Imbattersi in un lupo è una delle emozioni più forti che si possano provare per chi ama la natura e l'escursionismo, figuriamoci se si tratta di un cucciolo. Ed è proprio quello che è successo a Maurizio Caniglia, fortunata guida di media montagna del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, che è riuscito a osservare e filmare un bellissimo cucciolo di lupo appenninico (Canis lupus italicus) in pieno giorno. L'incontro, di per sé già eccezionale, è divenuto ancor più straordinario quando sulla scena è comparso a sorpresa un altro esemplare, questa volta adulto, che accortosi della presenza dell'uomo ha "alzato" a modo suo la voce.

Le bellissime immagini riprese dalla guida Maurizio Caniglia

D'altronde raramente cuccioli così piccoli vengono lasciati soli dagli adulti, che restano sempre vigili nei pressi della tana. La lupa in questione – la mamma o un altro membro della famiglia – infastidita (e spaventata) dalla presenza della guida, ha fatto subito capire che era arrivato il momento di lasciarli tranquilli e così il fotografo si è allontanato con tutto calma portandosi dietro un bagaglio pieno di emozioni.

«L'emozione è tanta, sento il cuore in gola. È tutto incredibile – scrive Maurizio Caniglia su Facebook – Ero tutto preso da quella scena unica e all'improvviso una sorta di abbaio alle mie spalle, mamma lupo o più sicuramente una zia, che infastidita della mia presenza fa sentire la sua voce. Ora è difficile descrivere ciò che ho provato, sentivo solo che dovevo andare via, il mio posto non era lì, ero di troppo».

Fin troppo spesso, ancora oggi, leggiamo articoli allarmistici su questo o l'altro lupo, avvistato in campagna o alle porte di qualche paese. I lupi – come la maggior parte della fauna selvatica – sono naturalmente diffidenti nei confronti dell'uomo e tendono a scappare al minimo rumore. Incontrarli non può che essere un evento straordinario ed emozionate, di cui gioire senza paura. In caso di incontro basta semplicemente seguire poche semplici regole, restare calmi, in silenzio e ammirare la scena a debita distanza.

«Il lupo non è così famelico, pur vedendomi vicino al piccolo non mi ha aggredito, ma a suo modo mi ha fatto capire di andare via. Questi sono gli incontri ‘fortuiti' con gli animali del nostro Parco che ti lasciano dentro una fotografia indelebile, ricca di emozioni che non si dimenticano mai» ha aggiunto in chiusura Caniglia.

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