manovra 10 milioni randagismo

Il Comune di Cessaniti, in Calabria, sceglie di investire in una campagna di sterilizzazione per gestire il fenomeno del randagismo senza condannare i cani a una vita in canile. L’iniziativa è del sindaco Francesco Mazzeo, che ha recentemente firmato un’ordinanza che prevede che i cani randagi presenti sul territorio di Cessaniti dovranno essere catturati, sterilizzati, vaccinati e poi rimessi in libertà.

«Abbiamo concordato questa procedura con il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia e le associazioni – spiega a Kodami Mazzeo – L’hanno già applicata in altri Comuni e dovremmo partire a breve. In questo modo si previene il proliferare delle nascite e anche di possibili malattie. I cani passeranno brevemente anche dal canile e in questo modo potremo anche tentare la strada dell’adozione quando possibile».

L’ordinanza numero 8 del 2022 prevede nel dettaglio che «tutti i cani vaganti sul territorio del Comune di Cessaniti siano catturati, a cura dell’Asp di Vibo Valentia, Servizio Veterinario, che provvederà ai seguenti adempimenti sanitari: visita generale, sterilizzazione chirurgica, vaccinazione contro le malattie più comuni, soprattutto contro la leptospirosi, identificazione mediante microchip e iscrizione all’anagrafe canina a nome del Comune di Cessaniti». Dopodiché verranno rimessi in libertà nel territorio di prelevamento con schede riportanti i dati identificativi del cane, il luogo e la data di prelevamento, il canile o la struttura di ricovero temporaneo per gli adempimenti sanitari ordinati, la data della sterilizzazione chirurgica e delle vaccinazioni e la data e il luogo di reimmissione.

«Nel fitto dialogo avuto con le associazioni attive sul territorio è emersa chiaramente l’importanza di non chiudere i cani dentro un canile ma di dare loro una seconda opportunità – spiega ancora il Sindaco di Cessaniti – Il nostro obiettivo è curarli e rimetterli sul territorio anche gestendoli meglio, perché verranno chippati e vaccinati. In questo modo togliamo dalla strada anche i cuccioli e i cani malati, perché verrà effettuato un censimento. Chiaramente valuteremo strade alternative per i cani che non possono sopravvivere in strada e per quelli che hanno manifestato segnali di aggressività».

A Cessaniti, prosegue Mazzero, il fenomeno del randagismo è molto variabile: «Dipende dai periodi. In quello dell’accoppiamento tendiamo a vedere un maggior numero di cani vaganti e poi l’arrivo delle cucciolate. Il territorio è vasto, ci sono sette frazioni, e la situazione varia. Sono comunque in gran parte seguiti dalle associazioni e da volontari»

Proprio i volontari e il mondo dell’associazionismo vengono citati nell’ordinanza. «Esiste una rete di persone e associazioni operanti nell’ambito della protezione degli animali che intendono offrire collaborazione per il controllo dei cani reimmessi sul territorio, il monitoraggio del loro stato di salute e la segnalazione di ogni possibile disagio nel rapporto tra cittadini e cani». Da qui l’idea di tentare di mettere in pratica un piano di cattura, sterilizzazione e successiva liberazione: «Si tratta di una scelta pratica, ma anche di natura etica e morale – conclude Mazzeo – Contiamo di iniziare a breve con questa campagna».