A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto
gatto scava ciotola

Scavare accanto alla ciotola piena di cibo, magari dopo aver mangiato, è un comportamento che confonde i pet mate e li induce spesso a chiedersi se il pasto sia stato di gradimento. In realtà, all'origine di questo comportamento esistono giustificazioni antiche che (probabilmente) esulano da ciò che c'è nel piatto.

È un'esperienza molto comune a coloro che vivono con un gatto.

Il gatto si avvicina alla ciotola, magari sbocconcella qualcosa, o anche nulla, dopodiché si sposta di lato e inizia a raspare con la zampa come se volesse “coprire” il cibo. Perché lo fa?

Non è una critica al cibo!

Il comportamento ricorda moltissimo quello di copertura delle feci o delle urine. Per questo motivo molte persone sono portate a fare una traduzione ingenua di questo gesto e lo attribuiscono all'intenzione del gatto di manifestare disapprovazione per il pasto. «Questi croccantini fanno schifo, non voglio più mangiarli», sarebbe il loro messaggio secondo molti pet mate. In realtà, non si tratta di questo. Se un gatto non gradisce ciò che c'è nella ciotola lo fa capire, semplicemente, snobbandolo.

Non è una marcatura

Qualcuno ritiene che il gatto voglia marcare il territorio ma, a dirla tutta, non esiste alcun libro o pubblicazione scientifica sul comportamento del gatto che riporti questo comportamento come forma di marcatura.

Del resto, la marcatura assolve alla sua funzione se può lasciare nell'ambiente un segnale concreto, tangibile, come un forte odore, una macchia o dei graffi visibili, ma nel manifestare questo comportamento i gatti non lasciano segni evidenti sul pavimento né tracce olfattive in grado di condizionare le risposte di altri gatti.

Si tratta di un comportamento atavico

Appellandoci alla psicologia comparata, quello che possiamo supporre è che il gatto domestico ripresenti un comportamento già osservato in altri felidi tra cui i puma, i cugini di grossa taglia geneticamente a lui più prossimi.

Questi gattoni, che predano spesso animali più grossi di loro e che non li riescono a spostare, sono soliti coprirli con terra e fogliame per nasconderli ai loro competitori e per poter tornare a cibarsene nei giorni successivi.

Le ragioni del gatto domestico

È possibile, allora, che il gatto che vive in casa con noi esprima un comportamento di conservazione e nascondimento del pasto, nell'ottica di metterlo al riparo da competitori di passaggio. Si noti che questo comportamento può emergere sia che il gatto viva effettivamente con altri simili, sia che risulti essere l'unico esemplare in famiglia e non dipende, quindi, dalla presenza reale di altri gatti.

Si tratta di un comportamento residuo, atavico, cioè di un comportamento che probabilmente ha fatto parte della storia evolutiva del gatto domestico e che un tempo era finalizzato alla sopravvivenza. Oggi, seppur abbia perso la sua funzione primaria, emerge ogni tanto, magari stimolato da un odore, da un gusto o dal modo specifico in cui un gatto ha consumato il suo pasto.

Bisogna intervenire?

Il raspare del gatto accanto alla ciotola dunque non è nulla che debba preoccupare. Se viene proposto eccessivamente spesso si può provare a variare tipo di alimento ma non perché il gatto stia manifestando del disgusto, quanto perché in realtà non sappiamo davvero cosa scateni questo tipo di risposta. Può valer la pena verificare, seppur in maniera assolutamente empirica, se un odore, una consistenza o un gusto differente incidano in qualche modo su questo comportamento.