Peter in braccio a un operatore di Enpa – Credit: Enpa Monza
in foto: Peter in braccio a un operatore di Enpa – Credit: Enpa Monza

Lo hanno chiamato Peter, gli hanno dato un rifugio caldo pieno di paglia, cibo e un ambiente sicuro in cui iniziare finalmente la sua vita. Peter è un maialino nano vietnamita, ed è stato trovato a una fermata del bus a Lissone, chiuso in una scatola di cartone, abbandonato da qualcuno che aveva evidentemente deciso che prendersene cura sarebbe stato troppo impegnativo.

Il ritrovamento di Peter

A salvare Peter dalle temperature glaciali che si raggiungono nella provincia di Monza e Brianza sono stati un cane e il suo umano a passeggio: il cane ha iniziato a fiutare con insistenza quella scatola di cartone sotto la pensilina del bus, e l’umano ha deciso di aprire per controllarne il contenuto, visto che dall’interno provenivano rumori che ricordavano quelli di un animale.

La sorpresa nel trovati all’interno un maialino, sdraiato sul fondo e circondato da avanzi di mela, è stata presto sostituita dalla preoccupazione e dallo sdegno. Sono stati chiamati immediatamente i carabinieri di Desio, che hanno attivato come da protocollo il servizio di profilassi dell’azienda sanitaria locale. Peter a quel punto è stato traferito al rifugio di Monza gestito dall’Enpa: qui gli operatori hanno accertato che si tratta appunto di un mainino nano vietnamita o “maialino pancia a tazza”, una specie di maiale domestico originario del Vietnam e della Thailandia caratterizzato da dimensioni ridotte, orecchie verticali e coda dritta che a differenza del maiale europeo può arrivare a pesare al massimo fra i 40 e i 90 kg.

Peter ha tre mesi ed è in un buon stato di salute generale, come hanno dimostrato gli esami effettuati dai veterinari dell’As. A livello psicologico però le cose sono più complesse: il maialino è comprensibilmente molto spaventato e diffidente, e per ora gli è stato assegnato un box riscaldato con paglia e segatura in cui giocare e nascondersi. Federica, la responsabile del reparto Animali Diversi del rifugio di Monza,  ha immediatamente messo a punto un menù personalizzato per farlo crescere bene e in salute, e ogni giorno i volontari passano con lui un po’ di tempo per socializzarlo e abituarlo alla presenza dell’uomo.

Scroofy e Heidi, gli altri maialini dell'Enpa di Monza

Non è la prima volta che all’Enpa di Monza arrivano maialini vietnamiti. Nel 2014 era arrivato Scrooge, ribattezzato poi Scroofy, catturato nel Bosco Urbano di Lissone, dove si era rifugiato dopo una rocambolesca fuga da un circo in compagnia di un cammello. Aggredito dai cani, era arrivato all’Enpa ferito e spaventato, era stato curato ed è rimasto al rifugio, coccolato e viziato dagli operatori, prima che un tumore all’intestino lo uccidesse  nel marzo 2019.

Dopo Scrooge è arrivata Heidi, presa in rifugio dopo la scomparsa del suo umano in Brianza. Heidi oggi vive in un recinto tutto per lei, ma ha imparato a interagire anche con gli altri animali della fattoria didattica e presto potrebbe conoscere anche il nuovo arrivato.

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