Gli insetti sono animali invertebrati dotati di tre paia di zampe articolate e un corpo suddiviso in tre parti, capo, torace e addome. Formano una classe del phylum arthropoda, la più numerosa dell'intero regno animale. Con oltre un milione di specie conosciute, e tra le sei e le dieci milioni stimante, sono loro i veri dominatori del Pianeta.

Come altri artropodi gli insetti sono dotati di un esoscheletro chitinoso e tra le altre caratteristiche distintive troviamo anche occhi composti e un paio di antenne. Ma scopriamo un po' più nel dettaglio come sono fatti e come vivono gli animali più numerosi della Terra.

Classificazione

La classe Insecta è inserita all'interno della Superclasse Hexapoda (letteralmente con sei zampe) insieme ad altri piccoli invertebrati che hanno sì sei zampe, ma non sono insetti e sono privi di ali: Collembola, Protura, e Diplura.

Gli insetti invece vengono suddivisi invece in due grosse sottoclassi: Apterygota, comprendente gli insetti privi di ali e che non compiono metamorfosi e Pterygota, comprendente gli insetti alati o secondariamente atteri e che compiono uno sviluppo con metamorfosi

All’interno di questi due gruppi ci sono poi numerosi ordini, la categoria più utilizzata per inquadrare, caratterizzare e riconoscere gli insetti. Ogni ordine si basa fondamentalmente sul tipo di metamorfosi e sulla morfologia alare, tuttavia la tassonomia degli insetti è in continua evoluzione, e spesso interi ordini vengono raggruppati o separati man mano che le conoscenze avanzano.

Generalmente ne vengono riconosciuti circa 28 e e tra i più famosi troviamo coleotteri, lepidotteri, ditteri, ortotteri, emitteri e imenotteri. Quando gli fu chiesto quale fosse la peculiarità più spiccata del Dio creatore, il biologo inglese J.B.S. Haldane rispose: «Se esiste, ha una smodata predilezione per i coleotteri». Sono infatti loro l'ordine in assoluto con più specie, oltre 350mila.

Morfologia e anatomia

Tutti gli insetti hanno un corpo suddiviso in tre parti, capo, torace e addome. Sul primo si trovano i principali organi di senso, come gli occhi, le antenne, e l’apparato boccale. Su secondo troviamo invece le sei zampe e le quattro ali, mentre sull’addome possiamo trovare organi difensivi, come i pungiglioni e ovviamente quelli riproduttori.

Gli occhi degli insetti si definiscono composti, poiché sono formati da tante unità più piccole chiamate ommatidi.  L’occhio composto permette di avere una visione nitida e a colori e in alcune specie consente di captare lunghezze d’onda a noi precluse.

Per via della loro eterogeneità, tra gli insetti possiamo trovare ogni sorta di dieta e alimentazione, ognuna con il suo specifico apparato boccale. Possiamo avere quindi apparati boccali masticatori, pungenti, lambenti e succhiatori e ogni ordine ha di solito il suo.

Le ali, due paia membranose, erano originariamente presenti in tutti gli insetti, ma nel corso dell’evoluzione molti le hanno perse o trasformate. Il primo paio, per esempio, nei coleotteri è diventato una corazza, le elitre, a difesa delle altre due. Altri, invece, le hanno completamente perse, tuttavia gli insetti restano oggi gli unici invertebrati in grado di volare grazie alle ali.

L’intero corpo, poi, è racchiuso in un esoscheletro chitinoso duro, la corazza, che viene cambiato grazie alle mute durante la crescita. L’esoscheletro altro non è che l’equivalente del nostro apparato scheletrico, posizionato però all'esterno .

Oltre a proteggere muscoli e organi interni, consente a tutte le altre appendici di poter essere articolate e mobili, una delle caratteristiche che ha reso gli insetti un gruppo di enorme successo.

Evoluzione

La comparsa degli insetti è datata almeno dal periodo Devoniano, epoca a cui risale il più antico fossile di insetto rinvenuto, stimato fra i 407 e i 396 milioni di anni. Durante la storia della Terra, il clima è cambiato numerose volte, influenzando così anche la diversità degli insetti, che hanno subito numerose estinzioni e radiazioni adattative.

Gli insetti sono stati inoltre i primi animali a conquistare i cieli grazie al volo battuto e per moltissimo tempo sono stati gli organismi dominanti sulla Terra. Molti generi moderni si sono sviluppati già durante il Triassico e i Giurassico, e diversi  gruppi di maggior successo, come gli imenotteri, si sono evoluti insieme alle piante da fiore, uno straordinario esempio di coevoluzione.

Riproduzione e sviluppo

La maggior parte degli insetti è ovipara, ma sono presenti anche la viviparità e l'ovoviviparità. Il ciclo consiste in una serie di mute e metamorfosi da adulto a partire da una larva che nasce da un singolo uovo. È possibile distinguere due tipi principali di cicli biologici. La metamorfosi incompleta, con la larva che emerge dall’uovo e cresce con una serie di mute e stadi simili all’adulto.

E la metamorfosi completa, con la larva che nasce dall’uovo e che dopo poi si chiude in una forma immobile e isolata dall’esterno, chiamata ninfa o pupa, dalla quale emergerà l’animale adulto. Nel caso dei lepidotteri, la larva e la pupa vengono rispettivamente chiamate bruco crisalide e sono l’esempio più classico di metamorfosi completa

Rapporti con l’uomo e importanza ecologica

L’enorme diffusione degli insetti e la loro abbondanza fanno sì che siano uno dei gruppi più importanti da un punto di vista ecologico, nonché uno di quelli con cui l’uomo a maggiormente a che fare.

Gli insetti ricoprono alcuni dei ruoli più importanti all’interno degli ecosistemi, tra cui la fertilizzazione e l'aerazione del suolo, il seppellimento degli escrementi, il controllo dei parassiti, l'impollinazione e soprattutto sono fonte di cibo per tantissimi animali.

Alcuni sono anche spazzini che si nutrono di animali morti e alberi caduti e quindi riciclano materiali biologici rendendoli disponibili ad altri organismi o reimmettendoli nella catena trofica.

Anche i rapporti con l’uomo variano molto. Alcuni sono considerati parassiti o pericolosi per la salute, basta pensare alle zanzare, alle mosche o agli insetti che danneggiano derrate alimentari e coltivazioni. Ma sebbene siano famosi soprattutto per i danni o le malattie che possono veicolare, la maggior parte degli insetti sono fondamentali per le nostre vite così come le conosciamo.

Basta pensare agli impollinatori come api, ditteri e altri insetti. Da loro dipende la maggior parte delle nostre coltivazioni, per cui sono fondamentali per l’agricoltura e i sostentamento di intere popolazioni umane.

Ma gli insetti sono anche una notevole fonte di cibo diretta o di mangimi per altri animali, e molto probabilmente saranno sempre più importanti in futuro per l’alimentazione umana.

Se pensiamo poi a tutti i campi della ricerca, della medicina o della lotta biologica capiamo bene che questi animali, troppo spesso odiati e bistrattati, sono forse quelli più importanti per le nostre società e le nostre vite.