A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario
vomito giallo gatti

A tutti i pet mate è capitato di vedere il gatto contrarsi e vomitare liquido giallo. Il panico è assicurato! Il vomito biliare o vomito giallo nei gatti è un episodio tutt’altro che raro e non bisogna mai sottovalutarlo. A provocarlo può essere un digiuno prolungato, un alimento sbagliato ma potrebbe anche essere la spia di allarme per altre patologie gravi come l’insufficienza renale, la tradite, l’ibd o il linfoma.

Cosa significa quando i gatti vomitano giallo?

Il vomito giallo o giallo-verdastro si presenta di solito come una chiazza densa dal colore acceso a volte misto a schiuma biancastra. È di solito composto da succhi gastrici e bile, viene infatti anche detto vomito biliare. I succhi gastrici originano dalle ghiandole presenti nella parete gastrica mentre la bile è un secreto ricco di enzimi, prodotto dal fegato e immagazzinato nella cistifellea.

La loro funzione è in particolare quella di aiutare la digestione. Ma quando si creano delle alterazioni organiche ecco che si attivano dei movimenti anti-peristalsi (cioè nel verso contrario alla normale peristalsi che procede invece in senso bocca-esofago-stomaco-intestino) e avviene con delle contrazioni involontarie il rigetto attraverso la bocca del contenuto che doveva procedere il suo normale percorso verso il duodeno.

Perché il gatto vomita liquido giallo?

Le cause del vomito giallo nei gatti possono essere diverse, tra le più comuni abbiamo:

  • gastrite
  • cistite
  • bolo di pelo o di erba
  • tossici o caustici
  • avvelenamento
  • corpi estranei
  • intolleranza alimentare
  • neoplasie
  • pancreatite
  • epatite o tradite
  • insufficienza renale
  • digiuno prolungato
  • malattie ormonali (diabete, ipertiroidismo)
  • stipsi o costipazione
  • diarrea
  • parassitosi

Cosa fare se il gatto vomita bile?

Se l’episodio è singolo e sporadico ed il pet mate è consapevole della probabile causa, come può essere ad esempio un cambio di alimentazione, non è necessario allarmarsi eccessivamente, soprattutto se il micio dopo l’episodio di vomito è attivo e mangia regolarmente.

Se invece anche nelle ore successive all’episodio di vomito il gatto è visibilmente abbattuto, è inappetente per più di 24 ore o se gli episodi di vomito sono più di uno o comunque ravvicinati nel tempo, conviene non aspettare e contattare il proprio veterinario!

Ricordate sempre il monito che ci dicevano i professori all’Università durante gli studi: il gatto non è un piccolo cane! Ovvero il gatto non tollera bene come il cane un digiuno che vada oltre i 2-3 giorni.

Come evitare che il gatto vomiti liquido giallo

Dopo l’episodio di vomito si possono provare degli accorgimenti sicuramente utili:

  • evitare che il gatto mangi erba (non serve a depurare bensì peggiorerà l’irritazione gastrica);
  • proporre alimenti particolarmente digeribili e leggeri (carne bianca scottata, pesce bollito);
  • evitare il fai da te con farmaci che possono aggravare la situazione;
  • somministrare fermenti lattici specifici.

Un ulteriore accortezza è quella di tenere il gatto al sicuro e sotto osservazione evitando che si allontani dall’abitazione in modo da controllare se avvengono ulteriori episodi di vomito o se subentrano altri sintomi e poterli riferire al veterinario in modo da velocizzare la diagnosi.