Nei giorni in cui sono moltissime le persone che si adoperano per salvare la fauna selvatica messa a dura prova da caldo e siccità, c’è invece chi sugli animali si accanisce gratuitamente, uccidendoli senza pietà. È quello che è successo a Mussotto, frazione di Alba, dove quattro ricci sono stati uccisi a bastonate da una donna che li ha trovati nel suo giardino.

La denuncia arriva dal Centro Recupero Ricci “La Ninna”, realtà piemontese che investe tempo, energie e denaro nel salvataggio di questi piccoli animali che popolano i boschi e sono sempre più in difficoltà a causa della distruzione del loro habitat, della mancanza di risorse alimentari e dell’ingerenza umana: spesso vittime di investimenti sulle strade che tagliano boschi e aree verdi, i ricci sono animali protetti per legge, preziosissimi per la biodiversità. Eppure la donna non ha esitato a prendere una scopa per uccidere quattro esemplari che si erano avventurati nel suo giardino.

Kodami ha scelto di non pubblicare le immagini, perché nulla aggiungono rispetto a quanto scritto e per non mostrare atti di violenza e sopruso nei confronti di qualsiasi essere vivente.

A denunciare l’accaduto sono stati i vicini di casa, che hanno notato i corpi senza vita degli animali in un angolo. Adesso sia loro sia il centro La Ninna di Novello stanno ultimando i preparativi per un’azione legale e denunciare la donna per maltrattamento e uccisione di animali, chiamando in causa anche le norme che tutelano i ricci in quanto patrimonio dello Stato e la Costituzione, che ormai tutela in via esplicita anche gli animali. La donna, se si arrivasse a processo, rischia una pena che va da 4 mesi a due anni di reclusione, e che potrebbe anche essere aumentata dal fatto che i ricci sono specie protetta e che le vittime sono 4.

Gli operatori del centro, intanto, hanno preso in carico alcuni piccoli di riccio che con tutta probabilità sono sopravvissuti al massacro. La femmina è stata ribattezzata Giorgia, il fratellino è arrivato il giorno successivo: entrambi sono arrivati alla Ninna grazie ad alcune persone che li hanno notati e hanno deciso di non girarsi dall’altra parte: «È una coppia che vive nello stesso palazzo in cui è avvenuto il massacro – ha detto il veterinario Massimo Vacchetta, fondatore del centro La Ninna – Li hanno visti nel giardino e si sono preoccupati a lasciarli lì, hanno deciso di portarceli e hanno fatto benissimo».

«Giorgia arriva da Mussotto d'Alba, dove alcuni giorni fa una persona non buona ha ammazzato quattro ricci adulti a bastonate – ha detto Vacchetta – Tra questi ricci c'era probabilmente la mamma di Giorgia. Ero molto triste e arrabbiatissimo quando ho saputo di una tale crudeltà. Il ritrovamento di Giorgia mi ha ridato fiducia nella vita e nelle persone. Non tutte sono malvagie, molte hanno un buon cuore. Come la coppia che ha trovato Giorgia e ce l'ha portata». Il giorno successivo è arrivato anche un altro piccolo di riccio: «È stato trovato il fratellino di Giorgia – ha confermato Vacchetta – ora i due si sono ricongiunti, grazie alle brave persone che ce li hanno portati».

Soltanto qualche giorno fa una storia simile era arrivata da Torino, dove un gruppo di liceali ha ucciso un riccio a calci in quella che pensavano fosse un'attività divertente. Un gesto agghiacciante, invece, che deve necessariamente preoccupare i genitori: un episodio su cui è intervenuto anche il sindaco di Rivoli, Andrea Tagaioli: ««Stiamo installando telecamere in tutta la città per la video sorveglianza e stiamo mandando agenti in borghese per i controlli nelle zone sensibili. Sono però i genitori i primi a dover esercitare un controllo maggiore sui figli e a insegnare loro il rispetto di tutte le forme di vita».