Borzacchiello Futuro Remoto

Una sala piena di giovani curiosi del mondo e un professore che scende dalla cattedra per giocare insieme a loro e insegnare a riconoscere le "bufale" che navigano nel mare del web. È quello che ha fatto Giuseppe Borzacchiello, professore universitario di Fisiopatologia veterinaria e collaboratore di Kodami, che nell'ambito di Futuro Remoto ha presentato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori "Un mondo di bufale", mensile del Dipartimento di Veterinaria della Federico II che da due anni si occupa di svelare i falsi miti legati al mondo degli animali.

Cos'è una fake news, come smascherarla, e come orientarsi nel mare delle notizie inattendibili per trovare la fonte più affidabile: questi i temi al centro dell'incontro a Città della Scienza. «Con questa iniziativa cerchiamo di perseguire un duplice scopo: fare recuperare all'Università il ruolo di faro del sapere e della cultura per tutto ciò che riguarda il mondo animale, e mettere in guardia i più giovani dai pericoli del web», spiega Borzacchiello a margine della presentazione della rivista a Napoli.

All'evento di Futuro Remoto, la manifestazione europea che si occupa di promuovere la cultura scientifica e tecnologica, i giovani si sono cimentati in giochi interattivi e video games didattici: una mattina all'insegna della partecipazione attiva che ha veicolato la cultura del benessere animale.

Gli studenti sono stati coinvolti in particolare in un quiz interattivo con domande riguardanti i falsi miti più diffusi sugli animali. A vincere è stata Vittoria, studentessa del Liceo Linguistico, che ha totalizzato il massimo dei punti rispondendo in maniera esatta a tutte le domande. «Chissà – ha commentato Borzacchiello – per lei si potrebbe aprire un futuro nel mondo delle scienze».

Un clima di gioco, ma anche di seria partecipazione che ha lasciato positivamente stupefatto il professore: «Ci ha colpito la risposta dei giovani, anche se qualcuno è caduto nella trappola dei falsi miti. Ma il valore di Futuro Remoto è proprio quello di parlare a una platea di giovanissimi ai quali spiegare cos'è una fake news».

Una missione che il Dipartimento di Veterinaria della Federico II persegue con "Un mondo di bufale", il mensile online gratuito ideato da Borzacchiello e curato dai professori Serena Calabrò, Nicoletta Murru, Sante Roperto. Questo progetto, un vero e proprio osservatorio contro le fake news, rappresenta un esperimento ancora inedito nel panorama universitario italiano.

"Un mondo di bufale": l'osservatorio contro le fake news

«La rivista è nata con l'idea di svelare le bufale che nascono e spopolano sui social e che quando riguardano la salute dell'uomo e dell'animale. Sono false notizie che creano molti danni», sottolinea il professore. Il progetto nasce due anni fa, proprio durante i momenti più duri dell'emergenza da Covid-19, quando il picco delle fake news in tema salute raggiunse un record storico. «Eravamo preoccupati per le bufale relative alla capacità degli animali di trasmettere il virus che ha indotto molte persone ad abbandonare i propri animali domestici».

Per il virus della disinformazione però non esiste vaccino, e ogni giorno bisogna scegliere consapevolmente dove cercare le informazioni. Senza criminalizzare il web, l'iniziativa che si è svolta durante il panel Transizioni digitali di Futuro Remoto, ha posto l'accento sull'importanza della fonte nella ricerca di una notizia, come ha invitato a fare anche il professore nel corso dell'evento: «Bisogna rivolgersi a media che verificano e alle istituzioni scientifiche, come appunto il Dipartimento di Medicina veterinaria di Napoli».

Non sempre però le risposte vere sono anche le più facili da comprendere, per questo eventi come quello avvenuto a Futuro Remoto sono fondamentali per orientare l'atteggiamento dei nuovi internauti. «I giovani transitano in un un'epoca digitale in constante cambiamento, con "Un mondo di bufale" vogliamo accompagnarli in questo percorso», conclude Borzacchiello.

Alla fine dell'evento i giovani se ne sono andati con un link in più da mettere tra i preferiti, e una nuova consapevolezza che li porterà a trovare la verità dove questa spesso stenta a farsi notare.