Si chiama Barsuk, è un Bracco ungherese ed è il membro di una delle famiglie più potenti d’Italia. Il pet mate di Barsuk infatti è il premier Mario Draghi, che lo ha accolto in famiglia cinque anni fa.

Barsuk è finito sotto i riflettori dopo essere stato immortalato a spasso proprio con Draghi: nelle foto diffuse dal settimane "Chi", il primo ministro è immortalato con berretto sul capo e guinzaglio in mano, mentre il cane cammina davanti a lui. Uno spaccato di vita quotidiana come tanti, che ha però acceso la curiosità sul rapporto che Draghi ha con gli animali, i cani in particolare: molto stretto, almeno stando a quando dichiarato dal dottor Stefano Gallinella, veterinario di Chiusi (Siena) cui il premier si rivolge per Barsuk.

«Ha un rapporto molto bello col suo cane, arriva in clinica da solo con lui, si può dire che gli faccia da autista – ha raccontato ai microfoni di “Un Giorno da Pecora” su Radio Rai 1 – Barsuk è un meraviglioso bracco ungherese dal mantello fulvo dorato».

Di Barsuk poco altro si sa, a parte che è legatissimo a Draghi e alla moglie, Maria Serenella. Ed è ricambiato: stando alle indiscrezioni, il premier si occupa personalmente della su alimentazione e del suo benessere, e il cane lo ha seguito durante i suoi diversi incarichi dividendosi oggi tra Roma e l’Umbria, nello specifico Città della Pieve, residenza abituale della famiglia Draghi.

I pet più "influenti"

Il premier italiano non è comunque l’unico politico ad avere un compagno animale che spesso desta più interesse del personaggio. Basta pensare ai Welsh Corgie della regina Elisabetta d’Inghilterra, o ancora a Nemo, il Labrador adottato del presidente francese Emmanuel Macron e della moglie Brigitte, protagonista anche di un video con la presidenza invitava alla cautela nel prendere animali nel periodo natalizio. Anche il primo ministro britannico Boris Johnson è un fiero pet mate: Dylan è un Jack Russell a pelo ruvido di due anni arrivato a Downing Street dopo essere stato abbandonato da un allevatore.

Il presidente della Finlandia, Sauli Niinistö, e la moglie Jenni Haukio vivono invece con un Boston Terrier chiamato Lennu, mentre il presidente irlandese Michael D. Higgins ospita nella sua residenza due fierissimi Bovari del Bernese, Bròd e Sìoda. Vladimir Putin dal canto suo adora i due cani che gli sono stati donati durante visite ufficiali: dal Giappone è arrivato l’Akita Inu Yume, dalla Bulgaria Buffy, un cane dei Sarakatsani o pastore bulgaro. Joe Biden si è fatto accompagnare alla Casa Bianca dagli amati Pastori Tedeschi Major e Champ, quest'ultimo morto pochi mesi dopo l'insediamento.

E che dire poi dei gatti? Paddles condivide casa e vita con la prima ministra della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, e alla sua elezione le ha quasi rubato la scena.

E restando in Gran Bretagna, gli uffici del primo ministro hanno addirittura una carica per il gatto di Downing Street: il gatto del primo ministro prende il titolo di “Chief Mouser to the Cabinet Office”, e cioè “cacciatore di topi dell’ufficio di gabinetto”, e attualmente in carica c’è Larry, un gatto tubby di 11 anni. Questa tradizione è iniziata nel lontano 1924, quando l’allora primo ministro Ramsay MacDonald diede il benvenuto a Treasury Bill.