Il doppio avvistamento avvenuto al largo della Sicilia lo scorso 12 giugno è a dir poco sorprendente: un pescatore, mentre era in barca a circa 5 miglia di distanza dalla costa di Marzamemi in provincia di Siracusa, si è imbattuto in due esemplari di cinghiale che nuotavano in mare aperto. La scena è stata ripresa e commentata dallo stesso pescatore, che ha poi pubblicato il video diventato immediatamente virale.

«Stamattina mi trovo a pesca, 5 miglia fuori, guardate cosa ho trovato. Ragazzi, è impressionante. Da lontano mi sembrava una pinna di squalo e mi son detto ‘La filmo’». Inizia così il racconto incredulo del pescatore, che poi continua: «Io li sto scortando verso terra, saranno stanchissimi. Abbiamo provato a chiamare la Capitaneria di Porto. Io non ho mai visto una cosa così. Non è normale. Qui non è neanche zona di cinghiali».

Secondo alcuni media locali il pescatore avrebbe poi scortato gli animali fino alla costa ma solo uno dei due cinghiali sarebbe riuscito ad arrivare sulla terraferma e a salvarsi. L'altro risulta ancora disperso in mare, ma potrebbe anche essere risalito in un altro punto del litorale.

Ecco il filmato registrato dal pescatore

Di avvistamenti curiosi ed insoliti nelle acque italiane ne sono stati fatti tanti di recente, basti pensare al pulcinella di mare osservato nelle acque al largo di Taranto oppure alla ormai famosissima balena grigia Wally, spostatasi poi in condizioni critiche nei mari della penisola iberica. Difficilmente però qualcuno avrebbe mai potuto immaginare di avvistare dei cinghiali in mare aperto. Persino gli esperti sono rimasti piuttosto meravigliati: «I cinghiali sono notoriamente ottimi nuotatori, entrano spesso in acqua sia per cercare cibo che per trovare refrigerio – ha spiegato Emiliano Mori, ricercatore del CNR e consigliere ATIT (Associazione Teriologica Italiana) – può capitare facilmente di osservarli nuotare vicino alla costa ma vederli così al largo è davvero insolito».

Difficile trovare una spiegazione certa, quindi, ma è possibile provare ad avanzare delle ipotesi: «Ho studiato i cinghiale per molto tempo e non mi è mai capitato di assistere a scene del genere, nemmeno sulle isole dove le densità sono molto elevate. Gli animali potrebbero essere entrati in acqua volontariamente o, ancora più probabilmente, perché disturbati da qualcosa o qualcuno. Fuggendo si sono magari allontanati troppo dalla costa e hanno poi perso l'orientamento, forse a causa delle correnti marine» ha concluso Emiliano Mori. Un avvistamento, dunque, che ha sorpreso davvero tutti e che difficilmente troverà un'interpretazione univoca.