lanterna maculata

Il cambiamento climatico e il repentino aumento delle temperature stanno portando squilibri significativi negli ecosistemi di tutto il Pianeta con grave danno per la biodiversità animale e vegetale.

Specie che prima erano diffuse solo in determinati territori stanno progressivamente ampliando il loro areale riuscendo a colonizzare in breve tempo zone in cui erano sconosciute. Queste specie invasive riescono a proliferare luoghi dove arrivano introdotte accidentalmente.

E' questo il caso della Lanterna maculata, insetto originario della Cina che a partire dagli anni Duemila si è diffusa in Corea del Sud e Giappone. A partire dal 2011 ha lasciato il continente asiatico per approdare sulle coste americane dove sta causando non pochi problemi sia in città che nelle comunità agricole.

Pur essendo innocua per persone e animali, in ambienti urbani come la città di New York la Lanterna maculata rappresenta una grave minaccia per gli alberi che è solita infestare. Ne indebolisce le difese naturali rendendoli vulnerabili ad altri parassiti e alle malattie. Per questo il Parco di New York ha già avviato un programma di gestione che prevede la potatura e la rimozione degli alberi che rappresentano un rischio per il pubblico.

Ma questo insetto invasivo negli Stati Uniti rappresenta un serio problema per le colture di uva, di numerosi alberi da frutto e ovviamente di legname. Secondo le stime fornite dal Dipartimento dell'Agricoltura lo stato di New York l'industria dell'uva vale 52,8 milioni di dollari l'anno.

Le alte temperature di questo periodo non favoriscono la lotta alla diffusione dell'insetto, dato che il suo ciclo vitale è favorito da primavere lunghe e miti e da inverni tardivi. Per questo la Lanterna maculata è attualmente oggetto di una campagna di sensibilizzazione rivolta alla popolazione.

Anche l'imprenditore e fondatore de "Il mio viaggio a New York", Piero Armenti, ne ha parlato sulle sue pagine social, ponendo l'accento sull'invito rivolto alla popolazione dalle autorità statunitensi: «Se ne vedete una, schiacciatela!».

Una esortazione che ha lasciato perplesse un gran numero di persone, anche alla luce di un nuovo studio sul dolore degli insetti che ha evidenziato che gli insetti sono in grado di provare questa sensazione.

In Italia per debellare la cimice asiatica è stata indetta una lotta biologica attraverso il rilascio di vespe samurai, che si è dimostrata in grado di svolgere una efficace azione di biocontrollo nei confronti della cimice aliena.

La gestione dell'afflusso di specie invasive in mari e contesti dove prima erano sconosciute è uno dei temi di conservazione ambientale più difficili da affrontare, ma destinato ad aumentare ulteriormente nel corso dei prossimi anni.