Chi opera nel soccorso e nella tutela della fauna selvatica si trova spesso di fronte a situazioni impensabili, ma di certo non capita spesso di imbattersi in due pulli di civetta abbandonati in una scatola in un'area di servizio.

I due giovani rapaci notturni, trovati nei pressi di una pattumiera, sono stati fortunatamente recuperati e affidati alle cure del Parco Faunistico Piano dell'Abatino, in provincia di Rieti, una struttura non aperta al pubblico specializzata nel recupero della fauna selvatica autoctona ed esotica in difficoltà.

I due pulli di civetta saranno ora svezzati a mano e cresciuti fino al momento dell'involo, con la speranza di poter restituire loro la libertà appena possibile. Non si sa ad oggi come e quando siano stati abbandonati e quale sia la provenienza degli uccelli: potrebbe trattarsi di un recupero finito male per qualche ragione o addirittura di un tentativo di svezzamento mal riuscito o di una manovra poco furba per liberarli di una nidiata "fastidiosa" avvenuta vicina alle mura domestiche.

In entrambe queste ultime ipotesi, si tratterebbe di pratiche illegali, considerando che la legge italiana vieta espressamente la detenzione di fauna selvatica, così come la distruzione di qualsiasi nido, anche quelli costruiti in sottotetti, fienili, grondaie o qualsiasi altra struttura o costruzione umana. Ma a prescindere da ciò che dice la legge, considerando che purtroppo non esiste in Italia un numero unico per la fauna in difficoltà e che è davvero difficile anche per i cittadini più volenterosi sapere cosa fare, meglio ricordare come bisogna comportarsi.

Gli uccelli a terra, in apparente difficoltà, spesso non hanno nemmeno bisogno del nostro aiuto visto che necessitano di attraversare un breve periodo della loro vita sul suolo. Un uccello trovato a terra va raccolto e soccorso solo in precise condizioni, come evidenti ferite o situazioni di pericolo, come abbiamo spiegato in altre occasioni tra le pagine di Kodami. Quando questo accade bisogna consegnarlo quanto prima a un CRAS, un centro di recupero per gli animali selvatici.

La competenza sulla fauna selvatica è affidata alle Regioni ma se non siete a conoscenza del Centro di Recupero più vicino a voi, il numero da chiamare è quello dei Carabinieri Forestali: saranno loro a indicarvi la soluzione migliore a seconda del caso. Da qualche settimana abbiamo però a nostra disposizione anche un'aiuto in più: la nuova web app della LIPU, accessibile da browser, che ci dice esattamente cosa fare (e cosa no) quando troviamo un animale in difficoltà a seconda della specie.

Abbiamo perciò diversi strumenti per capire come comportarci in caso di incontro o recupero di animali selvatici feriti o caduti dal nido. Diffonderli il più possibile aiuterà non solo ad aumentare la consapevolezza ma magari anche a evitare che altri pulli finiscano per essere abbandonati in una stazione di servizio.