La farfalla monarca (Danaus plexippus) è uno dei lepidotteri più belli e noti del mondo. Questi coloratissimi e delicati insetti sono anche tra gli animali che compiono una delle più spettacolari migrazioni che l'uomo abbia mai avuto la fortuna di osservare. Le popolazioni del Nord America orientale infatti si riproducono in estate tra Stati Uniti e Canada meridionale, quando arriva però l'autunno e il freddo, partono tutte insieme per andare a svernare verso sud, in Messico. Un viaggio rischioso di migliaia di chilometri davvero impressionante, se consideriamo che si tratta di un animale che pesa all'incirca mezzo grammo.

Negli ultimi trent'anni però le popolazioni di monarca, come del resto molti altri insetti, hanno subito un calo demografico spaventoso. Un gruppo di ricerca internazionale guidato dagli ecologi della Michigan State University ha provato quindi a indagare sulle varie ipotesi avanzate dietro questo declino, scoprendo che i cambiamenti climatici sono probabilmente una delle cause principali. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature Ecology & Evolution.

«Il fenomeno del parabrezza» e l'apocalisse degli insetti

Negli ultimi decenni le popolazioni di insetti sono diminuite notevolmente. Questa rapida e silenziosa apocalisse è stata chiamata anche «il fenomeno del parabrezza»
in foto: Negli ultimi decenni le popolazioni di insetti sono diminuite notevolmente. Questa rapida e silenziosa apocalisse è stata chiamata anche «il fenomeno del parabrezza»

Negli ultimi decenni naturalisti ed entomologi di tutto il mondo hanno più volte provato a lanciare un allarme disperato: gli insetti stanno sparendo e anche piuttosto velocemente. In alcune zone dove sono state studiate per anni le dinamiche di popolazione e le variazioni demografiche nel corso del tempo, il calo numerico ha raggiunto percentuali altissime, fino ad oltre il 60%, anche nelle aree protette. Si tratta di un declino globale, che è stato definito da molti come «il fenomeno del parabrezza». Le persone più in là con gli anni si ricorderanno certamente della quantità di insetti che finiva per schiantarsi sul parabrezza dell'auto quando si viaggiava d'estate su tratte molto lunghe. Dopo ogni viaggio bisognava pulire accuratamente il lunotto anteriore per rimuovere i tantissimi insetti morti, che talvolta rendevano difficile persino la visuale. Da qualche decennio però non è più così e il motivo è molto semplice: gli insetti stanno diminuendo vertiginosamente.

Le cause di questo tracollo non sono del tutto chiare e probabilmente sono da ricercare tra diversi fattori che, singolarmente o tutti insieme, stanno facendo sparire gli insetti. Tra queste ci sono certamente l'intensificazione dell'agricoltura, il consumo di suolo e la perdita di habitat, l'uso massiccio di pesticidi e i cambiamenti climatici.

Per quanto riguarda il caso specifico delle farfalle monarca, invece, i ricercatori sono partiti da tre ipotesi specifiche: la sparizione delle piante nutrici del genere Asclepias a causa degli erbicidi, un aumento della mortalità durante la migrazione autunnale e gli effetti dei cambiamenti climatici sulla stagione riproduttiva primaverile/estiva.

Il cambiamento del clima dietro la sparizione delle monarca

Durante la stagione autunnale centinaia di migliaia di monarca migrano verso sud per raggiungere il Messico
in foto: Durante la stagione autunnale centinaia di migliaia di monarca migrano verso sud per raggiungere il Messico

I ricercatori hanno testato tutte e tre le ipotesi sviluppando dei modelli statistici e utilizzando dati raccolti con oltre 18mila osservazioni effettuate in diverse località, dal Canada meridionale al Messico centrale, passando per gli Stati Uniti. Un campione enorme che copriva un periodo lungo 25 anni, tra il 1994 e il 2018. Una quantità di dati ingente, raccolta solamente grazie all'aiuto di volontari e semplici appassionati. Sebbene le analisi effettuate dagli scienziati non siano del tutto conclusive dai risultati è emerso che, soprattutto tra il 2004 e il 2018, il clima nei quartieri riproduttivi primaverili è stato il fattore principale dietro il calo numerico. Ben sette volte più determinante di tutti gli altri.

Le spettacolari immagini delle farfalle monarca che svernano in Messico

Gli ecologi non escludono però che anche altri fattori abbiano potuto contribuire in parte o essere stati predominanti in altre zone o periodi. Tra il 1994 e il 2003, per esempio, c'è stato il calo numerico più rapido delle monarca, che è coinciso proprio con l'intensificazione dell'uso di erbicidi. Sono quindi molte la cause che hanno contribuito alla diminuzione delle monarca nel Nord America orientale, ma tra queste il clima sembra essere una delle più importanti.

Non una buona notizia quindi, considerando le previsione nefaste che i climatologi fanno proprio sul tema della crisi climatica. Secondo i ricercatori se i cambiamenti climatici continueranno con questi andamenti molte delle aree riproduttive delle monarca diventeranno col tempo completamente inospitali per queste farfalle. Per quanto comunque i risultati siano parziali o limitati, contribuiranno certamente a capire meglio cosa c'è dietro il declino delle monarca e in generale degli insetti. È forse questa l'unica buona notizia: conoscere le cause in maniera più approfondita è il primo passo per provare a intervenire per contrastare il declino.

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