“Il mio cane è sempre stato tranquillissimo! Non ha mai fatto male a nessuno. Non era mai successa una cosa simile”. Quante volte sentiamo queste giustificazioni in seguito ad uno scontro tra cani, ad un’aggressione da parte di un cane di taglia più o meno grande o anche in seguito ad uno sfortunato incidente, come la caduta di un ciclista causata da un attraversamento improvviso di un cane. Non solo, ancora troppo spesso si verificano investimenti di cani a cui viene consentito di vagare liberi per le strade.

Ma cosa prevede la legge in merito all’utilizzo del guinzaglio? È sempre obbligatorio o vi sono dei casi in cui non è richiesto?

Cani senza guinzaglio, cosa dice la legge?

Deve essere subito chiarito che, a livello nazionale, l’unica norma che parli dell’uso del guinzaglio è un regolamento di polizia veterinaria che risale al 1954 (DPR dell'8/2/1954 n. 320) e che impone “l'obbligo di idonea museruola  per  i  cani  non  condotti  al guinzaglio quando si trovano nelle vie o in  altro  luogo  aperto  al pubblico” e “l'obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto”.

Dopo circa sessant’anni, il Ministero della Salute – sopperendo alle lacune di legge – è intervenuto con delle diverse ordinanze (Ordinanza 3 Marzo 2009 e Ordinanza 6 Agosto 2013; quest’ultima ancora in vigore poiché prorogata di anno in anno) attraverso le quali, tra le altre cose, ha previsto l’obbligo di: “utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni”.

A queste previsioni vanno poi ad aggiungersi le diverse leggi regionali e i regolamenti di ogni singolo comune.

Insomma, anche in questo caso, norme alla mano, non è possibile dare una risposta che valga sempre e ovunque.

In attesa di una legge che sia applicabile in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, sarà sempre necessario andare a verificare le previsioni di eventuali regolamenti locali.

Quando il cane può stare senza guinzaglio?

Salvo quanto previsto in questi ultimi, comunque, si può rispondere alla domanda iniziale dicendo che i cani possono muoversi liberamente senza guinzaglio:

  • nelle apposite aree a ciò destinate dai comuni o da gestori privati (es. all’interno di parchi o nelle spiagge dedicate);
  • nelle aree non urbane (es. in aperta campagna o in montagna, sempre se in piena sicurezza);
  • negli spazi privati.

I cani non possono invece essere condotti senza guinzaglio:

  • nelle aree urbane;
  • nei luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto pubblici.

Cosa rischia chi porta il cane senza guinzaglio?

È bene precisare che in tutti questi casi, se il cane dovesse provocare delle lesioni a persone o animali o causare un danno a cose, risponderà sempre e comunque, sia in sede penale che civile, il proprietario o colui che lo ha in custodia.

Il mancato utilizzo del collare nei casi in cui è previsto come obbligatorio esporrà il pet mate ad ulteriori rischi. In alcuni casi potrebbe incorrere in fattispecie di reato come quella di “omessa custodia di animale” e in situazioni di “zuffe” del proprio cane libero con altri cani condotti al guinzaglio si vedrebbe attribuire la piena responsabilità.

In conclusione, si può affermare come la conduzione del cane senza guinzaglio debba essere una scelta ben ponderata, anche nei casi in cui la normativa la consenta.

Il guinzaglio non è soltanto un mezzo di costrizione ma anche un sistema di protezione del cane da pericoli esterni come il traffico veicolare, altri animali o sostanze tossiche presenti sul territorio.

Il pet mate, inoltre, utilizzando il guinzaglio potrà limitare il rischio di danni e di conseguenti responsabilità civili e penali.

Aiuto tira al guinzaglio! Cosa fare e, soprattutto, non fare