«I gatti sono parte della nostra comunità e facciamo di tutto per proteggerli». Così il vicesindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, spiega a Kodami i motivi che hanno spinto il Comune a istallare la cartellonistica per segnalare la presenza delle colonie feline lungo le strade.

«L'amministrazione non ha fatto altro che dare voce a una sensibilità già presente tra i cittadini – racconta Cerrotta – Con i cartelli segnaliamo le colonie feline che si trovano a bordo strada e avvisiamo gli automobilisti, invitandoli a fare attenzione rispetto alla presenza dei felini. I cartelloni sono stati installati solo da pochi giorni ma stiamo già ricevendo molti feedback positivi».

La cartellonistica per le colonie feline di Anacapri
in foto: La cartellonistica per le colonie feline di Anacapri

Ma la cartellonistica è solo l'ultima tappa di un percorso lungo decenni in favore del benessere dei residenti felini. Cerrotta dal '95 ad oggi è stato infatti due volte Sindaco e poi due volte vicesindaco, riuscendo così a portare avanti una programmazione a lungo termine rispetto alla tutela degli animali familiari dell'isola.

«Nel 2017, su sollecitazione dei volontari, abbiamo iniziato un accurato censimento per individuare le colonie feline e nominato i referenti per ciascuna di esse. Molti sono parti di associazioni locali, altri sono cittadini che spontaneamente si sono offerti di prendersi cura degli animali. Oggi facciamo un passo in più attraverso un ulteriore lavoro di sensibilizzazione».

Gatto ad Anacapri (Fonte: vicesindaco Francesco Cerrotta)
in foto: Gatto ad Anacapri (Fonte: vicesindaco Francesco Cerrotta)

Come abbiamo già visto in altri contesti sia grandi che piccoli in Italia, il ruolo del Terzo settore si rivela fondamentale per la gestione degli animali liberi, come sottolinea anche Cerrotta: «Senza i volontari il Comune può avere mille idee e progetti ma non riuscirebbe mai a finalizzarli da solo. Lo zoccolo duro delle nostre attività sono proprio le tante persone che ogni giorno, immancabilmente, si prendono cura degli animali del nostro territorio».

Il Comune li sostiene però attraverso la previsione annuale di specifici capitoli di bilancio dedicati a numerose attività, tra cui campagne di sterilizzazione per i gatti liberi:  «La prima è partita oltre 7 anni fa. Da allora come amministrazione comunale abbiamo sempre investito 10mila euro nel bilancio, istituzionalizzando di fatto questa pratica».

Il tema delle sterilizzazioni dei gatti randagi sulle isole partenopee è molto sentito non solo a Capri, ma anche a Procida, l'isola dei gatti per antonomasia. Qui Kodami ha realizzato un video reportage per scoprire com’è la relazione tra uomini e animali in questo angolo di Mediterraneo.

Nel corso del viaggio di Kodami sono emerse anche le difficoltà dell'amministrazione rispetto al tema delle sterilizzazioni. Il problema che accomuna Procida e Capri è il viaggio da compiere per portare i gatti liberi negli ambulatori delle Asl campane sulla terraferma, segnala Cerrotta: «Anche in questo caso il Comune ha sostenuto il lavoro dei volontari attraverso una convenzione con il veterinario dell'isola, ma questo avrebbe dovuto farsi carico l'Asl».

Quella con il veterinario dell'isola non è la sola convenzione messa in atto dal Comune per i gatti liberi: «Da circa due anni abbiamo investito ulteriori 10 mila euro l'anno per dare ai volontari un contributo per il cibo attraverso una gara pubblica con i negozi di alimenti per animali».

Sono tante le colonie feline dell'isola e del Comune di Anacapri, ma la più nota e amata è forse quella della "canzone del cielo": così è chiamata la seggiovia del Monte Solaro, la cima più alta dell'isola.

 seggiovia del Montesolaro
in foto: La seggiovia del Monte Solaro

«Chi sale per la "canzone del cielo" può notare i nostri gatti che dormono e fanno la loro vita tranquilli, a contatto con gli umani, ma in maniera indipendente da essi», aggiunge il Vicesindaco.