Qualche momento di preoccupazione ieri mattina alla Stazione Centrale di Milano per la segnalazione da parte di un passante della presenza di un giovane falco pellegrino in difficoltà in un cantiere vicino alla ferrovia. Avvisata immediatamente l'ENPA Milano, i volontari sono intervenuti per controllare la situazione.

Dalla lettura dell’anello si è venuto a sapere che si trattava di Lucia, uno dei giovani falchi pellegrini nati qualche mese fa sul Palazzo della Regione Lombardia, sul quale ogni anno tornano i celebri Giulia&Giò per figliare.

I volontari ENPA, dopo averne controllato il buono stato di salute, hanno comunque deciso di portare la falchetta al Cras, per verificare l’apparente problema ad un’ala: «Non è certo una novità accogliere selvatici "acciaccati" ogni giorno, ciò non toglie che ogni volta che ci facciamo carico di un animale ferito o in difficoltà ci sia comunque tanta apprensione. Fortunatamente per molti c'è un lieto fine, per altri il percorso può essere più tortuoso», spiegano dall’Ente protezione animali.

«Ieri ci hanno chiamato per soccorrere uno dei giovani falchi pellegrini del Pirellone di Milano. Si trattava della falchetta Lucia che una volta recuperata abbiamo sottoposto ad un’accurata visita presso la nostra clinica veterinaria. Le lastre non hanno evidenziato alcuna frattura o lesione, ma è stata riscontrata una leggera tumefazione a carico dell’articolazione dell’ala sinistra, che potrebbe costringere la nostra eroina manzoniana a un periodo di riabilitazione presso il CRAS di Vanzago dove è stata trasferita. Ora non possiamo far altro che aspettare e sperare di poter condividere presto aggiornamenti positivi tenendo gli occhi aperti per gli atri tre intrepidi».

Lucia è uno dei quattro pulli nati da Giulia&Giò qualche mese fa e il suo nome è stato scelto dai cittadini affezionati all’inseparabile coppia di falchi nel consueto "totonomi" che viene fatto ogni anno sulla pagina ufficiale della famiglia di volatili. Quest’anno la rosa era a tema manzoniano, per omaggiare il grande scrittore simbolo della città e della Lombardia di cui vengono ricordati i 150 anni dalla morte. Per i tre maschi i milanesi hanno scelto Renzo, Griso e Rodrigo, detto anche Angelino "per gli amici".

Tutti e quattro i giovani stanno facendo le iniziali prove di volo e siccome i primi test possono essere alquanto maldestri, la Vigilanza del Pirelli ha preparato la scatola di cartone forato per eventuali recuperi nelle vie attorno al grattacielo e ENPA, come sempre disponibile, è stata allertata qualora fosse necessario un intervento.

La scorsa settimana tantissimi appassionati si sono riuniti sotto il grattacielo della Regione per osservare l'involo dell'impavido Griso che non è andato proprio benissimo pur non succedendo nulla di grave, fortunatamente.

La stessa sera, milanesi e turisti, hanno potuto ammirare anche le evoluzioni di Giulia e Giò, imparare la differenza tra falconidi e accipitridi, osservare il volo dei colombacci, delle cornacchie e dei rondoni che sono tra le prede preferite dai pellegrini.

«È fonte di grande soddisfazione constatare come l'opportunità di osservare quotidianamente, negli anni, le fasi della vita di G&G e della loro prole, abbia contribuito efficacemente a diffondere la consapevolezza della fauna che ci circonda dentro e fuori le nostre città – spiega Guido Pinoli naturalista che si occupa tra le altre cose dei volatili della Regione – Conoscere i nostri "vicini di casa" è fondamentale per comprenderne lo straordinario valore e tutelarli».