A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Gli insetticidi che comunemente usiamo contro formiche, ma anche scarafaggi, zanzare e altri insetti, possono essere molto pericolosi per gli animali domestici.  Sono infatti tossici e spesso letali per i cani, perché contengono carbammati ed organofosforici. Queste sostanze agiscono sul sistema nervoso degli insetti per ucciderli, ma ovviamente esplicano la loro azione e tossicità anche su altri animali, se accidentalmente le ingeriscono o vengono in contatto con esse.

Bisogna quindi fare molta attenzione, non solo agli spray e alle polveri, ma anche alle “casette” che, sebbene contengano il veleno al loro interno, possono diventare letali per cani particolarmente curiosi o cuccioli, perché giocandoci potrebbero romperle e ingerirne il contenuto.

Quali sono i sintomi di avvelenamento da pesticidi nel cane e nel gatto

Questi insetticidi per formiche inibiscono le colinesterasi e, se annusati o leccati accidentalmente dagli animali domestici, possono provocare manifestazioni acute. I sintomi più comuni dell'avvelenamento sono:

  • salivazione abbondante,
  • lacrimazione,
  • minzione,
  • diarrea,
  • vomito,
  • broncospasmo,
  • bradicardia,
  • tremori e fascicolazioni,
  • astenia.

Cosa fare se il cane mangia del veleno per le formiche

In caso di ingestione accidentale, bisogna subito sciacquare con abbondante acqua la bocca e la lingua del cane, oltre che lavare con acqua e sapone di Marsiglia le zone del corpo venute a contatto con il veleno. Evitate di somministrare latte o altre sostanze che possono velocizzare l’assorbimento del tossico, l’unica sostanza che potete dare è il carbone vegetale, anche diluito, il cui potere assorbente limita l’azione del veleno.

Altri tipi di terapia verranno fatti dal veterinario curante, che prontamente provvederà ad effettuare una fluidoterapia e la terapia di sostegno, oltre che provare ad antagonizzare il tossico. Conviene recarsi subito dal veterinario anche se vi sembra che i sintomi non siano eccessivi, questo perché ogni veleno ha un tempo di assorbimento diverso e nulla garantisce che la sintomatologia non peggiori nelle ore successive.

Per evitare l’uso di pesticidi e non avere la casa invasa dalle formiche, è possibile ricorrere a rimedi naturali, come il succo di limone e l’aceto, sono molo sgraditi a questi insetti e possono essere usati per lavare il pavimento. Possiamo poi posizionare della cannella, menta, pepe e chiodi di garofano, sia triturati che in oli essenziali, negli angoli o vicino alle finestre e balconi. Infine, possiamo usare del talco o del gesso lungo le soglie, in modo da creare delle barriere.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.