Articolo a cura del Dott. Salvatore Cappai
Avvocato civilista, esperto in diritto degli animali

In Italia il fenomeno dei furti di cani fa segnare numeri davvero allarmanti. Dall’analisi dei dati forniti dai Carabinieri della “sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali”, infatti, emerge come nel nostro Paese ogni anno vengano rubati circa mille cani.

Ciò significa che vengono sottratti, considerando solo i dati ufficiali, circa tre cani al giorno. Le sottrazioni avvengono in occasione di furti in appartamento, furti d’auto e in danno di cani incustoditi o che vengono lasciati nei giardini in assenza di custodia.

Un fenomeno grave, preoccupante e purtroppo in crescita, che può essere limitato soltanto prestando una maggiore attenzione ai propri cani.

È quindi sempre opportuno che il pet mate:

  • proceda con la microchippatura del cane (non è solo una scelta utile, ma un obbligo di legge);
  • non lasci il proprio cane in giardino quando si allontana per molte ore da casa;
  • non consenta che il proprio cane vaghi libero senza guinzaglio (anche in questo, non si tratta solo di una questione di opportunità, ma è la normativa vigente a vietarlo);
  • non lasci il proprio cane chiuso in macchina (oltre al pericolo di furto, si mette anche a rischio la salute del povero animale).

Cosa fare in caso di smarrimento del proprio cane

Nel caso in cui si perdano le tracce del proprio cane, l'umano di riferimento ha l’obbligo di muoversi con urgenza al fine di recuperare l’animale. In primo luogo, soprattutto se non ha la certezza che si tratti di una sottrazione illecita (e quindi potrebbe trattarsi di un semplice smarrimento o di una fuga) si deve attivare per le ricerche.

Sarà bene che:

  • richieda subito informazioni ai vicini;
  • segnali il fatto alle associazioni di protezione degli animali che operano nella zona;
  • affigga cartelli con la foto e il nome del cane e con un numero di telefono da contattare;
  • lanci un allarme sui social network (in particolare su gruppi locali a ciò dediti);
  • denunci la scomparsa alle forze dell’ordine o al dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl competente per territorio, indicando la razza del cane, l’eventuale numero di microchip, i propri dati e giorno, ora e luogo di smarrimento.

Cosa fare in caso di furto del proprio cane?

Se invece il pet mate è consapevole del fatto che il cane sia stato sottratto illegalmente, perché ad esempio si trovava all’interno dell’appartamento mentre questo è stato svaligiato dai ladri, deve procedere con una denuncia/querela per furto alle forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale…) o alla Procura della Repubblica, in modo che vengano avviate immediatamente le indagini.

La denuncia può essere sporta da lui personalmente (o anche mediante avvocato) e non sono necessarie particolari formalità. Deve sicuramente contenere la descrizione dettagliata dei fatti conosciuti e caratteristiche o nominativo della persona sospettata del furto, ove queste gli siano note. Diversamente, è necessario che proceda con una denuncia contro ignoti.
Per facilitare l’attività d’indagine è bene che alleghi alla denuncia eventuali prove di cui è in possesso (es. immagini delle telecamere di sorveglianza, dichiarazioni testimoniali, oggetti o tracce lasciate dal ladro, ecc.).


Cosa rischia chi ruba un cane?

La sottrazione di un cane altrui costituisce furto e non “sequestro” in quanto nel nostro ordinamento i cani sono ancora considerati alla stregua di oggetti, di beni mobili. Non ci sono, dunque, delle sanzioni diverse per chi sottrae un cane (essere senziente) e chi si impossessa di un oggetto altrui. Costoro, dunque, al netto di eventuali aggravanti, rischiano una pena della reclusione da sei mesi a tre anni e una multa che nella sua misura massima può arrivare a cinquecentosedici euro.
Si ha invece a che fare con un’appropriazione indebita e non con un furto quando il cane viene sottratto, al fine di trarne ingiusto profitto, da una persona che aveva già – a vario titolo – la custodia dello stesso. In questo caso la pena prevista dall’ordinamento è della reclusione da due a cinque anni, oltre ad una multa che può arrivare nel massimo a tremila euro.

Cosa si rischia in caso di mancata denuncia di furto (o smarrimento)?

Sporgere denuncia in caso di furto o smarrimento non solo è un dovere morale per chi ha la custodia di un cane, ma è anche un obbligo giuridico.
L’omessa denuncia, infatti, oltre ad essere sanzionata da quasi tutti i regolamenti comunali, può integrare il reato di abbandono di animali, punito con l’arresto fino a un anno e con un’ammenda che può arrivare sino a diecimila euro.

Come si può recuperare il cane sottratto?

Una volta presentata la denuncia, gli inquirenti procederanno con le indagini e con possibili perquisizioni e, nel caso in cui il cane venga ritrovato, al suo sequestro. Procederanno a questo punto alla sua identificazione, facilitata dalla eventuale presenza del microchip. Una volta terminati gli accertamenti dovuti il cane sarà restituito al suo pet mate (tecnicamente, a colui che risulterà il suo proprietario).