Un cane spaventato, un giovane avvocato amante degli animali, una serie di coincidenze che si incontrano sulla via tracciata dal destino. Sarà forse stata la pura casualità a far ritrovare la via di casa alla piccola Lulù, una cagna che lo scorso venerdì si era smarrita allontanandosi dalla sua casa a Torre a Mare, quartiere marinaro della città di Bari. Vagava tutta sola su di un viale che scorre tra il lungomare e la tangenziale, con la paura, probabilmente, di non ritrovare più l’affetto e il calore della propria famiglia.

È così che il fato le fa incontrare Francesco, che abita in quella zona e che sta facendo ritorno a casa dopo una giornata di lavoro. Solo che quella sera Francesco ha deciso di fare un’altra strada, ha allungato il tragitto rispetto al percorso che compie di solito. D’improvviso una cagna gli attraversa la strada. Lui frena, lei si spaventa. Lei inizia a scappare senza troppo comprendere che cosa le stia accadendo.

«Sono sceso subito dalla macchina – spiega Francesco a Kodami – ho visto che la cagnetta era impaurita. Ha provato a correre ma sembrava in difficoltà. Aveva il collare quindi ho pensato che qualcuno l’avesse abbandonata o che fosse smarrita. Una cosa era certa, in quella maniera rischiava di essere investita. Non ci sono stato troppo a riflettere, l’ho presa e l’ho fatta salire in macchina. L’avrei portata a casa per la notte per poi cercare la mattina seguente la sua famiglia. Tante volte tramite il gruppo Facebook di Torre a Mare siamo riusciti a ritrovare degli animali scomparsi. Ho pensato che sarebbe stato così anche questa volta».

E così il giorno dopo Francesco parte con tutti i buoni propositi per iniziare la ricerca. Va detto che il cane appare ancora spaventato, non mangia, abbaia. La prima persona da contattare è il veterinario, per verificare la presenza del microchip identificativo: «Mi era capitato di perdere un cane durante il lockdown – racconta Francesco – in poco tempo si era spostato di 20 chilometri. Una persona era riuscita a rintracciarci proprio grazie al microchip». Fissa così un appuntamento.

Il cane, però, ha forse bisogno di un bagno. Francesco di solito si rivolge a un centro tolettatura che si trova a Bari. Decide però che per questioni logistiche è meglio restare in zona. Cerca su internet e trova un negozio che si trova in un comune a pochi chilometri, Noicattaro, che è comunque più vicino di Bari. Chiama per capire se c’è un posto. Per fortuna è appena saltato un appuntamento. Francesco sale in macchina con la cagnetta con l’obiettivo di portarla dal veterinario tutta profumata.

Quando arriva sul posto, alla tolettatrice appare familiare: «Sembra Lulù». Francesco le racconta la storia. Confrontano le foto con quelle pubblicate su Facebook da quella che sembrerebbe essere la sua pet mate. La chiamano ed effettivamente quella salvata per strada dovrebbe essere proprio la sua cagnetta, scappata la sera prima di casa.

Quando arriva di fronte alla sua abitazione Lulù non nasconde la felicità: «Era contentissima, ha iniziato subito a scodinzolare – ci spiega ancora Francesco – ho pensato a come sia stato incredibile questo flusso di situazioni che si sono andate a concatenare. Se non avessi fatto quella strada, se non l’avessi portata a quel centro tolettatura, se non si fosse liberato il posto. Tanti “se” che hanno fatto diventare una serie di coincidenze la conclusione di una bellissima storia».

Alla fine Lulù era anche microchippata. Per altre vie, probabilmente, sarebbe comunque riuscita a tornare a casa. O forse avrebbe corso qualche altro pericolo o non avrebbe trovato nessuno disposto, come Francesco, a sacrificare una mattinata per prestare il proprio aiuto a una povera cagna indifesa. In ogni caso sarebbe stato il destino a decidere il suo futuro. Un destino che, come si dice, in un modo o nell'altro, le ha fatto ritrovare la via di casa.