Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Il Setter Inglese, un elegante cacciatore dalle antiche origini, è un cane mite e gentile. Allevato dal XIX secolo nelle campagne britanniche, deve il suo nome al verbo coricarsi, “to set” in inglese, che richiama la caratteristica postura accucciata che assume in fase di caccia.
Il Setter inglese è una scheggia leggera che seguiva volatili nelle enormi campagne britanniche, macinando chilometri correndo e stanando le prede. Non è difficile perciò immaginare quanto questa razza abbia un bisogno viscerale di correre, di galoppare, di sentire il vento che taglia il muso e l'erba sotto le zampe. Cose da ricordare bene se si decide di vivere con lui.
Il Setter inglese, di medie dimensioni e dal setoso manto tipicamente a macchie (chiamato belton), è un ottimo “cane da cerca” che negli ultimi tempi ha sedotto anche i non addetti ai lavori: è infatti sempre più apprezzato come compagno di vita, trovando posto nelle case e nelle famiglie che lo amano per la sua gentilezza e il suo elegante aspetto.
Il Setter inglese è inoltre “cugino” dei più grandi Setter Gordon (riservato nobile scozzese) e Setter Irlandese (dinamico cacciatore dal manto rosso dorato).

Origine

Gran Bretagna

Standard

Standard N° 2/28.10.2009

Gruppo 7: Cani da ferma Sez. 2.2: Cani da ferma britannici e irlandesi, Setter

Aspetto 

Il Setter è un cane dall'aspetto elegante ma robusto, con corpo armonioso e muscolatura allungata, la testa affusolata e sguardo dolce e vigile. Il pelo è lungo e setoso e può essere tricolore, oppure bianco e marrone, bianco e arancio o bianco e nero: queste fusioni di colore sono identificate come “belton”.
Le dimensioni sono: altezza nei maschi da 56 a 62 cm, nelle femmine da 54 a 60 cm., il peso varia da 20 a 30 kg.

Motivazioni

Cinestesica, perlustrativa, predatoria, sillegica, affiliativa, epimeletica, sociale, collaborativa, comunicativa.

Amante di

Fare movimento e correre in ampi spazi, fare lunghe camminate in natura, seguire piste e tracce, praticare giochi di fiuto e altre attività con i propri umani, socializzare con umani e altri cani, riportare oggetti.

Alimentazione, cura e mantenimento

Il Setter è un cane robusto e dalla forte muscoltaura. Come ogni razza però, può essere soggetto ad alcune patologie congenite. Tra queste ricordiamo la sordità congenita, la tiroidite autoimmune, la displasia dell'anca.

Occorre prestare attenzione al mantello che va spazzolato e alle orecchie che devono essere tenute asciutte e pulite. L'alimentazione deve essere equilibrata e idonea all'intensità del movimento.

Origine e storia

Il Setter Inglese, ha origini molto antiche che videro la luce nell'Inghilterra del 1500 quando i primi esemplari (probabilmente derivati dagli spaniel) vennero impiegati nelle battute di caccia dal conte di Leicester. Ma per ammirare la razza con le caratteristiche che conosciamo oggi bisogna aspettare il 1800, quando Sir Edward Laverack si dedicò alla selezione vera e propria di questo elegante cacciatore. Laverack fu adottato in giovane età da un ricco industriale che gli lasciò un'ingente eredità; è grazie a questa che l'uomo decise di trasferirsi in campagna ed iniziare ad allevare cani, ottenendo, dopo una lunga serie di incroci, cani abilissimi nella caccia ma molto nevrili. In aiuto di di Leverack arrivò un altro allevatore, Purcell Liewellin, che incrociò questi setter con altri di sangue Gordon (scozzese) e sangue irlandese, rendendo questi nuovi esemplari più collaborativi ed equilibrati.

Il nome Setter nacque proprio dalla caratteristica postura che questi cani assumevano, e assumono tutt'oggi, per seguire la preda: zampe piegate e corpo quasi appiattito al suolo, quasi come fossero sdraiati, to set in inglese significa proprio coricarsi. Alla fine del XIX secolo, il Setter approdò anche in Italia, comparendo nel 1881 a Milano in un'esposizione. La razza fu subito molto apprezzata, tanto che nel 1920 nacque il primo allevamento ufficiale italiano; da allora, questo leggero ma forte cacciatore si diffuse sempre di più, diventando col tempo, amato da tutti grazie al suo elegante aspetto e al carattere gentile.

Motivazioni (desideri e bisogni)

Il Setter inglese nasce come cane da caccia, una scheggia leggera che segue volatili nelle enormi campagne britanniche, macinando chilometri correndo e stanando le prede. Non è difficile perciò immaginare quanto le sue motivazioni cinestesica e perlustrativa siano sviluppate: ha un bisogno viscerale di muoversi e esprimere tutto il suo desiderio di correre. Sono stati selezionati per questo, perciò il Setter deve assolutamente avere la possibilità di vivere in ampi spazi aperti, possibilmente nella natura, dove trova sfogo anche la sua motivazione predatoria: il suo naso eccezionale scoverà ogni minima traccia lasciata da qualche fagiano saltellante o da qualche timida beccaccia nascosta in un cespuglio.

Chi vuole vivere con un Setter deve sapere che gran parte del suo tempo libero sarà impiegato a camminare nei boschi, nelle pianure, a sporcarsi di fango inseguendo una freccia che si muove a zig-zag tra l'erba alta. E che probabilmente continuerà a farlo anche al guinzaglio, sarebbe opportuno dotarsi di una buona pettorina in modo che la passeggiata sia piacevole e lui non senta il disagio che porta il collare. Con la propria famiglia, il Setter riesce a creare un rapporto profondo, soprattutto con l'umano di riferimento: le sue motivazioni affiliativa ed epimeletica sono così sviluppate che, appena varcata la soglia di casa, sanno trasformarsi in “francobolli”. Adorano stare a contatto con il proprio umano, al punto che se lasciato solo per tanto tempo, la sua disperazione può sfociare in ululati, abbai, distruzione di oggetti e mobili e bisogni sparsi per la casa. Il Setter non è un cane che può essere tenuto isolato, ne soffrirebbe a morte.

Hanno un'alta motivazione collaborativa, indispensabile per il loro lavoro. Grazie anche alla loro alta motivazione comunicativa non farà fatica a spiegarci quanto si sta annoiando, in casa sul divano per ore: sta a noi comprenderlo e trovare attività per farlo felice. Sono cani sociali ed educati che amano interagire con i propri simili ponendosi sempre in modo gentile e timido, proprio per questo è necessario fare attenzione che non venga eccessivamente strapazzato o sottoposto a situazioni in cui la sua “delicatezza” non venga rispettata, magari esagerando con carezze invadenti o lasciandolo solo a gestire cani troppo “impegnativi”.

Aspetto fisico

Il Setter Inglese ha un aspetto leggero ed elegante, nonostante la corporatura agile e muscolosa. Il corpo è armonioso e proporzionato, con testa allungata e occhi tondi e lucenti di colore scuro, il tartufo è ben distinto e le orecchie di medie dimensioni attaccate basse.
La coda è grossa e robusta alla radice e si assottiglia in punta, presenta lunghe e lisce frange di pelo.

Il manto è fine e setoso, raso sulla testa e lungo nel resto del corpo, con folto sottopelo nella stagione invernale. I colori comprendono diverse varietà e sono: bianco e nero tendente al blu (blue belton), bianco e arancio (lemon belton), bianco e marrone (liver belton) e tricolore (bianco a macchie nere e focature); esistono inoltre varianti tinta unita non particolarmente ricercati. Il Setter è un cane di media taglia le cui dimensioni variano dal sesso: ha un'altezza da 56 a 62 cm. per i maschi e da 54 a 60 cm. per le femmine. Il peso varia dai 20 ai 30 kg.

Cura e salute

Il Setter Inglese, da buon cane da caccia, è di norma un cane robusto, ma come ogni razza può andare incontro a diverse patologie, molte delle quali congenite. Tra le malattie che possono colpire il Setter troviamo la sordità congenita, una piccola percentuale di cuccioli nasce infatti non udente da uno o entrambe le orecchie, nel caso doveste convivere con un cane affetto da problemi di udito, sarà vostra cura occuparvi di lui in modo da garantirgli uno sviluppo educativo ottimale.

Le orecchie, per questa razza, presentano un altro punto debole: essendo grandi e ricoperte da folto pelo possono soffrire di otiti e infezioni: è importantissimo tenerle sempre asciutte e pulite, in particolar modo dopo le avventure in mezzo alla natura. Non dimenticandosi di controllarle per individuare eventuali forasacchi o altri corpi estranei che possono infilarsi tra il pelo e penetrare nel condotto uditivo (questo controllo va fatto ovviamente anche su tutto il corpo, soprattutto su zampe e dita).

Un'altra patologia congenita di cui può soffrire il Setter è la tiroidite autoimmune, che può causare ipotiroidismo e conseguente alterazione del metabolismo. È una malattia che, se ben seguita da un veterinario, può essere gestita attraverso terapia farmacologica. Il Setter può essere affetto anche da displasia dell'anca, patologia articolare più o meno grave, che può essere di origine genetica o traumatica.

Ricordiamo che, se la vostra decisione è quella di comprare un cane di razza, è fondamentale rivolgersi ad allevamenti seri e professionali che vi possano garantire la salute dei cuccioli. Prima di comprarlo, però, fate un giro nei cani li ho date un'occhiata ai rescue di razza. Sono moltissimi, purtroppo, i setter abbandonati dai cacciatori perché giudicati non adatti alla caccia.

Cosa fare insieme a un Setter Inglese

Il Setter è un cane di antiche origini che, sebbene al giorno d'oggi viene amato molto come cane da compagnia, porta dentro di sé tutta la forza e l'energia di un abile cacciatore. Perciò la cosa ideale da fare con lui senza dubbio è il movimento: portatelo in campagna, dategli la possibilità di perlustrare boschi e prati, cespugli e sentieri, li renderete felici e darete libero sfogo alle sue motivazioni. E non preoccupatevi se, una volta sceso dalla macchina, sparirà dalla vostra vista, per lui le distanze sono relative, ha bisogno di ampi spazi ma sarà anche contento di tornare da voi.

Con il vostro Setter potete anche fare attività di ricerca e giochi di fiuto: vi divertirete entrambi tantissimo. Non utilizzate mai toni bruschi o severi: potrebbe offendersi moltissimo e rifiutarsi persino di guardarvi in faccia. Essendo una razza socievole avrà piacere anche ad interagire con altri cani, è molto educato e timido e starà a voi perciò capire quale compagnia canina sia meglio per lui, creando situazioni piacevoli per tutti.

Relazione e contesto ideale

Il Setter Inglese è un cane molto sensibile che si lega fortemente al suo compagno umano, il suo contesto ideale è senza dubbio una famiglia, in cui individuerà un umano di riferimento. Non è un cane per persone pigre, le sue esigenze di movimento dovranno essere soddisfatte quasi quotidianamente, perciò se decidete di vivere con un Setter, tenete a mente che sarà d'obbligo avventurarvi in scampagnate ed escursioni in tutte le stagioni.

Il suo lato selvaggio è compensato dall'estremo attaccamento che dimostra verso la famiglia: il Setter non ama stare da solo per molto tempo, non va assolutamente lasciato confinato ore e ore in appartamenti, ne soffrirebbe tantissimo e mostrerebbe gravi segni di disagio che spaziano dall'ululato, alla distruzione di mobili e oggetti, allo sporcare ovunque. Troppo spesso animi delicati come questo, vengono lasciati “spegnersi” in case vuote o peggio in serragli isolati; questa per il Setter è una vera e propria violenza.

Una giornata con un Setter Inglese

È mattino presto e il vostro Setter è già sveglio e pronto per affrontare la giornata. Vi dà il buongiorno riempiendovi di feste e vi accompagna felice in cucina per condividere la colazione. Vi preparate in fretta e uscite nell'aria del primo mattino. Lui è già pieno di vita: inizia a camminare velocissimo zigzagando attraverso percorsi invisibili che solo il suo naso riesce a vedere. Nonostante il lavoro con l'educatrice, vi tira ancora un po', per questo gli avete procurato una robusta e comoda pettorina, in modo da rendere sicuri voi e comodo lui.

Arrivati al parco vedete che ci sono i suoi amici cani e lo liberate serenamente: l'area è ampia e recintata e tutti gli occupanti, cani e umani, si conoscono e vanno d'accordo. Il vostro Setter annusa, perlustra e gioca timidamente con i suoi più cari amici. È tempo di rientrare a casa, dovete andare a lavorare ma in pausa pranzo tornerete per condividere con lui il pasto e un'altra bella passeggiata, sapete che se rimane troppo tempo da solo sarà infelice e preoccupato.

Nel pomeriggio, all'uscita dall'ufficio, correte dal vostro Setter e vi dirigete in macchina poco fuori città: amate entrambi il bosco e tutte le sorprese che può nascondere. Lui si trasforma e da docile e delicato principe diventa un cacciatore coraggioso che galoppa alla ricerca di beccacce e quaglie! All'ora di tornare fate un po' fatica a recuperarlo, sapete che quando è in mezzo alla natura è troppo preso dall'eccitazione, ma alla fine cede e rientra in macchina con voi felice delle sue scorribande.

Di sera, dopo cena, è il momento ideale per godervi un po' di meritato relax insieme a tutta la famiglia sul divano, per poi andare a letto, probabilmente condividendo anche il cuscino.

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