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C'è un'ape alla porta, ma niente paura: è la call to action di Legambiente e Beeing per chiedere alle cittadine e ai cittadini di fare alcuni semplici gesti simbolici per ricordare a tutte e tutti che serve agire subito per salvare le api e, con esse, la biodiversità del Pianeta.

Partecipare è facilissimo: un adesivo con ape da applicare sulla porta, un capo giallo e piante amiche delle api al balcone sono gli step per aderire e continuare a tenere accesi i riflettori sul ruolo strategico svolto dalle api per il nostro ecosistema.

Piccoli segnali che, in occasione della Giornata mondiale delle api darà modo di rendere visibile e tangibile l'interesse della popolazione nei confronti della situazione di questo insetto impollinatore, vitale per la sopravvivenza di numerose specie vegetali e animali.

«Inutile ribadirlo – ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – le api le api, responsabili della riproduzione dell’80% della flora selvatica e del 75% delle piante coltivate, sono in pericolo e con loro è in pericolo la nostra esistenza sul Pianeta. Nella lista rossa della IUCN sono state valutate a rischio di estinzione 58 delle 130 specie di api esistenti sulla Terra. Inquinamento, industrializzazione agricola intensiva e uso di pesticidi e molecole pericolose di sintesi rappresentano un pericolo molto grave per la vita degli impollinatori e per l’ecosistema e la sua biodiversità. A questo, si aggiungono i cambiamenti climatici, sempre più repentini e radicali, che creano modifiche al calendario delle fioriture delle piante, generando squilibri nei comportamenti delle colonie delle api. Il rischio di estinzione di alcune specie vegetali non più impollinate è reale come lo è la riduzione della produzione dei mieli».

Se le api sono in pericolo, e a rischiare siamo tutti noi. Per invertire questa tendenza è necessario partire dal basso, sensibilizzando le persone su questo tema a partire dalla quotidianità: «Serve che l’opinione pubblica si senta chiamata in causa in prima persona – ha detto gentili – e si mobiliti non solo il 20 maggio ma quotidianamente. Esporre un capo giallo sul balcone e metterci piante amiche delle api, mettere un’ape colorata sulla porta di casa propria o dell’ufficio sono solo piccole azioni che però possono significare molto in termini di sensibilizzazione. Serve che tutte e tutti ci si renda conto che la partita riguarda tutti da molto vicino».

beeing api

È proprio questa la spinta dal basso che può favorire cambiamenti inediti anche all'interno di un monolite dello Stato come la Costituzione, che pochi mesi fa ha accolto la tutela degli animali e dell'ambiente attraverso una riforma storica.

Fautori di questo riconoscimento epocale sono stati proprio i cittadini, che sono riusciti a fare sentire le loro voci all'interno del Parlamento. «Le istituzioni possono e devono fare di più, anche e soprattutto rispetto all’utilizzo della chimica in agricoltura, ma ciascuno deve fare la propria parte, anche con un piccolissimo contributo come quello di mettere sul balcone piante amiche delle api tra cui la calendula, il coriandolo, il cumino, il rosmarino, il timo, la lavanda e la malva», ha concluso Gentili.

ape calendula
in foto: Un’ape su un fiore di calendula

A promuovere l'iniziativa insieme a Legambiente è Beeing, che  attraverso strumenti innovativi come arnie da osservazione b-box e sensori per il monitoraggio da remoto dà vita a progetti di apicoltura urbana e professionale: «Siamo fieri delle battaglie di sensibilizzazione che svolgiamo con Legambiente – ha dichiarato Roberto Pasi di Beeing – e il 20 maggio è per noi una data fondamentale per portare attenzione sul tema della scomparsa degli insetti impollinatori, di cui le api sono “portabandiera”. È una perdita silenziosa ma drammatica, il cui impatto sarà ben compreso solo in futuro. Serve agire immediatamente».

Per aderire alla call to action è possibile scaricare il materiale sul sito dell'iniziativa.