A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Le vespe soprattutto in estate o nel periodo tardo-estivo girovagano alla ricerca di cibo e acqua e quindi arrivano nei nostri ambienti domestici, sotto l’ombrellone o se facciamo una passeggiata. Questi insetti non sono aggressivi di solito, a meno che non vengano disturbate o attaccate. Ma accade spesso che sia i cani che i gatti non siano consci del pericolo che stanno correndo e dunque giochino allegri ed ignari a inseguire le vespe. I nostri animali domestici interagiscono con l’ambiente circostante, oltre che con le zampe, anche con la bocca, motivo per cui spesso provano ad afferrarle saltando e tirando morsi in aria, fino a quando purtroppo non succede il dramma: e cioè riescono nel loro intento di acciuffarne una. Ma, ahimè, solo dopo purtroppo scoprono quanto sia stato pericoloso questo gioco.

La puntura della vespa è di solito dolorosa e provoca una reazione locale immediata che si manifesta con angioedema, cioè rossore e gonfiore. È una reazione autolimitante e cioè che si risolve da sola nel giro di qualche ora, al massimo può residuare della dolorabilità nella zona colpita o del rossore per 1-2 giorni. Ma soprattutto se il cane o il gatto è sensibile, allergico, di taglia piccola o se la vespa ha punto più volte perché si è sentita minacciata, la lesione è più grave e si può arrivare allo shock anafilattico.

I sintomi della puntura di vespa nel cane

Ma come possiamo riconoscere se il nostro cane o gatto sia stato realmente punto da una vespa?

Se non siamo presenti nel momento in cui viene punto, probabilmente ci allarmeremo perché lo troveremo abbattuto, con il muso o le zampe gonfie, zoppicante in alcuni casi e spesso inappetente o, ancora, potremmo accorgerci che ha vomitato e noteremo che lambisce continuamente una zona del corpo dove ha dolore.

Se invece l’episodio è capitato in nostra presenza, ad esempio in giardino o durante una passeggiata, assisteremo a degli scatti, dei guaiti o delle corse come per fuggire.

Il dolore è infatti la prima manifestazione dell’avvenuta puntura, a cui subentra nel giro di qualche minuto il rossore ed il gonfiore della zona.

Nel caso in cui il cane venga attaccato da più vespe o venga punto ripetutamente, la situazione può essere drammatica: potremmo avere tachicardia, respiro affannoso, forte abbattimento e vomiti ripetuti.

Spesso succede che il cane provando ad acchiappare una vespa la mangi e l’insetto, ancora vivo, naturalmente reagisca pungendo diverse volte all’interno della bocca. In questo caso, essendo la mucosa molto delicata, avremo, oltre al dolore e a fenomeni di reazione locale, anche uno shock generalizzato proporzionale al numero di punture e alla mole del cane. La cosa pericolosa è che spesso il gonfiore intraorale può essere tale da occludere la glottide.

Nel caso in cui la puntura avvenga in bocca, assisteremo anche ad altri fenomeni come scialorrea e cioè salivazione profusa e, a causa del dolore, incapacità di deglutire.

Se la puntura avviene sul muso o sul capo, la zona di solito si presenta gonfia e dolorante e naturalmente il cane sarà riluttante ad essere accarezzato in quella zona.

Nel caso in cui la puntura avvenga sulle zampe o in prossimità dei cuscinetti plantari, il cane può presentare dolorabilità, che si manifesta con zoppia e gonfiore agli arti.

Puntura di vespa nel cane, cosa fare?

Nell'immediato occorre mettere del ghiaccio, o in mancanza, dell’acqua fredda. In alcuni casi può essere necessario l’utilizzo di corticosteroidi o antistaminici. Consiglio di chiamare sempre il veterinario, poiché sono farmaci che vanno usati con cautela, specie su soggetti anziani o cuccioli. Se il cane è in evidente shock perché è stato punto più volte, fa fatica a respirare ed è in tachicardia, occorre andare immediatamente dal medico più vicino perché sarà necessaria una terapia più aggressiva e della fluidoterpia, oltre che assicurare la stabilità cardiorespiratoria.

Se invece la puntura non ha creato gravi lesioni, ma magari solo dell’ipersensibilità locale con gonfiore ed arrossamento, sarà sufficiente dopo aver applicato del ghiaccio mettere delle pomate o spray lenitivi.

Come evitare le punture di vespa

Per evitare le punture di vespa purtroppo c’è poco da fare: dovreste evitare di far stare all’aperto i cani o rinunciare alle passeggiate, il che diventa uno stress per voi e per loro. Il mio consiglio è di fare attenzione al cane e al gatto e, se notate che sta giocando con una vespa, evitate di infastidirla scacciandola, usando repellenti inadatti o fumo, che possono solo peggiorare la situazione rendendola più aggressiva. Se prevedete delle passeggiate in campagna dove sapete che sarà probabile un incontro-scontro con una vespa, potete portare con voi del ghiaccio spray o secco e farvi consigliare dal vostro veterinario di riferimento un antistaminico adatto da essere somministrato in caso emergenza e in base alla situazione clinica del vostro cane.

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