17 Marzo 2023
18:18

Scoperti i piani del primo allevamento intensivo di polpi: animali uccisi a -3°C

Polpi tenuti in vasconi illuminati tutto il giorno e abbattuti a -3 °C con enorme sofferenza degli animali. Questi i dettagli rivelati dalla BBC che ha messo le mani sui documenti riservati della società Nueva Pescanova sul nuovo allevamento intensivo di polpi che verrà costruito sulle isole Canarie.

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In Spagna c'è un piano per costruire il primo allevamento intensivo di polpi al mondo sulle isole Canarie e la cosa ha sollevato profonde preoccupazioni tra gli scienziati: il benessere di queste creature estremamente intelligenti è seriamente in pericolo.

A dare l'allarme è la BBC dopo aver visionato dei documenti riservati della società Nueva Pescanova, consegnati all'emittente dall'organizzazione Eurogroup for Animals, che riguardano proprio la costruzione della prima "fattoria di polpi". Stando alle carte il complesso dovrebbe raccogliere ogni anno circa un milione di polpi per sopperire alla crescente domanda di questi molluschi cefalopodi sul mercato.

Come abbiamo già spiegato su Kodami, negli ultimi decenni c'è stata una vera e propria corsa alla scoperta del segreto per allevare i polpi in cattività e nel 2019 l'azienda Nueva Pescanova ha annunciato che a riguardo era riuscita a sviluppare una svolta scientifica. La prospettiva dell'allevamento intensivo del polpo ha già portato a forti prese di posizione da parte di associazioni ambientaliste, ma anche di scienziati e legislatori in diversi paesi.

Approfondendo i piani di allevamento dell'azienda spagnola, BBC riporta alcuni dettagli agghiaccianti su queste modalità di allevamento innovative. I polpi sarebbero tenuti in vasconi a volte sempre illuminati, un primo elemento contrario all'etologia dell'animale che, invece, spesso predilige ambienti bui. Ad essere allevata sarebbe principalmente la specie Octopus vulgaris, ospitata in circa 1.000 vasche comuni in un edificio a due piani nel porto di Las Palmas a Gran Canaria. La cosa che ha sorpreso di più però è che, secondo i documenti, gli animali verrebbero uccisi mettendoli in contenitori d'acqua tenuti a -3°C.

I polpi sono animali estremamente intelligenti

I polpi sono un gruppo di molluschi conosciuti per le loro innumerevoli capacità e abilità cognitive e il fatto che siano abbattuti in questo modo rende l'idea del loro allevamento intensivo ancora più crudele. Diverse volte abbiamo parlato su Kodami di come questi animali svelino ogni giorno una parte importante delle proprie capacità. Infatti, tra gli aspetti più studiati in questa specie vi è sicuramente l'apprendimento: sembra infatti che i polpi abbiano un'ottima memoria spaziale, ossia riescono a ricordare la posizione degli oggetti e rielaborare dei percorsi fatti in precedenza.

Inoltre sono molto bravi anche nell'utilizzare degli strumenti: sono stati osservati infatti esemplari della specie Amphioctopus marginatus che riadattano dei gusci di cocco per trasformarli in un rifugio. Inoltre, riescono addirittura a svitare dei coperchi di un contenitore per raggiungere il cibo all'interno e ricordare le soluzioni ai puzzle. Insomma, animali meravigliosi capaci di stupire ad ogni movimento, proprio come il polpo di vetro, una specie estremamente rara di cui sappiamo ancora molto poco e, come lui, il mondo di questi molluschi è ancora ricco di misteri da svelare.

La legislazione attuale sugli allevamenti di polpi

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Viene dunque naturale domandarsi se la legge, spagnola e internazionale, non prevede alcun provvedimento o regolamentazione a riguardo, ma sfortunatamente la risposta è negativa. Attualmente non ci sono regole che assicurino il benessere dei polpi, anche se diversi studi hanno dimostrato che questo metodo di macellazione causa una morte lenta e stressante. Anche Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) ha condannato questo crudele metodo di abbattimento, mentre l'Aquaculture Stewardship Council (ASC), un'organizzazione che stabilisce un protocollo sui frutti di mare d'allevamento garantendo al contempo un'acquacoltura sostenibile, propone di porre un divieto alla creazione di allevamenti del genere a meno che gli animali non siano storditi in anticipo.

C'è da aggiungere, oltre al trattamento disumano degli animali, che dando il via alla creazione di questo nuovo allevamento intensivo si crea un pericoloso precedente. Stiamo parlando della possibilità di allargare ancora di più il settore degli allevamenti intensivi che sulla terra sono una delle cause principali di inquinamento del nostro tempo: per far crescere, curare, macellare e portare in tavola i miliardi di capi di bestiame che ogni anno sfruttiamo, una quantità inimmaginabile di risorse come acqua, farmaci, prodotti agricoli ed energia viene dirottata verso i complessi industriali.

Insomma, una situazione delicata che sta prendendo nelle ultime ore una piega estremamente cruenta e oscura. Ad oggi ancora non c'è risposta da parte dell'azienda e del governo delle Canarie riguardo la rivelazione delle informazioni contenute su questi documenti, ma indipendentemente da ciò è necessario che organi internazionali e nazionali si muovano facendo pressioni nei confronti dei governi locali: non possiamo permetterci di creare un nuovo allevamento intensivo con pratiche di abbattimento tanto crudeli senza conoscere i rischi per il benessere degli animali e prevedere gli effetti catastrofici sull'ambiente.

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