Chi lascia il proprio cane chiuso in auto sotto il sole, esponendolo al rischio di malessere o di gravi malori, rischia di commettere reato e di esporsi a pesanti pene e sanzioni pecuniarie.

L’abitacolo di un’automobile ferma sotto il sole impiega pochissimo a trasformarsi in un vero e proprio forno. Recenti studi hanno dimostrato che se la temperatura esterna si aggira attorno ai 24 gradi, quella interna può raggiungere in soli dieci minuti i 34 gradi ed in mezz’ora ben 43 gradi. Se poi la temperatura esterna è di circa 30 gradi, dopo circa mezz’ora si superano i 50 gradi. Dati impressionanti che dimostrano quanto questo comportamento sia pericoloso. Anche brevi momenti possono rivelarsi fatali. I cani, infatti, sono già di natura predisposti ai colpi di calore (a soli 40 gradi rischiano l’infarto). Sottoporli a certe temperature significa realmente esporre a grave pericolo la loro salute e persino la loro vita.

Quando è reato lasciare il cane chiuso in auto?

Lasciare un cane chiuso all’interno della propria auto non costituisce di per sé una condotta criminosa. Lo diventa nel momento in cui le condizioni dell’abitacolo causino una sofferenza dell’animale. Per la nostra giurisprudenza in questi casi si configura il reato previsto dall’articolo 727 comma 2 del codice penale, secondo cui: chiunque “detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze” è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Le pronunce che vanno in questa direzione sono numerose e si susseguono nel tempo. Si pensi alla sentenza della Corte di Cassazione n. 175 del 2008, nella quale un uomo è stato condannato per aver lasciato il proprio cane all’interno dell’automobile mentre faceva la spesa al supermercato; nell’occasione, a causa dell’elevata temperatura, il cane è andato in sofferenza ed è stato salvato soltanto grazie al provvidenziale intervento dei carabinieri.

Anche nella più recente sentenza della Cassazione penale n. 36713 del 2021 un uomo è stato condannato per aver lasciato il proprio cane all’interno del bagagliaio dell’automobile per un lasso di tempo ritenuto dai giudici “considerevole”.

Cosa rischia chi lascia il cane chiuso in macchina?

In proposito si rendono necessarie due precisazioni:

  1.  per la giurisprudenza le “gravi sofferenze” non sono rappresentate necessariamente da una lesione dell’integrità fisica dell’animale. È infatti sufficiente il superamento della soglia di tollerabilità rapportata alle caratteristiche etologiche dello stesso. In altre parole sono gravi tutte le sofferenze fisiche o psichiche che colpiscono la sensibilità dell’animale in quanto essere vivente;
  2. per l’integrazione di questa fattispecie di reato non è necessaria la volontà di arrecare una sofferenza all’animale. È sufficiente che la condotta sia posta in essere con incuria o negligenza. Ove vi fosse una specifica volontà di maltrattare, verrebbe diversamente integrata la più grave fattispecie di maltrattamento di animali, di cui all’art. 544 ter del codice penale, punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

A ciò si aggiunga che numerosi comuni prevedono nei propri regolamenti (dettati specificamente per la tutela del benessere animale) il divieto di lasciare i cani all’interno delle automobili, anche per pochi minuti. Per fare solo un esempio, il Comune di Roma stabilisce che:

è vietato lasciare animali chiusi in qualsiasi autoveicolo e/o rimorchio o altro mezzo di contenzione al sole dal mese di aprile al mese di ottobre compreso di ogni anno; è altresì vietato lasciare soli animali chiusi, in autoveicoli e/o rimorchi permanentemente anche se all’ombra e con i finestrini aperti. (…)”.

In caso di violazione del divieto è prevista una sanzione da 200 a 500 euro.

Cosa fare se si vede un cane chiuso in auto sotto il sole?

Se camminando per le strade ci si imbatte in un cane chiuso all’interno di un automobile, la prima cosa da fare è certamente verificarne lo stato di salute. Escludendo il caso in cui sia già evidente una condizione di malessere, è bene attendere qualche minuto il rientro all’auto del pet-mate, tentando, possibilmente, di sollecitarlo con una rapida ricerca nelle vicinanze.

In caso di urgenza, prima di intervenire direttamente rompendo il vetro, è opportuno:

  • richiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine e dei servizi veterinari;
  • munirsi di documentazione video o fotografica che dimostri lo stato di malessere dell’animale e l’urgente necessità di intervenire in via diretta.

In tal modo si può salvare il cane evitando una querela per danneggiamento, con annessa richiesta di risarcimento dei danni.