9 Febbraio 2024
14:43

Come capire se il tuo gatto ha paura

Ogni micio è diverso e reagisce a ciò che lo circonda sulla base di come lo percepisce, ma ci sono alcuni segnali "universali" che ci fanno capire se il nostro gatto ha paura.

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Validato da Sonia Campa
Membro del comitato scientifico di Kodami

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Dal soffio alla postura rigida e compatta, dal pelo gonfio e ritto al miagolio minaccioso passando per la tendenza a nascondersi, sono diversi i segnali che possono farci capire se il gatto ha paura. Tenendo sempre conto, però, che il singolo segnale non va preso come indicatore universale, ma che va osservato nel contesto, nel momento e associato alla generale postura dell’animale.

I gatti sono animali che sperimentano la paura in modi diversi e che si spaventano per motivazioni che non sempre coincidono con le nostre. Questo perché attribuiscono a oggetti ed eventi valori e significati diversi dai nostri e anche perché ogni gatto ha una propria personalità, un proprio vissuto e una propria sensibilità. Solitamente, trattandosi di animali molto sensibili, si spaventano perché si trovano in situazioni sconosciute o con cui hanno poca familiarità – un viaggio in auto, per esempio, o la visita dal veterinario – oppure perché entrano in contatto con estranei, che si tratti di esseri umani o animali. A questo si aggiungono i rumori forti e in generale le situazioni caotiche, e anche i contatti fisici imposti.

In queste situazioni la cosa migliore da fare per tranquillizzarlo è mantenere un atteggiamento calmo e tranquillo, ricreare un ambiente percepito come sicuro (magari eliminando la fonte dei rumori forti, se sono quelli a spaventarlo) e lasciargli tutto il tempo di capire che non vi sono pericoli, ovviamente se non ce ne sono. Prenderlo in braccio, trattenerlo forzatamente o toccarlo in questi momenti potrebbe rivelarsi estremamente controproducente, spaventandolo di più e magari rischiando anche graffi o morsi.

Il gatto si nasconde

Un gatto spaventato potrebbe cercare di evitare il contatto con ciò che percepisce come una minaccia, e dunque fuggire e nascondersi in luoghi percepiti come sicuri, come dietro i mobili o sotto il letto, per osservare indisturbato e "protetto" ciò che lo circonda.

Il gatto soffia o graffia

Una delle reazioni più comuni tra i gatti davanti a qualcosa o qualcuno che viene percepito come una minaccia incombente e immediata è soffiare: l’animale arriccia il labbro superiore, apre la bocca ed emette un soffio che indica chiaramente “non avvicinarti”, un comportamento che può essere associato a miagolii, postura rigida e compatta e pelo arruffato.

Il gatto rizza il pelo

Come anticipato sopra, alcuni gatti quando sono spaventati inarcano la schiena e rizzano il pelo, una reazione sviluppato nel corso dell’evoluzione per mostrarsi più grandi, e dunque più minacciosi, di quanto effettivamente siano. È un modo per comunicare alla minaccia di stare alla larga, perché è pronto a reagire.

Il gatto ha le orecchie abbassate

Le orecchie sono un buon indicatore dello stato d’animo del gatto. In caso di minaccia, e dunque di paura, potrebbe abbassarle, tenendole piatte sulla testa. Se poi tende a farsi più compatto, tenendo la già citata postura rigida e muovendo la coda nervosamente, è probabile che si sia in presenza di un gatto in allerta, spaventato.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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