«A volte» l’atteggiamento degli esseri umani «è predatorio nei confronti degli animali, come verso le persone». Non usano mezzi termini i vescovi italiani per descrivere il rapporto tra uomini e animali. L'occasione è quella della 71esima Giornata nazionale del ringraziamento che quest’anno che ha come tema il passo biblico “Lodate il signore della terra…voi, beste e animali domestici”.

«Un approccio di ecologia integrale dovrà tornare a valorizzare un orizzonte equilibrato, superando la riduzione moderna del vivente a oggetto di consumo, per riscoprirne il valore proprio – dicono i vescovi – Nei confronti degli animali non si può avere, allora, un rapporto puramente strumentale; la migliore pratica di allevamento avrà anche cura del benessere degli animali coinvolti, garantendo loro la possibilità di una vita conforme al loro essere, in ambito naturale».

Secondo la Conferenza episcopale italiana gli esseri umani sono «responsabili» della vita degli animali. «Emergono forti interrogativi per alcune forme intensive applicate nella zootecnia, che oltre a calpestare la vita animale, costituiscono al contempo una grave fonte di impatto ambientale», spiegano. Per i vescovi «essere buoni amministratori della creazione di Dio significa anche guardare con affetto e responsabilità a quei viventi che con noi la condividono, rispettandone, per quanto possibile, l'interesse alla vita. Si tratta di promuovere la sete di vita di ogni creatura». I responsabili delle diocesi italiane citano anche alcune specie animali e il loro ruolo per le attività antropiche. «Come le api – dicono – sono una benedizione per l'ecosistema e per le attività dell'uomo: la loro presenza è un indicatore infallibile dello stato di salute dell'ambiente e la loro preziosa opera di impollinazione garantisce fecondità ai cicli della natura».

Nel messaggio la Cei sottolinea la necessità di allevamenti sostenibili: «Grazie all'impegno di alcuni allevatori, sono state valorizzate molte aree interne del nostro Paese, che senza la loro generosa lungimiranza, sarebbero state abbandonate allo spopolamento e al degrado ambientale».

Maltrattamento animale, una storia umana

Il cortometraggio Motherhood. Essere mamma in un allevamento intensivo