A cura di Maria Mayer
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto

«Fare dieta BARF, dando quindi carne cruda, rende il cane aggressivo e assetato di sangue». Sicuramente vi sarà capitato di sentire da qualche parte riportato questa leggenda metropolitana, magari in un post o in una chiacchiera al bar. Una variante è anche che la carne rossa faccia diventare aggressivi i cani. Forse perché più ricca di sangue? Ma sono forse vampiri o lupi mannari e non cani quelli che abbiamo in casa? Non credo, ma sicuramente nessuno vuole un cane aggressivo e per questo si potrebbe essere portati a rinunciare ad una dieta cruda.

Dobbiamo però chiarire subito che, in linea generale, una dieta cruda tipo BARF non renderà aggressivo il vostro cane. Non importa se è una dieta ricca di carne cruda, se è carne rossa o bianca: i nostri cani non sono vampiri. Mangiare carne cruda non farà sì che il nostro cane abbia sete di sangue o qualche sciocchezza del genere.

Anzi, al contrario. Una dieta cruda potrebbe essere di aiuto in problemi di aggressività, anche se certamente deve essere ben bilanciata e gestita in modo oculato. Vediamo allora da dove viene questa leggenda metropolitana e perché invece fare BARF sia possibile anche con un cane aggressivo.

La carne cruda rende aggressivo il cane: da dove viene questa leggende metropolitana

L'origine di questo falso luogo comune è lontano nel tempo e estremamente diffuso. L'origine decisamente incerta. Oso provare ad indovinare come, a partire da alcuni studi scientifici, si sia creata questa idea della carne cruda che rende aggressivi i cani.

A partire dagli anni 80 infatti alcuni autori hanno provato a dimostrare come riducendo l’apporto proteico in una dieta di un cane si potesse ridurne l’aggressività. La situazione quindi era l’opposto della domanda iniziale ("un cane può diventare aggressivo mangiando carne?"): ad un cane già con problemi di aggressività/reattività veniva proposta una dieta nuova per vedere se il suo comportamento si modificava.

Gli studi in questo senso non sono mai stati particolarmente chiari o significativi: i campioni erano piccoli (venivano cioè osservati pochi cani) e le diete erano di tipo commerciale (non carne quindi). In alcuni casi sembrava diminuire un tipo di aggressività denominata dai ricercatori come “aggressività territoriale” che al momento attuale non viene neanche riconosciuta in medicina del comportamento. Insomma, pochi dati e confusi.

Attualmente possiamo dire che non abbiamo dati per sostenere che una riduzione delle proteine nella dieta migliori il comportamento di un cane già aggressivo, né men che meno possiamo dire il contrario, cioè che dare molte proteine (carne) li renda aggressivi.

Cibo e comportamento: una relazione c'è, anche per il cane

Il fatto che non vi siano relazioni lineari semplici e banali (ad esempio: "do carne al cane, questo diventa aggressivo") non vuol dire però che il cibo non possa influenzare il comportamento di un cane. Anzi, al contrario! Abbiamo ormai tantissimi studi per dire in modo chiaro che esiste una correlazione fra cibo e comportamento anche nel cane.

La correlazione fra cibo e comportamento, o meglio fra intestino e psiche, viene chiamata comunemente “asse intestino-cervello o gut-brain axis. Potreste averne già sentito parlare in umana, dato che si è studiato da diversi anni come tante difficoltà mentali possano essere correlate a disturbi intestinali, in un vincolo causa effetto spesso non facile da districare. Siamo ansiosi perché mangiamo male o mangiamo male perché siamo ansiosi?

Allo stesso modo dell’uomo, anche nel cane vi possono essere delle relazioni molto interessanti fra intestino e psiche. In questo senso sicuramente, una dieta ad esempio povera di triptofano (un aminoacido contenuto anche nella carne) o con un intestino non predisposto per la trasformazione di questo elemento, potrebbe dar luogo a maggiori stati di ansia e quindi reattività/aggressività.

Per questo, chi ha un cane con un problema comportamentale (o per meglio dire psichico), può ricevere un valido aiuto dalla nutrizione! Il cervello del tuo cane funziona tramite delle molecole che vengono in gran parte prodotte nel suo intestino, quindi è facile capire come si possa dire anche per il cane “l’intestino è il secondo cervello”.

Posso fare BARF con un cane aggressivo?

Ecco, ora che abbiamo chiarito che la carne cruda non renderà il vostro cane aggressivo, vediamo però come fare BARF con un cane che ha comportamenti di aggressività, che non è la stessa cosa! La carne cruda infatti potrebbe essere una risorsa troppo interessante per il vostro cane e quindi in questo senso potrebbe peggiorare il suo sintomo.

Immaginiamoci infatti cosa potrebbe succedere se il vostro cane che ha già un atteggiamento possessivo nei confronti della sua ciotola o del suo alimento dovesse “difendere” da voi un meraviglioso osso! Non è un caso, lo dico sempre, se Pluto o altri cani vengono rappresentati con lo stereotipo dell’osso in bocca. I cani amano gli ossi!

Prima di tutto, parliamo di quello che non dovete assolutamente fare. Se fate BARF infatti e il vostro cane dovesse dimostrare possessività espressa poi appunto in quella che comunemente possiamo poi definire "aggressività" quando voi vi avvicinate alla ciotola non dovete in nessun modo:

  • Insistere cercando di sottrargli l’osso;
  • Cercare di avvicinarvi e farvi rispettare “perché voi siete il capobranco”;
  • Rispondere con atteggiamenti aggressivi alla sua aggressività vicino alla ciotola.

Eh sì, lo so, vi sembra che questo è quello che viene però ancora consigliato da tanti "addestratori classici"? No, assolutamente. Su Kodami abbiamo molti articoli che spiegano l'approccio giusto e prima di tutto se il vostro cane che fa BARF dovesse dimostrarsi avversativo nei vostri confronti il comportamento corretto è lasciarlo in pace, sul momento, allontanandovi, evitando lo scontro con lui o con lei. 

Non appena passato il momento di tensione, procedete poi a prendere appuntamento con un Medico Veterinario esperto in comportamento che no, non darà psicofarmaci al vostro cane alla prima visita (a meno che la situazione non sia di estremo rischio per voi), ma piuttosto vi consiglierà alcune analisi da fare per escludere problemi organici. Una volta sicuri che non ci sono motivi organici per cui il vostro cane è aggressivo sulla ciotola, allora sì, potrete cominciare un percorso assieme, che preveda anche la nutrizione sana e fresca, ovvio!

Come fare BARF in questi casi

In generale per i cani che sono aggressivi consiglio di fare alcune semplici modifiche alla dieta BARF in questo modo:

  • Non date ossa polpose (OP) intere, ma piuttosto scegliete dei macinati con ossa. In questo modo, evitiamo rischi di ossa nascoste in casa che possono dar luogo ad aggressioni. Al posto delle OP intere, potete dare anche solo ciccia con una integrazione di Calcio e Fosforo in sostituzione delle ossa, ma ovviamente le dosi devono essere fatte da un professionista.
  • Fatevi aiutare da un Medico Veterinario esperto in nutrizione per scegliere alimenti che siano non infiammatori per il vostro cane. È dimostrato infatti scientificamente che l’infiammazione intestinale sia collegata ad un peggioramento di svariati sintomi psichici, fra cui ansia e reattività. Meno infiammazione, più calma e serenità. 
  • Fra i complementi nutrizionali che potete dare, certamente dobbiamo citare gli acidi grassi essenziali Omega-3, che sono antinfiammatori, per lo stesso motivo di cui sopra.
  • Se state dando qualsiasi premio con glutine, quindi alimenti o snack che contengano farine, cercate di toglierli del tutto, dato che almeno un caso di aggressività citato in un articolo del 2020 era collegato ad una ipersensibilità al glutine.

Ovviamente se il vostro cane è già aggressivo, la scelta migliore sarà quella di iniziare un percorso accompagnati da professionisti. E non temete, non appena possibile sono sicura che si tornerà ad una dieta con ossa intere, in modo da dare anche la soddisfazione della masticazione al vostro cane. Ma… al momento opportuno!

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.