A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto

“Soriano” è la parola che definisce il comune gatto domestico che si presenta in una grande varietà di colorazioni, di disegni ma anche di temperamenti. Il Soriano è la dimostrazione di come l'evoluzione per selezione naturale si diverta a creare miscugli irripetibili e fantasiosi, laddove la selezione artificiale ad opera dell'uomo tende ad omologare e creare stereotipi.

È il gatto che potremmo incontrare in strada, in colonia o nelle campagne attorno a qualche cascina.

L'aspetto del gatto Soriano

Tradizionalmente potremmo pensare al gatto Soriano come al classico micio brown tabby, ovvero grigio-marrone a tigrature nere, anche se la domesticazione ha arricchito la tavolozza dei mantelli di molti altri colori come il nero, il rosso, il bianco integrale o a macchie, vari tipi di disegni (strisce, rosette, farfalle), argentature del pelo e le popolazioni evolutesi anticamente nel sud-est asiatico hanno apportato anche colori particolari come il colorpoint.

Le origini del Soriano

La cosa interessante di tutte queste colorazioni (che ruotano attorno ad una ventina di mutazioni, una bazzecola rispetto all'intero genoma felino) è che non identificano necessariamente l'appartenenza ad una razza, anzi.

Il gatto domestico, o Felis catus, ha avuto origine attraverso un processo di domesticazione del gatto selvatico nord-africano avviatosi circa 10mila anni fa in un'area geografica che si estendeva dall'Egitto fino alla Siria e all'Iraq attuali. È probabile che la parola “Soriano” etimologicamente derivi proprio da “Siria” e sia stato attribuito ai comuni gatti domestici in onore della loro origine mediorientale.

Malgrado la stretta prossimità con l'uomo, in questi diecimila anni la specie si è evoluta per selezione naturale, andando a favorire i soggetti che esprimevano una maggiore tolleranza nei confronti dell'uomo e dei propri simili. Come risultato, i soriani che oggi incontriamo per strada sono il risultato di migliaia di accoppiamenti casuali dove il carattere mite e socievole è stato il tratto che ha avvantaggiato di più la riproduzione.

Le differenze con il gatto Europeo

Rispetto a questi gatti, quelli di razza sono un'esigua minoranza. Questi ultimi appartengono a particolari popolazioni di soriani che esibivano caratteristiche estetiche particolarmente gradite e per questo isolate dall'uomo allo scopo di avviare un processo di selezione artificiale che le modellasse. Ma questo processo, a parte un iniziale avvio in epoca vittoriana fortemente compromesso dalle due guerre mondiali, è avvento per maggior parte delle razze solo dopo il boom economico del Dopoguerra. Come conseguenza, quando incontriamo un gattino in strada, è molto probabile che si tratti di un Soriano, ovvero un discendente di migliaia di generazioni succedutesi a partire dai primi gatti addomesticati in Medioriente.

Non può definirsi "europeo" perché questa parola è stata scelta dagli allevatori per nominare la selezione artificiale della razza omonima, ovvero di un Soriano europeo “tipo” (così come hanno fatto gli americani con l'American Shorthair o i giapponesi con il Japanese Bobtail) e non può definirsi nemmeno meticcio.

La parola “meticcio”, infatti, richiama un miscuglio di razze ma le popolazioni “di razza” di gatto domestico, oltre ad essere numericamente irrilevanti rispetto al resto della popolazione felina mondiale, sono anche popolazioni “chiuse”: è l'uomo che stabilisce se e quando un soggetto si riproduce e con chi lo farà. E di solito sceglie rappresentanti della medesima razza, evitando rigorosamente meticciamenti. È una questione culturale (ed economica), non biologica – naturalmente -, i gatti non avrebbero alcun problema a meticciarsi tra loro.

Il temperamento dei Soriani

Il gatto Soriano, dunque, proprio per essersi evoluto rispondendo alla selezione naturale che premia diversità e moltitudine, è caratterizzato per una gran varietà di colorazioni e di mantelli ma anche una gran varietà di temperamenti. Redigere una “personalità-tipo” del gatto Soriano sarebbe improprio: per qualunque tratto riusciremmo sicuramente a trovare qualche micio che lo contraddice. Non tutti i soriani, infatti, sono abili predatori, non tutti esercitano un controllo serrato sul loro territorio, non tutti manifestano lo stesso grado di socievolezza rispetto all'uomo ma nemmeno rispetto ai propri simili, alcuni si sono adattati ai contesti di comunità urbane, altri preferiscono vivere elusivi e solitari ai margini degli insediamenti umani. Sono tutti meravigliosamente diversi ed è il motivo per cui ci lasciamo conquistare dal loro fascino mai scontato e mai prevedibile.