I cani odierni sono più strettamente imparentati con i lupi antichi dell'Eurasia orientale. Lo rivela uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, suggerendo vi sia stato un processo di domesticazione in quelle zone.

La ricerca è stata condotta dai genetisti del Francis Crick Institute di Londra è ha preso in esame 72 genomi di lupi antichi degli ultimi 100.000 anni provenienti da Europa, Siberia e Nord America.

Le ipotesi sulla domesticazione del cane

Da sempre la specie e la popolazione di lupo antico dalla quale deriva il cane tramite il processo di domesticazione è oggetto di dibattito. Ci sono diverse ipotesi a riguardo tra cui, la più accreditata, fa risalire i cani moderni a una specie di lupo estinto che accettava meglio gli esseri umani rispetto alle altre specie.

Una seconda ipotesi, invece, suppone che sia il lupo grigio (Canis lupus) il padre dei cani moderni, ovvero la specie di lupo odierna che tutti conosciamo, detto anche lupo comune o semplicemente lupo. Secondo questa ipotesi il lupo grigio fu la prima specie a dare origine a una popolazione domestica, e rimase diffuso durante l'ultima era glaciale quando molte altre grandi specie di mammiferi si estinsero.

Il lupo grigio si distingue dagli altri membri del genere Canis per il suo muso, le orecchie meno appuntite e il mantello di un grigio variegato. Apparve per la prima volta in Eurasia nel Pleistocene, giungendo in Nord America almeno tre volte e un tempo era uno dei mammiferi più diffusi al mondo, soprattutto nell‘emisfero boreale, prima che la persecuzione da parte dell'uomo provocasse la sua estinzione in gran parte dell'Europa occidentale, del Messico e degli Stati Uniti.

Bisogna specificare una cosa però: come molti studi hanno poi dimostrato e secondo appunto le teorie più moderne, la domesticazione non è stata un atto volontario dell’uomo, ma c'è stato un avvicinamento da entrambe le parti. Il lupo deve essersi avvicinato di sua spontanea volontà per sfruttare le risorse che l'uomo, volontariamente o accidentalmente, accumulava e metteva a disposizione. Questa idea ribalta completamente la prospettiva antropocentrica che sfortunatamente è ancora radicata in molte persone dove l'uomo riveste un ruolo fondamentale in questo processo ed è visto più come un "ammaestratore".

Da quale lupo discende il cane?

Ancora poco si sa, tuttavia, sulla storia e sulla possibile estinzione delle popolazioni di lupi del passato o quando e dove i progenitori di lupi attuali hanno vissuto. L'analisi condotta dai ricercatori del Francis Crick Institute, però, ha aggiunto nuovi dettagli alla vicenda, avvicinandoci di più a quella che potrebbe essere la realtà dei fatti.

Gli scienziati hanno scoperto, infatti, che le popolazioni di lupi erano altamente connesse durante tutto il Pleistocene superiore e gli individui potevano incontrarsi e accoppiarsi più o meno liberamente fra loro. Questa connettività della popolazione ha permesso di rilevare che, in realtà, i canidi discendenti da quell'epoca sono tutti strettamente imparentati fra loro.

In particolar modo, un'attenta analisi genetica ha evidenziato che i cani moderni hanno una parentela più stretta con i lupi antichi dell'Eurasia orientale, suggerendo che il processo di domesticazione sia avvenuto principalmente a est.

Inoltre, gli studiosi evidenziano come i canidi mediorientali e africani derivano parzialmente anche da una popolazione legata ai moderni lupi eurasiatici del sud-ovest. Questo significa che potrebbe esserci stata una ulteriore domesticazione anche in quelle zone.