La storia sembra simile a quella degli Aristogatti, il cartone animato della Disney in cui Madame Adelaide vuole lasciare l'eredità ai suoi gatti, Duchessa e i suoi tre cuccioli Minou, Matisse e Bizet. Se però nel film d’animazione ci sono una valanga di peripezie, in questa storia, invece, non c’è il maggiordomo Edgard a ostacolare il lascito. Teatro dell’episodio è Empoli: nel 2016 muore una signora amante degli animali che ha scelto di devolvere i beni accumulati in vita al mondo degli animali domestici. Lo fa scrivendo nero su bianco che al Comune sarebbero andati beni immobili e soldi per costruire un gattile e un canile e per mantenere in ordine la sua tomba, quella del marito e dei suoceri.

Sono stati necessari alcuni anni per concludere l’iter burocratico del lascito, accettato di buon grado dall’ente,  Per ora 13.000 euro, provenienti dalla chiusura del conto corrente, sono andati a sostenere la gestione ordinaria del gattile e per accudire la colonia felina gestita in Via Maiorana dall’associazione Aristogatti (e qui, per un puro caso, torna il nome del cartone animato).

«È solo l’inizio dell’utilizzo secondo le volontà della nostra concittadina – spiega l’assessore all’ambiente Massimo Marconcini – Appena abbiamo avuto nelle nostre disponibilità parte dell’eredità abbiamo pensato a cederla e a sostenere le volontarie dell’associazione. Ma non finisce qui: i prossimi provvedimenti di programmazione dell’amministrazione comunali sono volti ad attuare le volontà della defunta, almeno con le somme subito disponibili».

Secondo l’assessore, nel piano delle opere pubbliche del Comune di Empoli, per l’anno 2023, è previsto il nuovo gattile. «Questo significa che nel 2022 penseremo alla sua progettazione e nel 2023, dopo il procedimento standard, uscirà la gara – spiega – Il Comune ha stimato in circa 300mila euro il progetto totale. Come sappiamo la signora aveva chiesto anche la realizzazione di un canile, che a Empoli c’è già da anni ed è stato anche oggetto di ampiamenti e miglioramenti. Continueremo a migliorarlo e manutenerlo grazie alle risorse del lascito che prevede anche 4 o 5 immobili messi nel piano delle alienazioni e che se e quando saranno venduti, le risorse saranno utilizzati per ulteriori interventi».

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