Vincenzino al suo arrivo a scuola
in foto: Vincenzino al suo arrivo a scuola

«I bambini considerano Vincenzino un loro compagno di scuola». Così Anna Arcucci descrive il rapporto che si è instaurato tra Vincenzino e gli alunni dell'istituto comprensivo Vincenzo Gemito di Anacapri.

Vincenzino è stato adottato dalla scuola, che accoglie gli studenti delle classi elementari e medie, il 5 dicembre 2021. «Per i bambini si tratta di un'occasione di vivere il rapporto con un animale familiare all'interno del contesto educativo – spiega Arcucci, all'epoca vicepreside dell'istituto – Non c'è miglior modo per insegnare ai più giovani come prendersi cura di un altro essere vivente e rispettarlo».

Tutti i piccoli studenti sono entusiasti della presenza di Vincenzino e lo hanno eletto "compagno di classe preferito" nonostante il cane si comporti più come un membro del personale amministrativo, racconta Arcucci: «Se ne sta soprattutto in presidenza, qualche volta gira per i corridoi, ma non entra mai nelle classi per non disturbare le lezioni, una accortezza che ha appreso da sé. Si prende cura di accogliere i bambini che per qualche ragione transitano in presidenza ed è qui che si lascia andare alle coccole, ricercando le attenzioni dei piccoli in attesa».

Vincenzino si è legato in particolare ad Aldo*, un bambino con disturbi dello spettro autistico: «Il cane gioca con tutti i bambini, ma per lui ha sviluppato un interesse particolare, come se capisse le sue difficoltà – rivela la ex vicepreside – E anche il piccolo studente ricambia».

vincenzino anacapri
in foto: Vincenzino oggi

L'arrivo di Vincenzino ha stravolto la vita dell'istituto: poco dopo la preside Rossella Ingenito ha scelto infatti di dare il via a un progetto per favorire la sensibilizzazione verso gli animali familiari: «"A scuola con fido" nasce per insegnare ai più piccoli come interfacciarsi con i cani e per alcuni è utile anche allo scopo di superare le paure nei confronti di animali estranei al contesto casalingo».

Il progetto prevede lezioni frontali e laboratori didattici in cui gli studenti imparano quanto più possibile sui bisogni e le motivazioni dei cani, ma durante questi incontri i più giovani sono anche invitati a esprimersi attraverso la creatività: «Quando è nato il progetto abbiamo indetto un concorso interno all'istituto, invitando tutti gli alunni a disegnarne il logo. Per la maggior parte la scelta è caduta sul nostro Vincenzino, e così è stato anche per la studentessa vincitrice».

Il sogno di Arcucci e Ingenito resta però quello di far toccare con mano ai bambini cosa significa relazionarsi con cani e gatti: «Quello che resta ai più piccoli sono soprattutto le esperienze pratiche, il prossimo passo è quindi portarli all'ambulatorio veterinario presente sull'isola, così che possano seguire da vicino il lavoro di un esperto».

Il randagismo è un fenomeno pressoché sconosciuto sull'isola di Capri. Ciò però non ha impedito alla comunità isolana di farsi carico di numerose iniziative in favore degli animali d'affezione, soprattutto gatti. Da poco sono stati istallati dei segnali stradali per le colonie feline, e da diversi anni il Comune di Anacapri destina parte delle proprie risorse a campagne di sterilizzazione per i gatti liberi e all'acquisto di cibo per i felini delle colonie.

La storia di Vincenzino: dall'abbandono all'adozione

vincenzino anacapri
in foto: Vincenzino al suo arrivo ad anacapri

La storia di Vincenzino, come avviene per molti animali accalappiati, è avvolta dal mistero. Di lui si sa solo che è arrivato in uno dei tanti rifugi privati alle porte di Napoli, e qui sarebbe rimasto per sempre se Arcucci non fosse intervenuta: «Non riesco a spiegare bene perché, ma appena ho visto l'annuncio che lo riguardava ho sentito che doveva essere tolto dal rifugio. Così ho parlato con la preside, sapevo che lei non poteva tenerlo, ma poteva essere l'occasione per fornire un insegnamento diverso ai ragazzi e contemporaneamente togliere il cane dal box».

La preside ha accolto la proposta con entusiasmo e si è subito attivata per portare il cane dalla terraferma all'isola. Una scelta difficile da prendere all'inizio da parte dal titolare del rifugio: «Era preoccupato perché Vincenzino non sarebbe arrivato in una casa, ma in una scuola – ricorda la ex vicepreside – Non aveva mai sentito di una cosa del genere ed era preoccupato per il benessere del cane in mezzo a tanti bambini».

I dubbi però sono subito stati fugati dalle rassicurazioni di preside e vicepreside: il cane non sarebbe stato trattato come un gioco, ma come un compagno di scuola. Così Vincenzino è stato registrato a nome della dirigente scolastica, microchippato e ha fatto il viaggio da Napoli a Capri, in condizioni non facili: «Quel giorno d'inverno c'era un forte maltempo, tanto da causare la frana di un pezzo del costone roccioso che collega i Comuni di Capri e Anacapri. Vincenzino è arrivato da noi in una notte buia e tempestosa – conclude Arcucci – ma ha rischiarato la nostra quotidianità e quella di tutti i nostri studenti».

*Nome di fantasia per tutelare l'identità del minore