Cane abbandonato Foggia

La donna che lega il cane ad un palo. Suo figlio che piange pregando la mamma di cambiare idea e che prima di andare via avvicina la mano alla testa di quello che era stato il suo amico a quattro zampe per un'ultima carezza. A pubblicare il video di un terribile abbandono di un cane è stata Selvaggia Lucarelli attraverso i suoi profili social rilanciando una denuncia di un'associazione del posto, Guerrieri con la Coda – Protezione Animali e Ambiente.

La Lucarelli, che già tante volte si è spesa per la causa animalista anche al fianco di Kodami, ha raccontato l'episodio in un post: «A Foggia questa donna ha legato a un palo il suo cane e lo ha abbandonato, tra i pianti del figlio. Lei è stata identificata e denunciata e il cane è al sicuro, per il figlio purtroppo non si può fare nulla.»

Il video circolava su WhatsApp da qualche giorno. Anna Rita Melfitani, Presidente di Guerrieri con la Coda, ha deciso di pubblicarlo prima di tutto per facilitare la ricerca della responsabile. In poco tempo si è riusciti a ricostruire così tutta la storia. «Nel video si vede la disperazione del bambino – ci spiega la Melfitani – questo fa malissimo. All'inizio il bimbo non capisce nulla, solo dopo si rende conto di quello che sta accadendo.»

Kyra, questo il nome della cagnetta, era stata adottata circa un anno fa tramite dei volontari di Ortanova, in provincia di Foggia. A quanto pare però sarebbe stata consegnata senza microchip. Proprio su questo punto la Presidente di Guerrieri con la Coda ha voluto puntualizzare una cosa: «Microchippare un cane in fase di adozione è importante perché permette di risalire a chi ne è responsabile con facilità. Dall'altro lato chi pensa di abbandonare l'animale, sapendo di essere identificabile, ci pensa due volte»

Il cane ora sta bene ed è in stallo presso una coppia di ragazzi, gli stessi che lo hanno trovato legato al palo. Da quanto appreso, peraltro, sarebbe prossimo all'adozione.  Guerrieri con la Coda ha denunciato invece la donna. L'Enpa ha già chiesto gli atti alle forze dell'ordine e ha già annunciato che si costituirà in giudizio contro la responsabile di questo atto.

E' il terzo video, in meno di un mese, che mostra persone diverse che attuano sempre lo stesso comportamento, mettendo in atto una pratica barbara, ignorante e priva di qualsiasi giustificazione. Abbandonare un cane in questo modo è un atto indegno, in un Paese che legalmente consente la cessione di proprietà, una modalità per garantire almeno al soggetto una destinazione all'interno di una struttura e, soprattutto, per mettere le persone di fronte alla responsabilità di compiere una scelta del genere.

Quest'altra estate di pandemia, purtroppo, sta confermando quanto anche l'anno scorso abbiamo denunciato con la nostra video inchiesta "Abbandono, il patto tradito", ovvero che la nostra specie nulla ha imparato da questi lunghi mesi di sofferenza e di isolamento sociale a cui siamo stati sottoposti a causa della diffusione della Covid-19 e che tanti cani adottati proprio durante i periodi di lockdown ora sono mollati come oggetti in strada o, appunto, in canile. E le pene previste, ancora, servono a poco. L’unico modo per mettere fine a questa piaga è, dal nostro punto di vista, lavorare sulla prevenzione e l'unica strada per farlo è promuovere le adozioni consapevoli.

 

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L'estate è la stagione in cui aumentano gli abbandoni, ma questo è proprio il periodo migliore per adottare un cane. Perché abbiamo più tempo da dedicare al nuovo arrivato e la prima avventura che vivremo insieme può essere quella di una vacanza. Scopri e partecipa alla campagna di Kodami contro gli abbandoni per vivere una "Vacanza bestiale".