La polizia indiana ha arrestato uno youtuber locale che aveva legato il suo cane Dollar a dei palloncini pieni di elio per «farlo volare» e raccogliere qualche like. L'autore del gesto assurdo è Gaurav Sharma, 32 anni e oltre quattro milioni di followers, che ha poi ripreso la sua "impresa" in un video e l'ha pubblicata in Rete sul suo canale. Nelle immagini si vede il cane di piccola taglia, terrorizzato, mentre sale verso il cielo per poi essere afferrato da alcune persone affacciate al secondo piano dell'edificio, tra scroscianti applausi di tutti presenti. Sharma è stato comprensibilmente travolto dalle reazioni indignate sui social e poco dopo la pubblicazione ha deciso di cancellare il video.

Nonostante le scuse e i tentativi imbarazzanti di giustificare il gesto che sarebbe stato fatto «in totale sicurezza», la polizia lo ha comunque arrestato per maltrattamento in seguito alla denuncia dell'organizzazione per la tutela degli animali People for Animals (PFA). Nel video di scuse Sharma ci ha tenuto a precisare che ama molto il suo cane ma che era stato influenzato da altri youtuber che avevano pubblicato azione del genere. Nonostante abbia invitato poi i suoi followers a non imitarlo è proprio questo uno dei principali problemi di quest'azione scellerata: l'emulazione.

La capacità di youtuber e influencer di condizionare le azioni delle persone dovrebbe essere usata con consapevolezza e responsabilità. Nonostante l'interesse e il dibattito pubblico sul benessere degli animali sia sempre più al centro dell'attenzione, i maltrattamenti e le violenze sono ancora oggi all'ordine del giorno. È di ieri la notizia di un uomo condannato per aver aver ucciso a calci il suo cane ed è di pochi giorni l'arrivo del primo Sì in Senato all'inserimento nella Costituzione della tutela degli animali dopo i tentavi di blocco effettuati dalla Lega.

Fortunatamente Dollar ne uscita incolume, ma gesti del genere, compiuti solamente per racimolare un po' di visibilità e qualche condivisione, possono spingere avere conseguenze gravissime e spingere le persone a imitarli. Per questo motivo Kodami ha deciso anche questa volta di non pubblicare le immagini riprese nel video, ma riteniamo sia fondamentale condannare e attirare l'attenzione su ogni forma di maltrattamento animale, affinché si arrivi presto a un cambiamento radicale nelle persone e nella nostra società.

Kodami si batte ogni giorno per accendere i riflettori sui comportamenti violenti nei confronti degli animali e l'uso dei social, proprio per questo abbiamo realizzato un video, diretto da Luca Iavarone, sulla pericolosità delle mode e delle challenge che ogni giorno ridicolizzano e mettono in pericolo cani e gatti.

Benessere animale, cosa dicono le leggi italiane e internazionali?

Come viene sanzionato in Italia il maltrattamento animale