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9 Ottobre 2021
9:42

È il World Migratory Bird Day, la Giornata mondiale degli uccelli migratori sempre più minacciati dai cambiamenti climatici

In tutto il mondo oggi, 9 ottobre, si celebra il secondo World Migratory Bird Day dell'anno, la giornata mondiale dedicata agli uccelli migratori. L'obiettivo di questa giornata è quello attirare l’attenzione sulle minacce affrontate dai migratori, sulla loro importanza e sulla necessità di una cooperazione internazionale per la loro conservazione, messa sempre più a rischio dai cambiamenti climatici.

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In tutto il mondo oggi, 9 ottobre, si celebra il World Migratory Bird Day, la seconda Giornata mondiale dell'anno dedicata agli uccelli migratori. Ogni migrazione prevede infatti sia un viaggio di andata che uno di ritorno, e così la seconda settimana di maggio si festeggia la migrazioni primaverile, mentre oggi si celebrerà quella autunnale. Più o meno in coincidenza con picchi migratori in tutto il mondo.

Le due giornate sono state istituite dalle Nazioni Unite a partire dal 2006, per attirare l'attenzione sulle minacce affrontate dagli uccelli migratori, sulla loro importanza ecologica e sulla necessità di una cooperazione internazionale mirata alla conservazione di queste specie e dei loro habitat. Ogni anno sono tantissime le iniziative organizzate in tutto il mondo e dedicate ai migratori alati, come mostre, laboratori didattici e uscite di birdwatching che rientrano tra le celebrazioni per il WMBD.

Il tema scelto per questa edizione, Sing, Fly, Soar – Like a Bird!, è dedicato in particolare alla bellezza e la complessità del canto degli uccelli e del loro volo, come si legge nel messaggio ufficiale: «Gli uccelli migratori ci fanno connettere con i loro canti e voli unici, e ci ricordano l'importanza di lavorare insieme, oltre i confini, per proteggerli». Gli organizzatori hanno anche lanciato una challenge attraverso i social per questa seconda giornata, chiedendo a tutti di partecipare inviando video di canti e balli ispirati a quelli dei pennuti.

WMBD2021 – SING & DANCE #LikeABird

Un popolo in viaggio sulle nostre teste

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L’artwork ufficiale di Sara Wolman per il WMBD 2021

Proprio in queste ore, in tutto l'emisfero nord, miliardi di uccelli si stanno mettendo in viaggio per raggiungere le aree dove trascorreranno l'inverno. Tutti quelli nati quest'anno affronteranno per la prima volta la migrazione, volando per centinaia o migliaia di chilometri e attraversando oceani, deserti, catene montuose e un'infinità di altri ostacoli. Molti di questi non riusciranno purtroppo ad arrivare a destinazione, ma quelli che ce la faranno continueranno questo rischioso andirivieni per tutto il resto della loro vita.

Tra le oltre 10mila specie di uccelli conosciute ben il 40% compie migrazioni regolari e praticamente in ogni gruppo ci sono migratori: dai rapaci ai passeriformi, passando per aironi, anatre, uccelli marini e limicoli. Esistono inoltre tanti modi differenti di migrare, che consentono agli uccelli di compiere spostamenti straordinari senza confini. Spesso il loro viaggio è estenuante e li spinge al limite delle loro capacità fisiche ma da un po' di tempo a questa parte i pericoli e le minacce stanno diventando sempre più numerosi.

I cambiamenti climatici minacciano i migratori

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Dopo essersi riprodotte in Europa volano in Africa meridionale per trascorrere l’inverno

La quasi totalità delle specie che migra dipende dalla stagionalità delle risorse alimentari. È per questo che sono costretti a lasciare i luoghi di nascita per spostarsi in zone più accoglienti e ricche di cibo. In migliaia di anni di evoluzione sono riusciti così a sincronizzare alla perfezione i tempi della migrazione, facendoli coincidere con i cicli biologici delle loro prede, soprattutto insetti. I cambiamenti climatici stanno però spezzando questi delicati equilibri, rendendo sempre più complicata la vita di questi instancabili viaggiatori. Le primavere sempre più precoci fanno anticipare la nascita di bruchi e altre larve di insetti, fondamentali soprattutto nel periodo riproduttivo degli uccelli, che rischiano quindi di arrivare e non trovare più cibo.

Per poter continuare a intercettare questi insetti anche i migratori stanno anticipando sempre più il momento della partenza, non senza rischi. Partire prima significa anche affrontare condizioni meteorologiche più instabili e quindi un numero maggiore di pericoli. Non tutte le specie inoltre stanno rispondendo alla crisi climatica anticipando la migrazione e soprattutto molto spesso non basta questo per recuperare la sincronia con gli insetti.

Un stormo di gru in migrazione in volo su Venezia

Molte specie strettamente insettivore e migratrici, come rondini, pigliamosche o rondoni, sono quindi sempre più minacciate dall'aumento delle temperature e probabilmente subiranno un forte tracollo numerico nei prossimi anni. La promessa del ritorno dei migratori rischia seriamente di spezzarsi ed è quindi necessario condividere le conoscenze e gli sforzi di conservazione tra tutti paesi per evitare che succeda. È proprio a questo che serve il World Migratory Bird Day, che con la sua portata globale rappresenta uno dei più importanti momenti di sensibilizzazione e discussione al mondo.

Gli uccelli migratori connettono il mondo intero

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Uno stormo di pittime reali

Gli uccelli migratori sono un impareggiabile simbolo di libertà e perseveranza, non conoscono barriere né confini politici e coi loro incredibili viaggi connettono il mondo intero, dall'Europa all'Africa, dal Polo Nord a quello Sud. La portata globale del fenomeno migratorio ci obbliga a ragionare e ad agire tutti insieme, come un unico grande stormo di uccelli. Come ripetiamo sempre sulle pagine di Kodami tutti noi possiamo contribuire alla loro salvaguardia spargendo la voce e sensibilizzando sull'importanza di queste specie sempre più a rischio.

Solo così riusciremo a non infrangere una promessa che viene mantenuta da migliaia e migliaia di anni.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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