Kotor, la città dei gatti in Montenegro

Kotor, località costiera del Montenegro, è famosa per i tantissimi gatti liberi che popolano le sue strade. Sono talmente tanti che si è guadagnata il nome di “città dei gatti”.

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16 Marzo 2022
16:30
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A Kotor, località costiera del Montenegro, tantissimi micetti liberi popolano e animano le strade. Ma sono talmente tanti che si è guadagnata la fama di “città dei gatti”.

«Si dice che i gatti siano arrivati in Montenegro molto tempo fa, quando i marinai approdavano in questi porti. Dopo aver viaggiato in giro per tutto il mondo i gatti diventavano dei naviganti felini che aiutavano gli equipaggi navali a tenere le loro provviste al sicuro dai topi e dai ratti a bordo. Una volta attraccati e al sicuro, i gatti si riversarono nelle cittadine lungo la baia stabilendovisi permanentemente.» Così racconta Nicola D’Arcy, volontaria presso l’associazione Kotor Kitties, che si occupa di sterilizzare e dare assistenza medica all’abbondante popolazione di gatti randagi del Montenegro.

Questa associazione è nata nel 2018 per iniziativa di April King durante la sua vacanza a Kotor. In un giorno di pioggia April trovò sotto la sua veranda un gattino deperito e ricoperto di croste, piaghe e pulci, e lo soccorse. Perciò decise di organizzare una raccolta fondi per supportare i programmi di sterilizzazione locali solo per scoprire che non esisteva alcun programma di sterilizzazione dei randagi in Montenegro.

«Gli animali da compagnia in Montenegro sono davvero pochi, con un basso tasso di sterilizzazione», racconta infatti Nicola. «Ciò comporta la riproduzione incontrollata e conseguentemente l’alto numero di cani e gatti di strada e di micetti e cuccioli abbandonati. Se i gattini non vengono sottratti alle loro madri da chi se ne vuole prendere cura e vengono, invece, lasciati lì nell’immondizia – sfortunatamente tutto ciò è piuttosto comune – interviene madre natura, che ha il suo modo di controllare il sovrappopolamento, e non è carino. Centinaia di gattini muoiono per le strade».

A capire l’intento di April all’inizio è stata solo Danijela, proprietaria di un gift shop straripante di gatti dei quali si prendeva cura. Lei stessa dice di April: «Dopo aver aiutato per oltre 20 anni i gatti di Kotor ho avvertito un barlume di speranza quando ho conosciuto April King. Le sterilizzazioni stanno già avendo un effetto notevole e di questo ringrazio tutti i donatori; avete salvato moltissime vite».

Solo quando April conobbe il veterinario Relja Četković crearono insieme il primo programma di sterilizzazione del Paese. Relja decise di specializzarsi nella sterilizzazione e si offrì di operare i gatti randagi a un costo contenuto, mentre April organizzava con successo raccolte fondi e allargava la rete di collaboratori dell’associazione, che a oggi è riconosciuta in Montenegro, USA e UK e ha permesso la sterilizzazione di ormai quasi 6000 gatti.

Se Kotor è diventata “la città dei gatti” è anche perché in Montenegro la sterilizzazione è poco diffusa e nonostante molti abitanti e turisti vogliano aiutare dando da mangiare ai gatti liberi in realtà non fanno che facilitarne la riproduzione e quindi le difficili condizioni di vita. È così che Nicola spiega la situazione: «Qui chi accoglie i gatti a volte opta per crescerli fino a quando non sono pronti ad essere svezzati per poi abbandonarli in ambienti cat friendly come le cliniche veterinarie locali. Tutto ciò è visto come un comportamento più compassionevole che abbandonarli alla nascita, ma incrementa di molto la popolazione felina anche a seguito della predisposizione di un buon programma locale di cattura, sterilizzazione e rilascio».

La montenegrina Kotor non è però l'unica isola nota per la forte presenza di questi felini. In Italia è la campana Procida a guadagnarsi l'appellativo di "isola dei gatti", ed è lì che Kodami si è recata lì per conoscere le persone che con i gatti condividono una relazione forte che ha radici in un tempo antico.

Per la “città dei gatti” Kotor Kitties è diventata un punto di riferimento per la salvaguardia dei felini e sin da subito abitanti e turisti hanno chiesto il loro aiuto per contrastare l’emergenza legata ai randagi in difficoltà. «Durante l’ultima stagione turistica vera e propria, nel 2019,» continua Nicola «era un’evenienza usuale che molti turisti chiamassero disperati la neonata Kotor Kitties chiedendo aiuto per dei gattini morenti che stavano cercando di soccorrere».

Kotor Kitties ha portato la cultura della sterilizzazione e della cura degli animali in Montenegro dimostrando a tutti quanto sia importante per garantire loro condizioni di vita dignitose e sane.

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