25 Maggio 2021
8:56

Cosa fare se il cane viene punto da una vespa?

La puntura della vespa è dolorosa e provoca di solito una reazione locale, con rossore e gonfiore che si risolvono in pochi giorni. Se però la vespa punge più volte o se il cane è allergico, potrebbero manifestarsi reazioni più gravi. Vediamo quindi cosa fare se il cane viene punto da una vespa.

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In primavera e in estate le vespe tornano a volare in giro, alla ricerca di cibo e acqua. I cani, che sono degli animali curiosi e ignari del pericolo che corrono, spesso si avvicinano un po' troppo a questi insetti, si divertono a rincorrerli e provano ad afferrarli con la bocca. Pur non essendo aggressive di solito, non amano essere attaccate o disturbate e quindi, per difendersi, possono pungerli.

La puntura della vespa è dolorosa e provoca una reazione locale immediata, che si manifesta con angioedema, cioè rossore e gonfiore. Normalmente si tratta di una reazione autolimitante, cioè che si risolve da sola nel giro di qualche ora, lasciando al massimo un po' di dolore e rossore nella zona colpita per 1-2 giorni.

Il pungiglione delle vespe, però, a differenza di quello delle api, non è acuminato e non rimane infilato nella pelle dopo la puntura, causando la morte dell'insetto. Per questo motivo, le vespe possono pungere più volte, causando a volte gravi reazioni, specialmente in cani allergici o di piccola taglia, fino allo shock anafilattico.

È importante quindi sapere cosa fare se il cane viene punto da una vespa, per intervenire al più presto.

I sintomi della puntura di vespa nel cane

Ma come capire se il cane è stato punto? La prima reazione alla puntura di una vespa è il dolore. Molto probabilmente sentiremo il cane guaire, lo vedremo scattare e correre via, come per fuggire dall'insetto. La zona punta apparirà poi gonfia e arrossata.

In caso di puntura sul muso o sul capo, la zona si presenterà gonfia e dolorante e naturalmente il cane sarà riluttante a farsi accarezzare. Se la puntura è sulle zampe o in prossimità dei cuscinetti plantari, il cane manifesterà zoppia a causa del dolore e gonfiore agli arti.

Una reazione grave può essere scatenata da numerose punture o da una reazione allergica al veleno della vespa. In questo caso il cane apparirà abbattuto, con muso o zampe gonfie, zoppicante, spesso inappetente e potrebbe vomitare. Nei casi più gravi potrebbe avere tachicardia, respiro affannoso, forte abbattimento e vomiti ripetuti.

Nel caso in cui il cane, nel tentativo di afferrare una vespa, la ingoi, l'insetto potrebbe reagire pungendolo diverse volte all’interno della bocca, causando non solo una reazione locale, ma anche uno shock generalizzato, proporzionale al numero di punture e alla mole del cane. Il rischio maggiore è che il gonfiore intraorale diventi tale da occludere la glottide e impedire al cane di respirare. Altri sintomi della puntura in bocca sono scialorrea, cioè salivazione abbondante, e incapacità di deglutire.

Cosa fare se il cane è stato punto da una vespa?

Quando il cane viene punto da una vespa è importante innanzitutto mantenere la calma. In caso di singola puntura e se il cane non è allergico al veleno, la reazione non dovrebbe essere grave.

Per ridurre il gonfiore e il dolore, può essere utile applicare del ghiaccio o dell’acqua fredda sulla zona colpita. Anche pomate o spray lenitivi possono aiutare. Se è ancora presente il pungiglione, è meglio rimuoverlo.

In alcuni casi potrebbe invece essere necessario ricorrere a corticosteroidi o antistaminici. Si tratta però di farmaci che vanno usati con cautela, specialmente in cani anziani e cuccioli, quindi è importante rivolgersi sempre al veterinario.

Se il cane è in evidente shock perché è stato punto più volte, è allergico o è stato punto in bocca e quindi fa fatica a respirare ed è in tachicardia, occorre andare immediatamente dal veterinario più vicino, che ricorrerà a una terapia più aggressiva e della fluidoterpia, oltre ad assicurare la stabilità cardiorespiratoria.

Purtroppo, per evitare le punture di vespa c’è poco da fare. Possiamo però fare attenzione al cane quando siamo all'aperto, evitando di infastidire le vespe scacciandole se notiamo che sta cercando di afferrarne una. Durante le passeggiate in campagna può inoltre essere utile portare con sé del ghiaccio spray o secco e un antistaminico da somministrare in caso di emergenza, sempre su consiglio del veterinario.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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Eva Fonti
Medico Veterinario
Ho conseguito la laurea specialistica in Medicina Veterinaria nel 2009 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi sperimentale in chirurgia oftalmica, nel 2010 ho conseguito il perfezionamento in Radiologia Veterinaria. Nel 2013 ho inaugurato il mio ambulatorio in Minturno sul lungomare di Scauri.
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