I parchi cittadini di New York ospitano una biodiversità di fauna eccezionale e fra i mammiferi che si aggirano in quegli spazi verdi ci sono animali che non immagineremmo mai di trovare in città: un esempio sono i coyote (Canis latrans). Un nuovo studio ha analizzato la dieta di questi animali e ha constatato che, nonostante la vicinanza con l'uomo, la loro dieta si basa principalmente sul cibo che può trovare in natura.

Tutto ci si aspetterebbe di trovare a New York tranne un'incredibile abbondanza di biodiversità. Quello che non dobbiamo immaginare, però, è animali selvatici in fila per visitare l’Empire State Building o che tentano di pagare il biglietto al Metropolitan Museum of Art. Gli animali selvatici della Grande Mela sono distribuiti principalmente nei grandi parchi cittadini, scrigni naturali che offrono l'opportunità a parecchi ricercatori di comprendere meglio il funzionamento di ecosistemi a stretto contatto con l'uomo.

Un team di scienziati della Fordham University di New York ha analizzato proprio l'influenza dell'uomo sulla dieta dei coyote presenti nei parchi cittadini della città pubblicando i risultati dello studio su PeerJ.

Come distinguere un coyote da un lupo

Il coyote è un animale affascinante, ben diverso dal lupo con il quale però è solito ibridarsi fin dai tempi dei Neanderthal. I suoi colori variano fra il grigio chiaro e il rosso, intervallati da sfumature di nero e bianco in diverse parti del corpo. Sono diffusi in un'enorme varietà di ambienti diversi, dall'alta quota dove tendono ad avere un mantello con tonalità più sul nero e grigio, fino ai deserti dove sono più fulvi o grigio-biancastri.

Il coyote è in genere più piccolo del lupo grigio, ma ha orecchie più lunghe e una scatola cranica relativamente più grande. Il muso è generalmente più sottile e sembra fendere l'aria durante le sue rapide corse. Un'altra differenza sta nelle ghiandole odorose che sono più piccole di quelle del lupo, ma hanno lo stesso colore. I lupi, poi, hanno una variazione di colori del mantello meno accentuata e più monotona e messo a confronto con il coyote, questo sembra un arcobaleno di tonalità. Infine, il coyote può essere spesso travato con la coda verso il basso quando corre o cammina, piuttosto che in orizzontalmente come fa il lupo.

La dieta di questo canide originario del Nord America è altamente flessibile. Infatti, sebbene sia principalmente carnivoro con le sue prede preferite che sono cervi, conigli, lepri, roditori, uccelli, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, può mangiare anche frutta e verdura in alcune occasioni. Spesso questi animali sono avvistati nei pressi dei centri urbani e come a New York popolano alcuni parchi urbani. Per questo motivo un dubbio che spesso si pongono i ricercatori è: questa loro vicinanza con l'uomo può alterare le loro abitudini alimentari?

Cosa mangiano i coyote in città

Per scoprire cosa mangiano i coyote di New York i ricercatori hanno analizzato il DNA di campioni di feci di coyote raccolti nei parchi e in altri spazi verdi della città. I dati sono stati raccolti in una finestra temporale di 7 anni anche dai membri del Gotham Coyote Project, un gruppo di scienziati ed educatori interessati a conoscere l'ecologia del coyote in tutta la regione.

L'analisi del DNA delle feci è stata particolarmente utile poiché, in questo modo, gli scienziati sono stati in grado di rilevare componenti alimentari altrimenti invisibili a occhio nudo. Fra gli alimenti ingeriti da questi animali sono stati rinvenuti procioni, conigli, cervi e arvicole, prede che si trovano generalmente nelle zone naturali, ma anche uccelli, insetti, piante e cibi umani come pollo, manzo e maiale.

A questo punto i ricercatori hanno confrontato la dieta dei coyote di New York con quella dei coyote che vivono in aree non urbane a nord della città con risultati sorprendenti. La principale differenza nella dieta tra i coyote urbani e non urbani era che procioni e cervi costituivano una proporzione maggiore della dieta dei coyote non urbani. Sorprendentemente, però, i due gruppi di coyote mangiavano una quantità di "cibo umano" molto simile. Questo sottintende che, indipendentemente dall'ambiente in cui si trova, il coyote mangia sempre quello che desidera, senza farsi troppo influenzare dall'uomo.

I risultati, dunque, sono chiari e mostrano che non dipendono dal cibo umano per sopravvivere, ma mangiano principalmente prodotti alimentari naturali che sono disponibili nei parchi cittadini. Questo sottolinea l'importanza di creare e mantenere spazi verdi dove la fauna selvatica può prosperare, consci che il pericolo di influenzare negativamente le abitudini degli animali selvatici a noi vicini è sempre dietro l'angolo.