, chiamato GonaCon, da iniettare mediante dardi in tre dosi differenti, un metodo già sperimentato e andato a buon fine sui canguri in Australia. Sino ad oggi, sono 24 gli individui già sterilizzati, ma l'obiettivo è quello di agire su tutta la popolazione per contenerne la crescita.

Per gli ippopotami maschi è meglio avere zanne e mascelle grandi che corpi pesanti